Visualizzazione post con etichetta Diary. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Diary. Mostra tutti i post

venerdì 21 ottobre 2022

La vita nella campagna inglese raccontata in un diario vittoriano

Kilvert’s Diary 1870-1879  

Life in the english countryside in mid-victorian times


Oggi vi racconto di un diario considerato tra i migliori del genere scritti in epoca vittoriana! L’autore è il reverendo Francis Kilvert.  Il titolo del libro è ‘Kilvert’s Diary 1850-1879  - Life in the english countryside in mid-victorian times’ (inutile dire che sono stata da subito attratta e conquistata dal sottotitolo!)

Del reverendo Kilvert, nonostante la sua breve vita ci sarebbe molto da scrivere ma poiché mi propongo sempre di fare post brevi per non annoiare troppo chi legge procedo con una sintesi!

Francis Kilvert nacque il 30 dicembre 1840 nella contea del Wiltshire. Figlio di un reverendo studiò prima nella canonica del padre, poi fu allievo di suo zio in una scuola di Bath e infine fu studente di Oxford. Prestò servizio come parroco evangelico in diverse parrocchie negli anni ’60 e ’70 dell’800. Nel 1864 entrò nel sacerdozio e fu dapprima curato del padre a Langley Burrel nel Wilthshire poi successivamente fu curato di un altro reverendo a Clyro in Galles. Proprio in quest’ultimo villaggio visse sette anni, dal 1865 al 1872, che considerò i suoi più felici.



Oggi sia l'area intorno a Clyro (dove il reverendo visse) sia quella di Chippenham nel Wiltshire (dove nacque) sono conosciute come Kilvert Country e sono luoghi di attrazione di turismo letterario. 

Nella chiesa parrocchiale di Clyro si trova una targa commemorativa e, la sua ex residenza, Ashbrook House, è diventata una galleria d'arte.  Molti degli edifici menzionati nei diari sono ancora esistenti, inclusa la vecchia scuola del villaggio dove insegnava Kilvert, la vecchia canonica, il New Inn (ora residenza privata) e The Swan (ora Baskerville Arms).

Kilvert inzio a scrivere il diario nel 1870 fino a poco prima della sua morte avvenuta il 23 settembre 1879 all’età di 38 anni  a poche settimane dal suo matrimonio. Infatti, nell'agosto dello stesso anno, aveva sposato Elizabeth Anne Rowland ma una peritonite gli stroncò la vita improvvisamente pochi mesi dopo quando aveva appena 38 anni!

Il diario racconta la vita nella comunità rurale alla fine dell’800. Le passeggiate per la campagna e nei villaggi, gli incontri con i parrocchiani, i sermoni, le visite ai più bisognosi, le serate in compagnia, i pellegrinaggi nelle zone limitrofe, il mutare delle stagioni. Tantissimi sono i personaggi citati nelle sue descrizioni quotidiane. 

Kilvert aveva la capacità di descrivere vividamente la natura e il paesaggio del Wilthshire e dei Welsh border con una vena a tratti umoristica ed ironica.

Il volume è pieno di aneddoti: Kilvert spesso non si limita solo ad esporre fatti della sua vita quotidiana. In diverse occasioni racconta episodi vissuti da altri. Una sorta di racconto nel racconto come quando incontra la nipote del poeta Wordsworth che a sua volta descrive un incontro con lo zio, o quando una sua amica gli racconta i suoi ricordi del giorni dell'inconorazione di re Giorgio IV. 

Ma Kilvert da un lato è stato lodato come un pastore di campagna ben voluto e di buon cuore dall’altro è stato a lungo denigrato perché come Lewis Caroll pare avesse troppa attenzione per le ragazze (William Plomer, il curatore del diario, nella prefazione tesse le sue lodi di uomo di fede, bontà, buone maniere e attenzione per i più deboli pur riconoscendo le sue grandi debolezze per la bellezza delle giovani donne e la mancanza di denaro!). 

Lo stesso Kilvert, nei suoi scritti testimonia queste sue attenzioni senza prestare particolare attenzione per la gravità dei suoi atteggiamenti. Occorre dire che su questo argomento l'epoca vittoriana era abbastanza equivoca e addirittura qualche critico ha riportato che, poiché questi atteggiamenti erano sopravvissuti alla censura dei diari fatta prima dalla moglie e poi dalla nipote di Kilvert, non potevano ritenersi azioni con intenti peccaminosi! (e' ovvio che noi oggi non la pensiamo così!).

Alla sua morte i diari furono ereditati dalla vedova che distrusse tutta parte relativa al corteggiamento del marito poiché ritenuta intima e privata. Ciò è riportato anche da Plomer nell'introduzione di questo volume. 

Si ritiene che complessivamente il diario fosse scritto in ben ventinove quaderni e quelli eliminati vanno dal settembre 1975 al marzo successivo  e dal giugno 1876 fino al dicembre 1877. Alla fine, dunque, ne rimasero ventidue.

Successivamente passarono alla sorella di Kilvert e poi ad una sua nipote che li prestò al fratello ed infine arrivarono nella mani di William Plomer, poeta, romanziere e biografo il quale intuì il valore letterario e li preparò per la stampa trascivendoli. 


Tuttavia la guerra e la carenza di carta non permisero la stampa di tutti i taccuini che furono restituiti agli eredi di Kilvert.  A questo punto ritornano nelle mani della nipote Essex Hope che ne elimina altri per questioni di privacy (i primi erano stati eliminati dalla vedova). Infine, sono solo tre quelli rimasti a tutt'oggi grazie al fatto che furono regalati a diverse persone. 

Quindi le copie dattiloscritte di Plomer sono state davvero utili perché sono l'unica testimonianza dell'intera opera (o almeno a quella sopravvissuta ai vari tagli!) anche se su di loro aleggia un alone di mistero poiché dal confronto con i tre libri originali esistenti mancano dei pezzi e pare che il dattiloscritto completo sia andato perduto in guerra e che  Plomer abbia comunque effettuato molti rimaneggiamenti rispetto al quanto scritto da Kilvert.! 

Per fortuna Plomer aveva già dato in stampa tra il 1939 e il 1940 un’edizione in tre volumi che conteneva circa un terzo del materiale scritto (direi una storia abbastanza complicata anche  solo a scriverla!!!). Le copie di Plomer sono state poi donate all’Università di Durham.

Infine riporto una citazione interessante scritta proprio dal reverendo e che spiega i motivi del suo scrivere il diario:

Wednesday 4 November 1874

'Why do I keep this voluminous journal? I can hardly tell. Partly because life appears to me such a curious and wonderful thing that it almost seems a pity that even such a humble and uneventful life as mine should pass altogheter away without some such records as this, an partley too because I think the record may amuse and interest some who come after me'.

'Perché tengo questo voluminoso diario? Riesco a malapena a dirlo. In parte perché la vita mi sembra una cosa così curiosa e meravigliosa che sembra quasi un peccato che anche una vita così umile e senza eventi come la mia debba passare del tutto senza qualche testimonianza come questa, anche in parte perché penso che la storia possa divertire e interessa alcuni che vengono dopo di me'.

Per l’acquisto di questo diario ho scelto l’edizione illustrata del 1992 tratta da una selezione di testi realizzata da Willam Plomer e pubblicata da Bracken Books London (ovviamente versione comprata usata e on line from uk!).



I meravigliosi dipinti pubblicati nel libro sono tutte scene della vita rurale del Wiltshire.

Solita nota dolente: il diario esiste solo in lingua inglese ma ciò non deve sorprende più di tanto perché la produzione tradotta in italiano di questo genere è davvero esigua soprattutto nei formati illustrati!.

Le informazioni di questo post sono tratte dalla lettura del Diario nell’edizione mostrata nella foto e da varie fonti consultate sul web tra cui The Kilvert Society

La bbc nel 1976 ha prodotto una serie televisiva dal titolo Kilvert's Diary con Thimoty Davies nei panni del reverendo e nel 2019  i diari  sono stati drammatizzati su BBC Radio.


giovedì 20 ottobre 2022

Diari da collezione


Scrivere il proprio diario negli anni passati era più di una semplice moda. L'attività rappresentava un momento intimo, privato e di riflessione al termine delle faccende quotidiane quasi come se il fatto di riportarle su carta fermasse le lancette del tempo per rendere eterni quei momenti trascorsi. E in un certo senso era proprio così.


Tra la fine del '700 e gli inizi del '900 sono stati scritti tantissimi diari da parte di autori e autrici conosciuti ma anche meno famosi che tuttavia proprio grazie alle loro memorie hanno raggiunto notorietà spesso postuma. 

La maggior parte di essi trattava di questioni familiari, talvolta di affari ma sopratutto di momenti intimi di riflessione personale oppure diari di viaggio.

La storia di questi diari è fatta di ritrovamenti casuali, di tesori in soffitta, di lasciti ed eredità ma anche di documenti andati perduti, di scritture in codice spesso indecifrabili, di amicizie e di editori illuminati!

Nella maggior parte dei casi si tratta di testi prodotti per un uso esclusivamente privato che hanno il pregio di offrire al lettore minuziosi dettagli della vita del tempo della scrittura e che rappresentano un vero affresco della società dell'epoca, degli usi e costumi, degli stili di vita e dei sentimenti di coloro che scrivevano che in genere, erano lungi dal pensare i che i loro scritti prima o poi sarebbe stati resi noti ad un vasto pubblico.

L'800 è stato definito come l'eta d'oro dei diari ed il culmine di questa produzione si ha proprio a partire dalla metà di questo secolo. Sono gli anni in cui trionfa una letteratura dei diari soprattutto al femminile che riguarda principalmente la sfera privata.

Da diversi anni mi dedico alla raccolta di questi diari pur sapendo che agisco in campo ampio che salvo per poche eccezioni ha poche traduzioni in italiano. La maggior parte dei testi è dunque in inglese, la lingua madre degli autori.


Fu, infatti, proprio in Inghilterra che proliferò tantissimo la voglia e la capacità di scrivere il racconto delle proprie giornate. Poeti e poetesse, illustratori e illustratrici, botanici e botaniche, lady e sir, ma anche nobili uomini e donne (una su tutte fu proprio la Regina Vittoria!). In molti si cimentarono in questo tipo di scrittura che oggi rappresenta un tesoro di altissimo valore letterario e fonte di preziose informazioni per gli studiosi.

Non tutti i diari erano ovviamente illustrati dall’autore. Bellissimi quelli di Edith Holden (tra i pochissimi tradotti in italiano!!). In molti credono che siano i più belli e probabilmente da un punto di vista artistico lo sono davvero!


La mia attenzione in questi anni è stata rivolta ai cosiddetti 'illustrati' ovvero testi a cui l'editore o il curatore aggiungono disegni, foto, illustrazioni in modo da accompagnare il lettore a comprendere ancor di più nella narrazione dell’autore.


Della mia raccolta una menzione a parte la dedico al libro di Susan Tweedsmuir poichè non è un vero e proprio diario ma piuttosto un'autobiografia (ho ritenuto utile inserirla in questo elenco poiché è una scrittura che per temi trattati e contenuti proposti, si avvicina molto allo stile di un diario).

Le recensioni pubblicate in questo blog non seguono un ordine cronologico ma piuttosto sono frutto di  una mia ispirazione o semplicemente un desiderio personale di approfondire tale studio!

Nell'attesa del prossimo post (se amate il genere non lo perdete perché è uno spunto di lettura di un diario a mio avviso molto interessante) vi lascio il link ai miei precedenti!

Tutte le foto qui pubblicate sono state fatte fa me e tratte dalla mia collezione.

Diari recensiti in questo blog (in aggiornamento!)

- The Lakeland Journal - Doroty Wordsworth






domenica 19 settembre 2021

Diari dal Lake District


Oggi vi racconto dei Grasmere Journals di Dorothy Wordsworth uno dei bellissimi diari scritti in Inghilterra tra la fine del 700 e gli inizi dell'800.
Questa volta la scrittrice non è un'affermata autrice, ma bensì una donna che scrive per sé, lontana dall'idea della pubblicazione dei testi, e per conservare la memoria delle azioni quotidiane come fonte di ispirazione alle celebri composizioni di suo fratello William Wordsworth fondatore del Romanticismo e del naturalismo inglese.

Dal maggio del 1800 al gennaio del 1803 Dorothy Wordsworth, raccontò la sua vita a Dove Cottage, la casa a Grasmere nel Lake District in cui abitò con il fratello per otto anni e mezzo. 

Dorothy nacque a Coketown il giorno di Natale del 1771. La prematura scomparsa dei genitori la costrinse a separarsi dai fratelli a soli sette anni e ad iniziare ad essere ospitata da diversi parenti negli anni successivi. 


A soli ventotto anni il trasferimento a Grasmere nel Dove Cottage  fu decisivo per lei (William ne aveva uno solo in più!). Per entrambi fu l'inizio di una nuova vita e finalmente poterono avere una casa e vivere insieme in modo indipendente. Vissero nel cottage da 1799 fino al 1808. 

I racconti, conservati in taccuini, oggi sono pubblicati come un vero e proprio diario che in questo post vi propongo in due bellissime edizioni: quella di Sellerio,  in italiano, piccolo gioiello di questa casa editrice palermitana e l'edizione inglese pubblicata da Diamond & Book negli anni '90 con incantevoli illustrazioni. 

La lettura di queste memorie è un vero viaggio nell'epoca e nella vita quotidiana di una donna dell'800 sullo sfondo delle profonde trasformazioni sociali ed economiche che il paese attraversava. 

Ella nonostante il ruolo sociale della donna fosse estremamente rigido e limitato,  riuscì ad avere una vita libera ed indipendente anche se non volle mai considerarsi una scrittrice e visse per lo più all'ombra del fratello.



Il racconto delle loro giornate si sussegue con ritmi tranquilli e idilliaci: tante passeggiate nella campagna inglese, piccole faccende domestiche, le letture, le chiacchiere davanti al fuoco, le torte e le tazze di tè, le giornate in compagnia di amici, gli incontri con l'amico Samuel Taylor Coleridge, ma anche le sofferenze fisiche (Dorothy ebbe una salute precaria e gli ultimi anni della sua vita furono attraversati da una grave malattia). 
Tutto è testimonianza di uno stile di vita sobrio condotto agli albori della modernizzazione.




Di sua sorella Dorothy, William sciveva "I miei occhi, le mie orechie",  un tributo alla capacità che ella aveva di notare il mondo che li circondava.

I diari sono stati una fonte preziosa per  i biografi del poeta perché offrono un punto di vista  decisamente privilegiato, fatto da una persona che gli sta accanto tutti i giorni e che lo ritrae come uomo e non solo come scrittore.

Poco dopo il matrimonio di William con Mary Hutchinson nell'ottobre del 1802, Dorothy terminò la scrittura dei diari (molto bella la descrizione della giornata!) ma continuò a prendersi cura della casa e dei figli della coppia. 

I quattro piccoli taccuini  rimasero pressoché sconosciuti fino al 1930, quando un 'altra celebre scrittrice, Beatrix Potter, autrice di un altro diario davvero unico, acquistò il Dove Cottage e ritrovò i  taccuini di Dorothy. Nel 1933 furono pubblicati per la prima volta con il titolo Grasmere Journal.

Penso che leggere questi diari è un po' come vedere il Lake District attraverso gli occhi di Dorothy.

Oggi il Dove Cottage è un museo che evoca la vita dei celebri inquilini con arredi, manoscritti, giornali e libri (link).

domenica 10 gennaio 2021

I diari di una Lady Edoardiana

I diari sono una delle mie passioni. Difficile classificare il più bello tutti!. Probabilmente viene da dire quelli di Edith Holden la giovane naturalista che visse nel pieno dell'età edoardiana e che ha lasciato uno dei più bei diari evocativi della sua epoca.

Il racconto delle sue giornate è scandito nel susseguirsi delle stagioni e dei mesi dell'anno è in perfetta sintonia con i disegni realizzati della flora e della fauna che lei, da inestimabile naturalista, osservava. 

Edith Blackwell Holden nacque nel 1871 a Moseley un sobborgo di Birmingham. Era la terza dei sette figli di un piccolo fabbricante di colori e vernici. La famiglia risedeva nel villaggio di Olton ove Edith compilò ed illustro il suo diario. 


Il suo Diario di Campagna, scritto per uso personale e non per essere stampato, fu pubblicato solo nel 1977 ed ebbe un enorme successo. Meravigliosi disegni e poesie seguono il cambiamenti delle stagioni nella campagna inglese dei primi del novecento. Alla morte di Emily, il diario passò attraverso il marito Ernest alla nipote Rowena Scott artista e designer,  attuale proprietaria del libro.

Edith lavorò come illustratrice di libri con competenze in botanica e zoologia. Pubblicato nel 1977 il "Diario di campagna di una signora inglese del primo novecento" ebbe un enorme successo.


The Nature Note of an Edwardian Lady è un diario scritto nel 1905 prima dell'altro. 

Fu principalmente realizzato negli anni in cui ella visse nel Warwickshire nel villaggio Knowle.

Il testo è molto simile al Diario di Campagna. Ci sono aneddoti, disegni, poesie e naturalmente i suoi pensieri e le osservazioni della campagna inglese. 

Questo Diario fu scritto sotto forma di bozza ma nella stampa, per dare maggior leggibilità, è stato mantenuto lo stesso stile del Diario. Entrambi i diari sono stati tradotti e pubblicati anche in italiano.

The Nature Notes fu acquistato ad una vendita all'asta dalla famiglia White ma non si conoscono i dettagli dei passaggi precedenti a tale vendita. Dopo un accurato studio è stato riconosciuto come un diario predecessore dell'altro scritto nel 1906. 

Quello del 1906 è per me un libro speciale. Mi fu regalato da mia mamma quand'ero bambina all'età di dieci anni nella sua prima edizione Mondadori. E' stato da sempre uno dei miei testi preferiti, probabilmente il mio primo approccio alla letteratura inglese. Non so bene se lo ebbi perché ero già innamorata dell'Inghilterra o il libro fu la consacrazione di questo amore che mi accompagna da tutta la vita.!!

Di Edith Holden esiste Una Lady nella campagna inglese, una interessante biografia in italiano scritta da Sara Staffolani e pubblicata da Edizioni Flower-ed.



venerdì 20 marzo 2020

Susan Tweedsmuir an Edwardian Lady

Storia di una Lady edoardiana nell'Inghilterra di inizio '900.

Per chi ama immergersi nella vita e nel fascino dell'epoca edoardiana l'autobiografia di Susan Tweedsmuir è sicuramente un testo da consultare.



Susan  Tweedsmuir fu proprio una lady edoardiana nata a Londra il  20 Aprile 1882 in una famiglia ricca e facoltosa. 
Per parte di padre era cugina dei Duchi di Westminster e pronipote del primo duca di Wellington e discendente dei Grovesnor una delle famiglie più blasonate e ricche d’Inghilterra!). 
Sua madre Caroline Susan Theodora Stuart-Wortley aveva un’indole artistica  e discendeva da una famiglia di altrettanto politici , ricchi ed illustri.
Nel 1907, Susan sposò John Buchan, uno scrittore scozzese giornalista, editore e politico, con il quale ebbe quattro figli. Buchan fu un autore molto prolifico ma probabilmente il suo romanzo più famoso è i "Trentanove scalini " di cui Alfred Hitchcock  ha realizzato un film nel 1935.




Anche Susan fu una scrittrice come la madre. Scrisse una dozzina di libri e opere teatrali, tra cui la biografia di Lord Wellington e un libro di memorie di suo marito. 
The Edwardian Lady è la sua autobiografia, il racconto della sua adolescenza in una agiata famiglia edoardiana fino all’età adulta (ed. Gerald Duckworth & Co. Ltd, 1966)
Il testo descrive la società edoardiana vista con gli occhi di una giovane donna. Gi usi, costumi, gli svaghi la casa, i giardini i viaggi. Tante informazioni e descrizione di fatti e personaggi dell'epoca. 
(Attenzione: libro solo in inglese!)



Quella di Susan fu una famiglia ben inserita nella vita mondana dell'epoca: sua madre era amica di molti scrittori, tra cui Gertrude Bell, Vernon Lee, Elizabeth Robins e Mary Augusta Ward; la cerchia di amici di suo padre comprendeva artisti come William Morris ed Edward Burne-Jones o il ricercatore sociale Charles Booth, che divenne famoso per il suo studio sulla povertà londinese. Entrambi i genitori erano amici del padre di Virginia Woolf, Lelsie Stephen, che era un visitatore abituale dei Grosvenor nella loro casa di Londra in 29 Upper Grosvenor Street e a Moor Park, la bellissima residenza di famiglia dei nonni di Susan, costruita in stile palladiano nell'Hertfordshire.



Le frequentazione dei Grovesnor erano quindi  di un certo conto ma pur frequentando tanti politici, intellettuali, scrittori, la sua educazione fu rispettosa dei pregiudizi e dei condizionamenti dell'epoca: banditi i libri francesi eccetto quelli 'innocui'(!). 
Balzac, de Montpassant e Flaubert concessi solo alle donne sposate, ok per George Eliot (ma non Adam Bede!)  per citarne solo alcuni (un intero capitolo della biografia è dedicato ai libri!).





A sorpresa per i sui ambienti esclusivi, Susan scelse per marito un uomo che non apparteneva all'alta società di Londra: lo scozzese John Buchan figlio di un pastore presbiteriano e lontani dalla classe aristocratica.
Inizialmente la coppia viveva a Londra, ma nel 1919 dopo la nascita dei loro quattro figli - Alice (1908–1993), Johnnie (1911–1944), William (1916–2008) e Alastair (1918–1976) - si trasferirono a Elsfield Manor, una tenuta a nord di Oxford con oltre 80.000 metri quadrati di terreno.
Il giardino della tenuta ispirò le ambientazioni della narrativa di John. Negli anni tra il 1920 e il 1930 tantissimi amici erano intrattenuti ed ospitati nella villa. Tra questi T.E. Lawrence, Robert Graves e Virginia Woolf. Nel 1953, tredici anni dopo la morte di John  Buchan la proprietà fu messa in vendita ed acquistata da Miriam Rothschild membro della famiglia dei famosi banchieri.


Elsfield Manor, Oxfordshire
Nel 1935 John Buchan fu nominato Governatore Generale del Canada e primo Lord Tweedsmuir; Susan Buchan divenne quindi  "Vicereine" del Canada. 
La coppia intraprese lunghi viaggi attraverso il territorio canadese. Dai loro cammini sulle montagne della British Columbia sulle orme dell'esploratore Alexander Mackenzie rimane un diario di viaggio che  pubblicarono sul National Geographic. 
Lady Twedsmuir in Canada lasciò una grande eredità con il suo programma di diffusione della cultura. Tra il 1936 e il 1940 inviò circa 40.000 libri alle lettrici delle aree più rurali del provincie del Canada occidentale e e come membro onorario dell'Associazione femminile dell'Ontario sostenne le pubblicazioni conosciute come "The Tweedsmuir Village Histories" un'incredibile raccolta di storia locale, scritte dai membri degli istituti femminili dell'Ontario. 
Non solo raccolsero e preservarono articoli di giornali, fotografie, storie istituzionali, prosa letteraria e arte, ma usarono anche storie orali come mezzo per registrare il passato. 
Questi libri sono diventati una finestra sul passato, fornendo dettagli sulla vita rurale dell'Ontario  per le generazioni presenti e future. 


John Buchan e famiglia a Elsfield Manor, Oxford, c. 1934.
Le sue memorie sono apparse in tre volumi: "The Lilac and the Rose" (1952) - ricordi dall'infanzia al matrimonio con John Buchan, "A Winter Bouquet" (1954) - ricordi del tempo con John Buchan e "The Edwardian Lady " ultimo volume dedicato a sua figlia Alice.


sabato 8 luglio 2017

The Edwardian Lady: dai diari agli spin off

"We look at a whole year through Edith's eyes"
The Edwardian Lady, Ina Taylor




The popularity of Country Diary of an Edwardian Lady also led to a range of spin off book titles ranging from books about home furnishings and gardens to guides on wild flowers and butterflies.
Here some books I’ve purchased in the last years. 

La popolarità del Diario di campagna di una signora inglese del primo novecento ha ispirato molto altri testi di vario genere. Negli ultimi anni ho comprato qualche testo on line usato. Sono spin off molto belli e per chi ama i bei libri e questa scrittrice sono assolutamente da non perdere. Peccato che di questi testi non esista alcuna traduzione in italiano (a differenza dei diari che sono stati interamente tradotti!)


The Edwardian Lady – The story of Edith Holden is her biography written by Ina Taylor which tell the story of Edith’s life from her birth in Mosely to  each places where she lived.  The book is a unique collection of photographs, painting and memories of the Holden family. She was born in a literary family and since she was young she started her artistic career.
The book shows many watercolors by Emily and her talented sisters. A the end the is a recostruction of the dily news about her tragic death in the river whilke she tried to reach a branch of chestnut buds.
I think It's an amazing book for everyone wish to know more about Edith and her family!

The Edwardian Lady – The story of Edith Holden. Questo libro è una biografia completa di Edith Holden. L'autrice Ina Taylor ha ricostruito tutta la vita della scrittrice cercando con grande meticolosità fotografie dell'epoca di luoghi e persone di famiglia.  
Edith ebbe una vita dedita all'arte e al disegno. Le sue doti artistiche furono esplicite sin dall'infanzia e grazie alla dedizione e l'amore della stessa famiglia per l'arte e la letteratura non le venne negato lo studio anche in luoghi lontani dalla propria casa in cui ebbe la possibilità di vivere in ambienti culturali dell'epoca. 
Nel testo, oltre alle fotografie, ci sono disegni e bozzetti fatti dalla stessa Edith, dalle sorelle artiste come lei e non presenti nei diari. Il libro si conclude anche con articoli di giornale che riportano la sua tragica fine ( Edith morì annegata molto probabilmente per cogliere alcuni piante lungo il fiume). 
Per chi vuole conoscere la sua vita e un ritratto dell'epoca è un libro molto interessante, diviso per capitoli e per anni rispetto ai diversi luoghi in cui ella trascorse la sua esistenza.


Edwardian Lady, Ina Talor

Edwardian Lady, Ina Talor

The Country Diary Christmas Book by Sarah Hollis is of my favorite Christmas book! It creates a rich and nostalgic portait of Christmas during Edwardian era with beautiful illustrations, ideas for gift, receipt and decoration. 

The Country Diary Christmas Book di Sarah Hollis (pubblicato solo in inglese) è uno dei miei libri preferiti sul Natale!. Leggendolo si rivive  l'atmosfera nostalgica di fine 800 inizi 900. Illustrazioni, poesie, piccoli lavori, idee per regali e decorazioni sono preziosi ricordi di un'epoca passata.


The Country Diary Christmas Book, Sarah Hollis



The Country Diary Christmas Book, Sarah Hollis

The Country Diary Book Of Decorating English Country Style by Sydney A Sykes has decoration for the hole house and with colour illustration, informative commentary gives hints on colour co-ordination, furnishing and accessories. It is divided into seasonal section and shows readers how to recreate a country charm in their own homes.

The Country Diary Book Of Decorating English Country Style by Sydney A Sykes (pubblicato solo in inglese) è un libro interamente dedicato alla casa. Atmosfere country in perfetto stile inglese sono accompagnate da belle fotografie e descrizioni dettagliate dei particolari di arredo. Il libro è diviso in stagioni e personalmente trovo che solo sfogliarlo offre una sensazione di grande calma e relax. Lo adoro!


The Country Diary Book Of Decorating English Country Style by Sydney A Sykes




"It is ironic that Edith Holden's fame rest not on the several book she illustrated in her lifetime, nor on the fifthy or so oil paintings she exbited, but on a private note-book she never intented to publish"
from The Edwardian Lady, The Story of Edith Holen by Ina Taylor

sabato 21 luglio 2012

The Cottage Book




The Cottage Book è un diario di campagna scritto da Sir Edward Grey e sua moglie Doroty tra la fine dell'800 e l'inzio del '900 e racconta le giornate trascorse nel loro cottage a Itchen Abbas nell'Hampshire. 
Sir Grey fu un membro del partito Liberal per più di trent'annni e fu un acceso sostenitore dell'importanza dell'Impero britannico. Fu quindi uomo di stato ma al tempo stesso fu un grande naturalista e scrittore. 

Disegno del cottage


In questo diario, scritto a quattro mani con la moglie, descrive le visite al cottage e il trascorrere delle stagioni. Sono dei racconti 'liberi' nel senso che scrivevano quando ne avevano voglia e delle cose che ispiravano la loro fantasia o attiravano la loro attenzione. Entrambi mostravano grande entusiasmo nella natura: bellissime le loro descrizioni della flora e della fauna presente intorno al cottage.  

Disegno tratto dal libro

Amavano la campagna e le passeggiate in bicicletta nell'Hampshire. Il diario fu scritto dal marzo 1894 fino alla morte di Doroty nel febbraio 1906.
La prima edizione fu una pubblicazione privata solo per una ventina di amici. Ufficialmente è stato pubblicato novent'anni dopo nel 1999 a cura di Michael Waterhouse. 

Immagine di Sir Grey tratta dal libro