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lunedì 21 dicembre 2015

Yule, the Winter Solstice


The December Solstice is on Dec 20, 21, 22 or 23. It is called the Winter Solstice in the Northern Hemisphere and the Summer Solstice in the Southern.
In the Northern the Solstice also called Yule is the festival of light that celebrates the return of sun. Yule happens when the dark half of the year relinquish to the light half. It is a solstice night, the longest night of the year with a celebration of the sun rebirth. As a festival of the Sun, the most important part of any Yule celebration is light candles, bonfires, and more.
From this day until Misdummer, the sun grows ever stronger. Many ancient cultures, from the Nordic Vikings to the Celtic Druids, Romans and Egypthians ritualized  this sacred time to promote spiritual activity.
Yule celebration comes from the Celtic legend of the battle between the young Oak King and the Holly King. The Oak King,  God of waxing year, representing the light of the new year, tries each year to usurp the old Holly King, God of the waning year who is the symbol of darkness.

Il Solstizio d'inverno cade nei giorni di dicembre 20, 21, 22 o 23. E' chiamato Solstizio d'Inverno nell'emisfero settentrionale e il Solstizio d'Estate in quello meridionale.
Nel Nord il Solstizio, chiamato anche Yule, è la festa della luce che celebra il ritorno del sole. La notte del solstizio è la notte più lunga dell'anno. Yule avviene quando la metà oscura dell'anno lentamente abbandona la penombra.  Come festa del Sole si celebra la luce con candele e falò.
Da questo mese in poi, fino al solstizio d'estate, il sole diventa sempre più forte. Per molte culture antiche, dai Vichinghi nordici al druidi celti, dai romani agli egiziani, questo era un periodo sacro in cui avvenivano riti e cerimonie.
Per i celti Yule deriva dalla leggenda della battaglia tra il giovane Re Quercia e il Re Agrifoglio. Il Re Quercia, Dio della luce crescente del nuovo anno che cerca di usurpare il vecchio Re Agrifoglio, Dio dell'anno passato che è il simbolo delle tenebre.

The Holly Fairy, Cicekly Mary Baker
Romans celebrated the festival of Saturnalia, a holiday in honor of the agricultural god, Saturn that was celebrated with involved sacrifices, gift-giving, special privileges for slaves and a lot of feasting.
As Yule symbol, evergreen have always been brought indoors at Yuletide symbolize everlasting life. The rituals survives in the  traditional Christmas tree. Other traditions are: kissing under the mistletoe, bell ringing, spinning wheels and making Yule logs. 

Romani celebravano i Saturnali, una festa in onore del dio agricolo, Saturno onorato con sacrifici, regali, privilegi speciali per gli schiavi, e festeggiamenti.
I rami sempreverde portati nelle case a Natale simboleggino la vita eterna. Da qui il rito che sopravvive nel tradizionale dell'albero di Natale. Altre tradizioni di Yule sono: baciarsi sotto il vischio, suonare le campane, ardere il ceppo di Natale.



At Christmas Eve, the head of the family burned in the fireplace of the house a large log of wood. The Yule Log was originally an entire tree, that was carefully chosen and brought into the house with great ceremony. The largest end of the log would be placed into the fire hearth while the rest of the tree stuck out into the room! It was used to keep the fire in the twelve days until the Epiphany.  At the remains of the log were attributed  magical properties (it was believed that favor the crop, livestock, the fertility of women and animals and health and protect against lightning) and were often re-used the following year. The Yule log is considered one of the oldest Christmas traditions.



L'antica tradizione del ceppo di Yule prevedeva che alla Vigilia di Nataleil capofamiglia con una particolare cerimonia di buon augurio bruciava nel camino di casa un grosso tronco di legno, che poi veniva lasciato ardere anche nelle successive dodici notti fino all'Epifania.
Una parte del ceppo ardeva nel camino, la restante parte serviva per alimentare il fuoco nei dodici giorni successivi fino all'epifania. I resti del ceppo venivano poi conservati, in quanto si attribuivano loro proprietà magiche (si credeva che favorissero il raccolto, l'allevamento, la fertilità delle donne e degli animali e la salute e che proteggesse dai fulmini) e spesso venivano riutilizzati per accendere il fuoco nell'anno successivo.
Quella del ceppo di Natale  è considerata una delle più antiche tradizioni natalizie.






giovedì 19 dicembre 2013

Yule & Wassail



Yule is a religious festival observed by the historical Germanic peoples, later being absorbed into and equated with the Christian festival of Christmas. 
Yule was the celebration of the winter solstice. In paganism and neo-paganism religions it was one of eight Sabbath and is celebrated around December 21 in the Northern Hemisphere and around June 21 in the southern hemisphere.





Nelle tradizione germanica e Celtica precristiana, Yule era la festa del solstizio d'inverno. Nel paganesimo e nel neopaganesimo, soprattutto in quello germanico, rappresenta uno degli otto giorni solari, o sabbat; viene celebrata intorno al 21 dicembre nell'emisfero settentrionale e intorno al 21 giugno in quello meridionale.


Solstice Door by Christopher Bell


Wassail comes from 'wases hael' term used in Anglo-Saxon countries such as toast 'good health'.
Tradition has it that at Christmas time the wassail was to drink from a cup decorated and filled with a heated beer flavored.
Those who were knocking at the door of the houses with the cup in their hand waiting for an invitation to drink were called wassailer.


Wassail deriva da ‘wases hael’ termine utilizzato nei paesi anglosassoni come brindisi di ‘buona salute’. 
La tradizione narra che nel periodo natalizio il wassail consisteva nel bere da una coppa decorata riempita con una birra scaldata ed aromatizzata.
Coloro che bussavano alla porta delle case con la coppa in mano aspettando un invito a bere erano chiamati wassailer.  




The first reference to wassailing dates back to 1486-1493 AD. It was an issue payments for wassails at New Year's Eve in the monastery of St Mary de Pre Priory in St Albans.




Il primo riferimento al wassailing risale al 1486-1493 dC e trattasi dei pagamenti per il wassails di Capodanno presso il monastero St Mary de Pre priory in St Albans.


Later in 1622, in the poem "A Christmas Carol" George Wither wrote that 'The wenches with their wassail bowls about the streets are singing' in reference to the traditional visit that women did during the Christmas period, invoking the blessing of homes in which they knocking. The cup adorned with garlands and ribbons was ready to receive the Lambswool (lamb wool) a drink beer or cider with spiced baked apples so called for foamy appearance given to drink from apples.


Successivamente nel 1622 nella poesia “A Christmas CarolGeorge Wither scriveva che ‘le ragazze con le loro ciotole del wassail per strada vanno cantando’ in riferimento alla tradizionale giro che le donne facevano durante il periodo natalizio, invocando la benedizione delle case a cui bussavano.  La coppa adornata con ghirlande e nastri era pronta per ricevere il Lambswool (Lana di agnello) la bevanda a base di birra speziata o sidro e mele al forno chiamata così l’aspetto spumoso conferito dalle mele alla bevanda.


Samuel Johnson, in his dictionary published in 1756 described the wassail as "a liquor made of apples, sugar and beer, meet a drunk, a happy song" ("a liquor made ​​of apples, sugar, and ale, a drunken bout; a merry song).

Samuel Johnson, nel suo dizionario pubblicato nel 1756 descriveva il wassail come "un liquore a base di mele, zucchero e birra, un incontro ubriaco, una canzone allegra"  (“a liquor made of apples, sugar, and ale; a drunken bout; a merry song). 



The toast of wassail was as a pledge of good harvest (apples and pears) in the next season.
The second form of wassailing (the first was ‘house-visiting’ version by young women) was a ‘field-visiting’ where men used to visit the local orchards and wassailing the trees to encourage a good crop next year "Here stands a good apple tree, stand fast root , Every little twig bear an apple big, Hats full, caps full, and three score sacks full, Hip! Hip! Hurrah! "

Il brindisi del wassail era anche di auspicio per il buon raccolto. Oltre alla 'visita nelle case' a cura delle giovani donne, vi era la 'visita ai campi'  a cura degli uomini che benedivano gli alberi da frutto come auspicio di abbondanza per la stagione successiva “Here stands a good apple tree, stand fast root, Every little twig bear an apple big, Hats full, caps full, and three score sacks full, Hip! Hip! Hurrah!”


The Twelfth Night was the most common date which wassail was held.

Sebbene la tradizione vedeva svolgere le cerimonie in varie date, la Dodicesima notte era quella più comune.



The practice of Wassailing has survived over the centuries, but today the most commonly region that celebrated wassail is the region of production of cider in the UK (particularly in the 'West Country' of Somerset and Gloucester). However, it should be noted that the beer-based recipes are considered to be older than those made ​​from cider.

La pratica di Wassailing è sopravvissuta nel corso dei secoli, anche se probabilmente oggi è più comunemente celebrata nelle aree di produzione del sidro nel Regno Unito ( in particolare nel 'West Country' di Somerset e Gloucester). Tuttavia, va notato che le ricette a base di birra sono considerate più antiche di quelle a base di sidro.




venerdì 21 dicembre 2012

Yule, il Solstizio d'Inverno

"Alba. Il cielo invernale era già di un limpido azzurro pallido. Ben presto il sole sarebbe sorto dal mare. Dalla costa orientale dell'isola si poteva già cogliere all'orizzonte un riflesso dorato. 
Era il solstizio d'inverno, il giorno più breve dell'anno. Posto che in quell'antico tempo sull'isola l'anno venisse indicato con una data, il sistema usato resta ignoto." (...)
( Tratto da I principi d'Irlanda, Edward Rutherfus, Oscar Mondadori, 2011) 

Il Solstizio d'inverno è uno degli otto sabbat della Ruota dell'Anno e avviene proprio quando l'anno volge al termine. 
Solstizio deriva dal latino "sol stat" poiché per tre giorni il sole sorge sempre nello stesso punto. E' il momento in cui le ore della notte cedono alla luce che da questo momento in poi inizia la sua avanzata trionfante! La natura in questo periodo si riposa in attesa del risveglio!
Nel mondo celtico il solstizio d'inverno celebrava la rinascita del mondo. Era questo un momento carico simbologie e magie. Nei lunghi, bui e pericolosi inverni,  il Solstizio invernale  celebrava allo stesso tempo morte, trasformazione e rinascita. Da questo momento il sole rinasce e lentamente la primavera ritorna.


Newgrange (Wipipedia.en)
I grandi monumenti megalitici celebrano solstizi ed equinozi. Il più spettacolare è l'imponente tumulo di Newgrange in Irlanda eretto verso il 3200 a.C..  Al solstizio invernale, il sole, al suo sorgere attraversa il lungo e strettissimo corridoio per arrivare ad illuminare la piccola camera interna che dal buio più totale vede la luce per 17 minuti per poi ritornare nel buio per un altro lungo anno (ogni anno la Lotteria del solstizio permette ad un numero ristretto di visitatori di entrare per ammirare il fenomeno!).


L'entrata nel corridoio del raggio di sole
"Ma a questo punto accadeva un fenomeno meraviglioso. L'ingegnosa struttura era tale che, a mano a mano che il sole si levava, i suoi raggi, quasi abbandonando la loro abituale velocità, scorrevano lentamente e dolcemente lungo il corridoi, non più veloci di un bambino che gattona, conferendo una sommessa luminosità alle pietre, fino a raggiungere la triplice camera nel cuore del tumulo. E lì riacquistando velocità, si infrangevano sulle pietre, danzando qua e là, portando luce e calore alla tomba invernale" (Tratto da I principi d'Irlanda, Edward Rutherfus, Oscar Mondadori, 2011). 

A giudicare dallo splendore e la magnificenza di Newgrange è probabile che questo tempio era un luogo di importanza astrologica, spirituale, religiosa e cerimoniale. La precisione della struttura è notevole se si considera che è stato costruito 500 anni prima le grandi piramidi e più di 1.000 anni prima di Stonehenge . L'intento dei suoi costruttori è stato senza dubbio per segnare l'inizio del nuovo anno. Inoltre, potrebbe essere servito come un potente simbolo della vittoria della vita sulla morte.
La pianta simbolo del solstizio invernale è il vischio, pianta sacra ai druidi considerata discesa dal cielo, figlia del fulmine, e quindi emanazione divina. 


December from Nature Notes
by Edith Holden 1871-1920

Tra i rituali di ispirazione celtica bretone c'è la preparazione dell'Albero solstiziale o Albero dei desideri. Nove giorni prima del Solstizio occorre procurarsi un ramo secco, collocarlo vicino alla porta di casa e permettere agli ospiti di appendere una biglietto con un proprio desiderio. Il ramo viene poi bruciato sul fuoco del solstizio propiziatore del Sole e i desideri scritti,  andranno verso l'alto con la speranza di essere esauditi!.


Albero solstiziale