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domenica 31 marzo 2019

In memory of Charlotte Brontë

(21 April 1816 – 31 March 1855)


Diving
by Charlotte Brontë

Look into thought and say what dost thou see
Dive, be not fearful how dark the waves flow
Sink through the surge and bring pearls up to me
Deeper ay deeper, the fairest lie low
(...)

Guarda nei tuoi pensieri e dimmi cosa vedi
Immergerti, non temere il buio portato dalle onde;
Canta tra le onde e raccogli perle per me;
Si, sempre più in fondo, li troverai la luce
(...)

lunedì 30 luglio 2018

EmilyBrontë2018



Emily Brontë nacque a Thornton nello Yorkshire nel Nord Est dell’Inghilterra. Era il 30 luglio 1818. A duecento anni dall’evento l’autrice è celebrata ovunque con grande e meritato rispetto e ammirazione.
Quinta di sei figli, Emily fu un personaggio complesso ed ancora oggi per molti aspetti misterioso.
Impossibile scindere la storia di questa giovane donna dai luoghi in cui ella visse: il legame profondo con la sua amata brughiera fu il motivo per cui ogni volta che tentò di allontanarsene perdeva un pezzo di se stessa ed era costretta a tornare. 
Emily e le sue sorelle vissero in tempi difficili: lavoravano come istitutrici per far fronte alle necessità, si presero cura di padre vedovo e poi anziano, impararono a far fronte alle difficoltà del loro fratello e a nascondere il loro grande amore per la scrittura.
Tra le tante pubblicazioni dedicate all’universo bronteano, una in particolare ci ‘accompagna’ in un viaggio alla scoperta della geografia e degli spazi attraverso cui Emily ha reso possibile la scrittura del suo capolavoro Wuthering Height (Cime tempestose). 



Due autrici giovani ed appassionate studiose bronteane, Selene Chilla e Serena Battista in ‘E sognai cime tempestose, Viaggio nei luoghi del romanzo di Emily Bronte', edito dal Archelinga Edizioni, raccontano di Emily direttamente dalla ‘sua’ brughiera in una sorta di reportage attento e fedele ai luoghi e ai fatti conosciuti e ascoltati dalla voce degli abitanti di Haworth, degli studiosi e degli esperti della zona. 
A mio parere il grande merito di questo saggio e quello di mettere un po’ di chiarezza sui luoghi di Cime Tempestose ripercorrendo quelli che dalla realtà sono passati nella finzione.
Siamo nel Nord dell'Inghilterra e Wutheringh Height e Thrushcross Grange, le case del romanzo, prendono forma in antiche dimore e rovine tutt'oggi esistenti. 
Il saggio è un viaggio magico nella brughiera dello Yorkshire, in un tempo della lettura sospeso tra passato e presente, alla ricerca di elementi preziosi per conoscere, approfondire, curiosare nella vita di questa memorabile scrittrice. Compagna di viaggio è la natura impetuosa e selvaggia, protagonista di Cime Tempestose alla pari dei personaggi.
Immagine tratta dal blog
 ‘The Sisters’ Room, A Bronte Inspired Blog’
Grazie a questo saggio scritto a quattro mani possiamo avere davanti a noi un’immagine più chiara e reale dei luoghi, cosa non facile considerando che Emily stessa fuse e mescolò elementi di diversi posti. Alcune fotografie a colori, scattate dalle stesse autrici, rendono ancora più chiaro il percorso letterario. 
Bravissime Serena e Chilla a descivere i tratti caratteriali di Emily in parallelo con la natura che la circondava! 
Personalmente non sono mai stata ad Haworth e vi assicuro che, dopo aver tanto sognato una viaggio in questa terra, oggi quasi mi sembra di averlo fatto!
L’introduzione al saggio è curata da Maddalena De Leo, referente italiana della Bronte Society. Una bibliografia e una sitografia sono inserite alla fine del libro. 
Per saperne di più potete seguire il blog di Serena e Chilla ‘The Sisters’ Room, A Bronte Inspired Blog’ nelle due versioni italiana ed inglese.

sabato 30 giugno 2018

Emily Brontë, una prima biografia.




Nel 1883 fu pubblicata una prima biografia di Emily Brontë scritta da Agnes Mary Frances Robinson, scrittrice, giornalista, poetessa ed autrice di varie biografie di personaggi famosi, nata in Inghilterra nel 1857 e vissuta in varie città europee. 
Erano trascorsi trentacinque anni dalla morte di Emily e trentasei dalla pubblicazione del suo unico romanzo Wuthering Heights (Cime Tempestose)  e la Robinson, con la questa biografia, volle riscattare Emily dopo anni di scarsa considerazione poiché, come ella scrisse, “morì prima che una sola parola di degno plauso l’avesse raggiunta” (cit. Introduzione, pag 21)
Il testo è stato per la prima volta tradotto in italiano dalla prof. Maddalena De Leo, docente di lingua inglese, studiosa nonché socia della Brontë Society e referente della Sezione Italiana della Brontë Society, per l'occasione del bicentenario della nascita di Emily Brontë che ricorre il prossimo 30 luglio. La pubblicazione è a cura dell'editore L'ArgoLibro (per info sull'acquisto potete cliccare su questo link).



Nell’introduzione al libro della Robinson la prof. De Leo spiega con dovizia di particolari la genesi del libro che, a partire dalla sua pubblicazione e diffusione, contribuì al riscatto della  figura di Emily e rese le tre sorelle Brontë ‘figlie del vento e della brughiera’ (cit. pag 11). 

In 18 capitoli Agnes M. Robinson ricostruisce la vita di Emily Brontë  (pur tralasciando, per mancata conoscenza, alcune informazioni giunte fino a noi da altre fonti). Racconta di aneddoti quotidiani conosciuti anche attraverso i ricordi di Ellen Nussey, l’amica carissima di Charlotte alla quale la Robinson chiese testimonianza come persona vicinissima alla famiglia Brontë.   

Ritratto di A. Mary F. Robinson (Madame Duclaux) 
Emily Brontë nacque a Thornton nello Yorkshire, quinta di sei figli del rev. Patrick Brontë e di Maria Branwell. Visse in una condizione sociale complessa e difficile e più volte si allontanò dal suo paese per poi ritornare sempre con grande nostalgia alla canonica ove la famiglia risiedeva. Alta e muscolosa, questa giovane ragazza sotto un'apparenza di vita e di forza nascose dolore, sofferenze e i segni di una malattia inesorabile.
Emily fu impetuosa come la brughiera in cui visse, indomabile come il vento, irrequieta come una tempesta, ma nello stesso tempo fu paziente verso gli altri, serena nelle avversità ed altruista fino alla fine dei suoi giorni. Seppe accudire la casa in cui visse e la sua famiglia alla maniera di una madre premurosa affrontando il suo destino con audacia senza mai risparmiare se stessa al dolore e alla passione. 
Come far ricredere i critici dell’epoca che non videro nel genio di Emily la forza della sua scrittura? Ecco che la Robinson scrive di Emily ‘per’ Emily e inizia a spianare la strada per affidare all’immortalità la genuinità di questa giovane scrittrice e dare finalmente merito alla sua opera nel panorama letterario inglese. 
Emily ‘vede meno ma quel che vede è assolutamente reale: nessun scrittore ha mai descritto la brughiera, il vento, il cielo, con tale appassionata veridicità’ (cit. Introduzione, pag.18)

Ritratto di Emily Bronte
Wuthering Heights, unico romanzo scritto da Emily Brontë, rimane ancora oggi un testo letterario unico e prezioso. I protagonisti, belli e dannati, hanno un fascino misterioso e forse autobiografico. Chi era Heathcliff, il diabolico protagonista? C’è chi in lui vede l’anima di Branwell, lo sfortunato fratello di Emily che consumò la vita tra fallimenti, delusioni e sregolatezze. E quanto dell’anima ribelle di Cathy corrisponde a quella di Emily? E se Branwell e non Emily avesse scritto Wuthering Height? (la Robinson confuta questa tesi!) . 
Un pensiero mi torna spesso in mente ed è quello che Charlotte, Emily ed Anne, con la scrittura dei loro capolavori hanno inconsapevolmente tracciato la trama del più grande dei loro romanzi: quello delle loro brevi, sfortunate ma pur sempre geniali vite.


"Non è vile la mia anima,
Non trema nella tempestosa sfera del mondo
Vedo risplendere la gloria celeste
Risplende così la mia fede armandomi contro ogni paura"
Emily Brontë

"No coward soul is mine 
No trembler in the world's storm-troubled sphere 
I see Heaven's glories shine 
And Faith shines equal arming me from Fear"
Emily Brontë

lunedì 5 febbraio 2018

Emily Brontë's bicentenary

"In Emily's nature the extremes of vigour and simplicity seemed to meet. Under an unsophisticated culture, inartificial tastes, and an unpretending outside, lay a secret power and fire that might have informed 
the brain and kindled the veins of a hero".
Charlotte Brontë, Biographical Notice of Ellis and Acton Bell, 1850


AnnaG watercolor
July 2018 marks the 200th anniversary of the birth of Emily Jane Brontë. A great year to celebrate one of the most fascinated and enigmatic writer of all times!
Emily was the fifth of the six Brontë children. She was born on 30 July 1818 in the village of Thornton, West Yorkshire, in Northern England, to Maria Branwell and an Irish father, Patrick Brontë. Her masterpiece Wuthering Heights was published in 1847 under the pseudonym Ellis Bell.

In memory of Emily read the beautiful 'High waving heather, 'neath stormy blasts bending' an Emily's early poems, written in 1836 (when she was only 18).  The description of nature as something beautiful wild and powerful with a man who metaphorically flees from any form of imprisonment (how is current Emily today!).

Above you can see a beautiful painting by Anna Gorbatenko  an artist, watercolorist and fashion designer. From early age she exposed on international culture and fascinated by art, design and sewing. Anna works in Italy where she lives with her husband and three children.
Her sources of Inspiration are Ballet, Art, Photography, Vintage Fashion and Beautiful Destinations.
This watercolor is ispired by Emily's poems and her beloved moors. 
You can see Anna Gorbatenko's beautiful art at her Instagram profile.

High Waving Heather,
'Neath Stormy Blasts Bending 
by Emily Brontë

High waving heather, 'neath stormy blasts bending,
Midnight and moonlight and bright shining stars;
Darkness and glory rejoicingly blending,
Earth rising to heaven and heaven descending,
Man's spirit away from its drear dongeon sending,
Bursting the fetters and breaking the bars.

All down the mountain sides, wild forest lending
One mighty voice to the life-giving wind;
Rivers their banks in the jubilee rending,
Fast through the valleys a reckless course wending,
Wider and deeper their waters extending,
Leaving a desolate desert behind.

Shining and lowering and swelling and dying,
Changing for ever from midnight to noon;
Roaring like thunder, like soft music sighing,
Shadows on shadows advancing and flying,
Lightning-bright flashes the deep gloom defying,
Coming as swiftly and fading as soon.


AnnaG watercolor

Il 2018 è l’anno del bicentenario della nascita di Emily Brontë. Occasione unica per celebrare una delle scrittrici più affascinanti ed enigmatiche di tutti i tempi.!
Emily era la quinta dei sei figli Brontë. Era nata il 30 luglio 1818 nel villaggio di Thornton, nello Yorkshire occidentale, nel nord dell'Inghilterra, da Maria Branwell e da padre irlandese, Patrick Brontë. Il suo capolavoro Wuthering Heights fu pubblicato nel 1847 con lo pseudonimo di Ellis Bell.

Per celebrare Emily ho scelto la poesia High Waving Heather,'Neath Stormy Blasts Bending scritta nel 1836 quando ella aveva solo 18 anni. Bellissima la descrizione della natura selvaggia e potente e dell’uomo che metaforicamente fugge da qualsiasi forma di imprigionamento (come è attuale Emily oggi!).

Il dipinto mostrato si ispira proprio ad Emily e alla sua amata brughiera. E'stato realizzato da Anna Gorbatenko, artista, acquarellista e designer. Nata in Russia, Anna lavora e vive in Italia con suo marito e tre figli. Le sue creazioni sono uniche ed originale nel campo della pittura, del designer e della moda. 
Per conoscere Anna Gorbatenko e la sua arte visita il suo profilo Instagram.

Alta erica ondeggiante, 
curva sotto il vento tempestoso
di Emily Brontë

Alta erica ondeggiante, curva sotto il cielo tempestoso
Mezzanotte, chiaro di luna e stelle lucenti;
Tenebre e splendore in accordo gioioso,
La terra si protende al cielo e il cielo discende,
Lo spirito dell'uomo abbandona la sua tetra cella,
Rompendo le catene e spezzando le sbarre.

  Lungo i fianchi delle montagne, foreste selvagge prestano
una possente voce al vento che dà vita ;
Nell'esultanza i fiumi lacerano le loro sponde,
Proseguendo un temerario corso attraverso le valli,
Estendendo più ampie e più profonde le loro acque,
Lasciandosi dietro un desolato deserto.

 Illuminando e calando, crescendo e morendo,
Perennemente mutando dalla notte al giorno;
Ruggendo come tuono, come dolce musica sospirando,
Ombre su ombre avanzano volando,
Lampi abbaglianti sfidano le tenebre,
Velocemente apparendo e subito svanendo.


AnnaG watercolor

lunedì 29 maggio 2017

On the Death of Anne Brontë...

‘Take courage, Charlotte, Take courage.’ 

Sketch of Anne Bronte by Charlotte
Anne Brontë died on May 28, 1849, in Scarborough, Yorkshire, England. After the death of Emily, Anne and Charlotte sisters were inseparable, especially towards the end of Anne’s life. At the young age of twenty-nine, Anne died of pulmonary tuberculosis, leaving Charlotte alone, taking care of her old father.
Charlotte dedicated the poem 'On The Death of Anne Bronte' to her beloved sister.

On the Death of Anne Brontë 
by her sister Charlotte Brontë 

There's little joy in life for me,
      And little terror in the grave;
I 've lived the parting hour to see
      Of one I would have died to save.

Calmly to watch the failing breath,
      Wishing each sigh might be the last;
Longing to see the shade of death
      O'er those belovèd features cast.

The cloud, the stillness that must part
      The darling of my life from me;
And then to thank God from my heart,
      To thank Him well and fervently;

Although I knew that we had lost
      The hope and glory of our life;
And now, benighted, tempest-tossed,
      Must bear alone the weary strife.

Anne Brontë, 'What You Please', July 25th. 1840

Anne Brontë morì il 28 maggio 1849 a Scarborough, Yorkshire, in Inghilterra. Dopo la morte di Emily, Anne e Charlotte furono sempre più inseparabili, soprattutto verso la fine della vita di Anne. Alla giovane età di ventinove anni, Anne morì di tubercolosi polmonare, lasciando Charlotte disperata e sola ad accudire l'anziano padre. 
Charlotte dedicò questa poesia alla sua amata sorella. 

In morte di Anne Brontë 
by Charlotte Brontë

C'è poca gioia per me nella vita
E poca paura della morte;
Ho vissuto per vedere l'ultima ora 
di colei che avrei voluto morire per salvare.

Vegliando in silenzio sul suo debole respiro
Sperando che ogni sospiro fosse l'ultimo
Anelando di vedere l'ombra della morte
Sopra quelle adornare fattezze.

La nuvola, l'immortalità che deve separare da me
La più amata della mia vita,
E poi ringraziare Dio di cuore
Ringraziarlo bene, con fervore;

Pur sapendo d'avere perso
La speranza ed il vanto della nostra vita;
Ed ora, ottenebrata, scossa da tempesta, 
Da sola rimango a sostenere l'estenuate vita.

mercoledì 12 aprile 2017

Il fascino di una traduzione


E' incredibilmente difficile il mestiere di traduttore!. Occorre avere esperienza e conoscere perfettamente la lingua originale, lo stile e la scrittura dell'autore. Ma non basta ...bisogna avere il coraggio di saper osare....e conoscere perfettamente anche la lingua di destinazione dell'opera...insomma non è un mestiere da tutti! Spesso quando leggo i libri in italiano mi domando....chissà com'è riportato nell'edizione originale? :)
La traduzione dell'incipit di Jane Eyre nell'edizione BUR del 1951 mi ha riservato una bella sorpresa. L'ho trovata molto poetica, decisamente diversa se la confrontiamo con le altre edizioni più recenti! Provate a prendere la vostra copia di Jane Eyre e confrontate!
Buona lettura!:) 


Impossibile uscire a passeggio quel giorno. Avevamo, è vero, camminato per un'ora nell'albereta ormai spoglia, durante la mattinata; ma all'ora di colazione (la signora Reed faceva colazione presto, quando non aveva ospiti) il vento freddo aveva ammassato una nuvolaglia così fosca, seguita da una pioggia tanto penetrante, che non era più il caso di pensare a un po' di esercizio all'aperto quel pomeriggio.
Ma io ero contenta; non mi piacevano le lunghe passeggiate, specie nei pomeriggi d'inverno; detestavo ritornare a casa nella luce grigia del crepuscolo, con mani e piedi intirizziti e il cuore triste per i rimproveri di Bessie, la bambinaia, e umiliata dalla consapevolezza della mia inferiorità fisica rispetto a Eliza, John e Georgiana Reed.
I nominati Eliza, John e Georgiana si trovavano ora in salotto, riuniti intorno alla loro mamma; ella se ne stava sdraiata su di un divano accanto al caminetto e, circondata dai suoi diletti (che per il momento non bisticciavano né strillavano) appariva felice. Quanto a me, mi aveva dispensata dall'unirmi al gruppo dicendo che "le rincresceva di dovermi tenere a distanza ma che sino a quando Bessie non le avesse detto e lei stessa non avesse avuto modo di convincersi che io mi sforzavo seriamente di diventare più socievole ed espansiva, e di acquistare modi più amabili e spontanei - mi voleva più allegra, più franca, più infantile, insomma - era costretta a escludermi da quei privilegi che si concedono soltanto ai bambini spensierati, felici e soddisfatti.".
(Jane Eyre, Charlotte Brontë, Edizione, Bur 1951)

There was no possibility of taking a walk that day. We had been wandering, indeed, in the leafless shrubbery an hour in the morning; but since dinner (Mrs. Reed, when there was no company, dined early) the cold winter wind had brought with it clouds so sombre, and a rain so penetrating, that further out-door exercise was now out of the question.
I was glad of it: I never liked long walks, especially on chilly afternoons: dreadful to me was the coming home in the raw twilight, with nipped fingers and toes, and a heart saddened by the chidings of Bessie, the nurse, and humbled by the consciousness of my physical inferiority to Eliza, John, and Georgiana Reed.
The said Eliza, John, and Georgiana were now clustered round their mama in the drawing-room: she lay reclined on a sofa by the fireside, and with her darlings about her (for the time neither quarrelling nor crying) looked perfectly happy. Me, she had dispensed from joining the group; saying, "She regretted to be under the necessity of keeping me at a distance; but that until she heard from Bessie, and could discover by her own observation, that I was endeavouring in good earnest to acquire a more sociable and childlike disposition, a more attractive and sprightly manner- something lighter, franker, more natural, as it were--she really must exclude me from privileges intended only for contented, happy, little children".
(Jane Eyre, Charlotte Brontë)


venerdì 31 marzo 2017

Dear Charlotte...

Charlotte Brontë 
(21 April 1816 – 31 March 1855)


Charlotte Brontë died on the morning of 31 March 1855 aged thirty-eight. She was in the early stages of pregnancy.

On this day, in 1855  Arthur Bell Nicholls, her husband,  writes to  her dearest friend: 
Dear Mrs Nussey ... our dear Charlotte is no more - She died last night of exhaustion. For the last two or three weeks we had became a very uneasy about her, but it was not until Sunday evening that it became apparent that her sojourn with us was likely too short. 
We intend to bury her on Wednesday morning. Belive me, sincerely yours, A B Nicholls

from "Il Professore", Edizioni Paoline, 1966
In 1857, two year after her death, her first novel, The Professor was finally published.

mercoledì 29 marzo 2017

All day I've toiled but not with pain!

At the end of the day  this sweet poem often comes to my mind  ...
Al calar del giorno sovente mi vien in mente questa dolcissima poesia...


All day I've toiled but not with pain 
Emily Brontë 
from The Brontë sisters, Selected poem 

All day I've toiled but not with pain 
In learning's golden mine 
And now at eventide again 
The moonbeams softly shine. 

Tutto il giorno ho lavorato ma senza affanno,
Nella dorata miniera del sapere; 
Ed ora, giunta la sera, i raggi di luna
Di nuovo dolcemente risplendono.

There is no snow upon the ground 
No frost on wind or wave 
The south wind blew with gentlest sound 
And broke their icy grave.

Non c'è neve sulla terra,
Non c'è gelo nel vento o nell'onda;
Un vento dal sud spirò e con soffio gentile
La loro tomba di ghiaccio ha disfatto.

Tis sweet to wander here at night 
To watch the winter die 
With heart as summer sunshine light 
And warm as summer's sky. 

E' dolce vagare qui nella notte,
Vegliare l'inverno che muore
Col cuore gaio come un sole splendente
E caldo come un cielo d'estate.

O may I never lose the peace 
That lulls me gently now 
Though time may change my youthful face 
And years may shade my brow. 

Oh! possa io mai perdere la pace 
Che oggi delicatamente mi culla,
Anche se il tempo muterà il mio giovane viso
E gli anni veleranno il mio sguardo!

True to myself and true to all 
May I be healthful still 
And turn away from passion's call 
And curb my own wild will.

Fedele a me stessa, fedele a tutto,
Possa io essere ancora integra,
Sottrarmi ai richiami della passione 
E frenare il mio desiderio selvaggio.


A band from Netherlands called Rossettis sets beautiful English poetry to beautiful music. In the album For beauty sake released june 2014 Mariska Reijmerink sing Emily's poem ! Link to their web site here.

La band olandese Rossettis ha musicato molte poesie. Nell'album For the beauty sake la cantante Mariska Reijmerink canta questa bellissima poesia. Il link è questo.

domenica 5 febbraio 2017

To Walk Invisible


Ho avuto finalmente la fortuna di vedere To Walk Invisible, l'ultima produzione nata in casa BBC in materia di famiglia Brontë! Mi aveva molto incuriosito questa proiezione di cui si è parlato così tanto....!
Ovviamente mi è piaciuta... belle ricostruzioni ... bravi gli attori... e soprattutto bella ambientazione!. Come ogni volta che vedo o leggo qualcosa delle Brontës penso sempre a quante sofferenze e a quanto isolamento fu costretta la loro vita! Mi chiedo: furono mai felici? Chissà...forse Charlotte in quei pochi mesi che la vita le concesse di matrimonio? Speriamo di sì!...  
In To walk invisible le 'anime luminose' delle nebbie nordiche diventano tre 'meravigliosi soli' che splendono sulla selvaggia brughiera! 
E' inutile dire che la storia lascia una sensazione di malinconia a chi da spettatore sa che non può cambiare il corso della loro vita e che la tragedia è imminente, sempre dietro l'angolo.
To walk invisible parla delle debolezze, desideri e sogni degli abitanti del Parsonage. E' un dramma nel dramma quello del rev. padre che si strugge per il figlio, delle sorelle che cercano in tutti i modi di aiutare i fratello e delle donne, sole, consapevoli della forza della loro scrittura ma costrette a scrivere sotto pseudonimi per non rivelare d'esser scrittrici in un epoca in cui le donne non potevano esserlo!
  


La trama si svolge con alcuni flashback all'infanzia dei bambini Brontës fino alle tragedie dell'età adulta concentrandosi negli anni più turbolenti (1814 - 1817) della dipendenza dall'alcool e dall'oppio del fratello Branwell. E se da un lato la storia si conclude con il tragico evento  della fine di Branwell dall'altro si aprono le porte del Brontë Parsonage che si prepara a celebrare un 2017 in onore del bicentenario della nascita del giovane a cui giusto riconoscimento artistico è doveroso. 

Branwell Brontë, autoritratto, 1840
Chi era il vero Branwell? Una nuova esibizione curata da Simon Armitage accompagna il visitatore del Brontë Parsonage Museum di Haworth  nel mondo e nella mente del giovane alla ricerca di qualche risposta attraverso l'esplorazione dei suoi disegni, scritti e oggetti. Branwell rivive nelle sue cose affinché tutti possiamo ricordarlo non solo come'il fratello' ma anche e soprattutto per il genio che egli era.

Ricostruzione della stanza di Branwell
al Bronte Parsonage
«Noi sogniamo, ed il nostro sguardo investe
una strana miriade di visioni:
buio d’inferno, azzurrità celeste
sono solo fantastiche illusioni.
Ci destiamo e in un attimo fugace
ogni visione umana svanirà
dissolta nella vasta eterna pace
dell’Immortalità.»

tratto da Poesie (Branwell Brontë) 
a cura di Silvio Raffo, Edizioni La Vita Felice 


 2017 BICENTENARY EXHIBITION

venerdì 20 gennaio 2017

Anne Brontë

Anne Brontë in un dipinto realizzato
 dal fratello Branwell Brontë

Nata a Thorton il 17 gennaio del 1820, Anne Brontë era la più piccola delle celebri sorelle. 
Perse la mamma quando poco più di un anno d'età e, a differenza delle sorelle, fu principalmente educata a casa. Diventò poi come Emily e Charlotte, istitutrice presso alcune famiglie dell'epoca. 
Nel 1846 le Brontës pubblicano la raccolta dei loro Poems. Nel 1847 la pubblicazione del suo romanzo Agnes Grey fu in parte offuscata da quella di Cime tempestose scritto dalla sorella Emily. Il romanzo, in buona parte autobiografico, racconta le vicissitudini e le difficoltà incontrate da una giovane donna governante presso due famiglie della facoltosa borghesia inglese di età vittoriana. 


The Brontës at Haworth, Ann Dinsdale, Frances Lincoln limited

Nel 1848 la pubblicazione di The Tenant of Wildfell Hall fece discutere poiché trattava la storia di una donna in fuga da un matrimonio difficile (la stessa Charlotte non approvò il contenuto del romanzo!). Opera troppo audace per l'epoca? Decisamente sì tenuto conto che oltre al riscatto sociale della protagonista, nei vizi e nelle attitudini del cattivo c'erano un po' quelle di Branwell, il fratello consumato dall'alcool e dall'oppio.   


The Brontës at Haworth, Ann Dinsdale, Frances Lincoln limited
Anne scrisse sempre sotto lo pseudonimo di Anne Bell. Morì a soli 29 anni ed è l'unica delle sorelle ad essere sepolte a Scarborough luogo in cui si era recata nel vano tentativo di avere miglioramenti per la sua salute.
L'opera di Anne è stata sempre un po' offuscata dalla celebrità di Charlotte e dalla forza di Cime tempestose. Io ho preferito non scrivere nulla su di lei nel giorno della ricorrenza della sua nascita per godermi un momento più 'intenso' e personale ma oggi per ricordarla voglio condividere le cose che ho fatto in sua memoria:

- ho rivisto Being the Brontë il documentario trasmesso lo scorso luglio dalla BBC in occasione del bicentenario della nascita di Charlotte che racconta la vita quotidiana delle giovani sorelle attraverso l'esperienza di 'essere' una Brontë per un giorno. Tre celebri donne inglesi, la conduttrice Martha Kearney, la scrittice Helen Oyeyemi e la giornalista Lucy Mangan, si trovano a vivere la vita quotidiana del Parsonage e della brughiera;


- ho comprato su ebay una edizione in italiano di Agnes Grey (cercavo quella oscar mondadori e l'ho trovata in vendita presso una libreria di Napoli);


«All true histories contain instruction;though, in some, the treasure may be hard to find, and when found, so trivial in quantity, that the dry, shrivelled kernel scarcely compensates for the trouble of cracking the nut. Whether this be the casee with my story or not:I am hardly competent to judge. I sometimes think it might prove useful foe some, and entertaining to others; but the world may jude for itself» (Agnes Grey, Chapter 1)

«Ogni storia vera contiene un insegnamento; può capitare tuttavia che il tesoro sia ben nascosto e, una volta trovato, risulti esiguo e insignificante, un grinzoso gheriglio rinsecchito che miseramente ripaga la fatica di schiacciare la noce. Se questo sia applicabile o meno alla mia storia, non sono io la persona più adatta a giudicare. Penso a volte che possa risultare utile per alcuni, divertente per altri; ma ognuno può giudicar da sé.»(Agnes Grey, Capitolo 1)

- ho riletto le prime pagine dell'edizione in inglese di Agnes Grey della Penguin comprata in Inghilterra un po' di tempo fa;



- ho dedicato del tempo a sfogliare e rileggere due 'gioielli' dalla mia libreria: The Brontës, Children of Moors e The Brontë at Haworth. Due testi che consiglio a tutti gli appassionati del genere! (Entrambi in lingua inglese)
Nel primo gli autori Nick Manning e Brita Granstrom hanno unita abilità di scrittura e di disegno per raccontare la famiglia Brontë in maniera originalissima (adoro questo libro!. In maniera allegra narra della tragicità dello loro vite. Un modo diverso di immaginarsi le geniali sorelle!)

The Brontës Children of Moors, Mick Manning & Brita Granstrom, Franklin Watt


The Brontës Children of Moors, Mick Manning & Brita Granstrom, Franklin Watt

Il secondo è un libro altrettanto bellissimo da tenere nella libreria e da leggere quando si ha voglia di sentirsi un po' a casa Brontë. Fa parte di quelli che solo a guardarli gli occhi si riempiono e leggendoli ti  senti decisamente nella loro epoca!. Splendide immagini, testi, citazioni ripercorrono ognuno dei membri della famiglia, delle persone a loro vicine e dei poemi e romanzi scritti da ognuno. E' veramente un testo fantastico! La curatrice del Brontë parsonage Ann Dinsdale in dettaglio riporta in questo libro scene della vita quotidiana ad Haworth anche con rare immagini dell'epoca e con un approccio dell'opera bronteana alla luce del contesto storico sociale.





The Brontës at Haworth, Ann Dinsdale, Frances Lincoln limited


The Brontës at Haworth, Ann Dinsdale, Frances Lincoln limited