giovedì 25 luglio 2019

Viaggio in Inghilterra (Seconda parte - Hampshire e Wiltshire)

Diario di viaggio di un tour Enjoy Coffee and More 
Luglio 2019
(Seconda parte)
Terzo giorno 
Highclere Castle - Hampshire


Highclere Castle
Il castello di Highclere si eleva imponente e maestoso nel cuore dell'Hampshire. Dimora dei conti di Carnavaron da generazioni, è una costruzione classificata Grade I ovvero tra quelle di eccezionale interesse. 
Non importa se avete visto o meno la serie tv Dowton Abbey: Highclere è un luogo bello a prescindere da tutto anche se è ovvio che la grande notorietà del  castello è arrivata con la produzione televisiva.
Nato come dimora georgiana fu ristrutturato da Charles du Barry famoso architetto noto per la costruzione di Westminister tra il 1830 e il 1842. Du Barry su richiesta del terzo Conte dei Cranavaron, realizzò il nuovo edificio con stravaganza, amore per il passato e rispetto per la dinastia.


Highclere Castle
Oggi il castello è ancora la dimora dei conti ed è aperto ai visitatori  solo per determinati periodo dell’anno o in occasioni particolari. Durante la visita interna purtroppo non è consentito scattare fotografie. 
La storia della serie televisiva trae molto spunto da quella vera dei Carnavaron. L’attuale moglie del conte, Fiona Carnavaron, con un meticoloso lavoro di ricerca storica negli archivi del castello, ha ricostruito le storie di due delle antenate del marito: lady Almina e lady Catherine due donne straordinarie che hanno contribuito alla fama del castello e della discendenza dei Carnavaron.


Highclere Castle - Interni del castello (fonte)
In particolare la serie tv Downton Abbey si ispira alla storia di Lady Almina Wombwell e di George Herbert V Conte di Carnavaron, due personaggi di spicco dell’era edoardiana. 
Il conte, uomo colto e raffinato fu celebre egittologo che finanziò gli scavi che portarono alla scoperta, nelle Valle dei Re, della tomba del faraone egiziano Tutankhamon, insieme all'archeologo inglese Howard Carter nel novembre del 1922. 
Da sempre appassionato di arte il Conte visse per lunghi periodo in Egitto finanziando molte spedizioni di scavo fino alla clamorosa della scoperta della tomba del celebre faraone.
Lady Almina ha una storia a sé ed a lei che si ispira il personaggio di Cora nella serie tv. Figlia illegittima del ricchissimo banchiere Alfred de Rothschild e di Maria Boyer Wombwell (soprannominata Mina). In assenza di prove certe sulla paternità di Rothschild pare che oltre al fatto che egli fu il suo padrino e non le fece mancare assolutamente nulla (!),  il nome stesso della giovane fu l’insieme dei due nomi dei genitori: Al (iniziali di Alfred) Mina (soprannome della mamma).




Appena diciannovenne Almina sposa uno degli scapoli più ambiti dell'epoca: il V Conte di Carnavaron aveva titolo e proprietà ma gli mancavano i soldi necessari a mantenerli!.
La storia di Almina è per certi versi simile a quella di molte ragazze dell’epoca. L’aristocrazia terriera inglese tra fine ottocento e inizio secolo viveva in grandi fasti e spesso i debiti contratti superavano di gran lunga le entrate. Molti nobili per fare ‘cassa’ furono pronti a legarsi in matrimonio con ereditiere, spesso anche americane, che a loro volta ricevevano l’unica cosa che diversamente non avrebbero potuto avere ovvero il titolo nobiliare.  Era una partita alla pari e questa consuetudine permise la sopravvivenza di molti titoli, privilegi e proprietà. 
Lady Almina, giovane bella e ricchissima fu la candidata ideale per i Carnavaron. Grazie alla sua fortuna poté elargire ingenti somme per finanziare anche le missioni di scavo del marito e nel frattempo mandare avanti la proprietà di Highclere nel fasto e nello splendore che la società edoardiana all’inizio del novecento richiedeva (Highclere era definita la residenza di caccia più bella dell’inghilterra!).



Consiglio vivamente il libro ‘Lady Almina e la vera storia di Dowton Abbey’ di Lady Fiona Carnavaron, Avallardi Edizioni – perché attraverso il racconto della famiglia viene offerto un affresco dell’epoca sia ‘upstairs’ ovvero delle classi ricche ‘di sopra’ sia del ‘downstairs’ delle classi ‘di sotto’ ove decine di domestici si affaccendavano per le esigenze (e direi anche stavaganze!) quotidiane dei loro signori (se queste storie vi appassionano cliccate qui per altri consigli di lettura e di visione on line)
Ma ritorniamo al castello. L’interno è così come lo vediamo in tv. Per esigenze di produzione talvolta vengono spostati alcuni arredi, ma sostanzialmente non cambia molto. Visitando le stanze si percepisce che la dimora è di fatto ancora una casa e questo è quello che gli attuali conti voglio trasferire e tramandare (sul youtube potete vedere molte interviste soprattutto all’attuale contessa la quale ha anche un suo personale blog).
E’ tanto bello l’interno del castello quanto l’esterno. Il parco, immenso, fu realizzato dal geniale Capabilty Brown il più grande architetto paesaggista di tutti i tempi colui che in Gran Bretagna cambiò per sempre il modo di concepire gli spazi verdi.  Lavorò a oltre 170 giardini compresi alcuni molto famosi come quelli di Hampton Court, Blenheim Palace, Chatsworth House (nello sfondo di questa foto si intravede il castello di Highclere. La statua è posta nel giardino sotto ad un albero) .
Highclere Castle - Capability Brown
Passeggiando nel parco in lontananza si possiamo ammirare gli abbellimenti realizzati, i templi e le statue che rendono questo parco un autentico splendore!. In un documentario visto su youtube (consigliato a chi ne vuol conoscere qualcosa in più sui Canavaron - disponibile solo in inglese) l’attuale conte racconta che il suo più famoso antenato, il V Conte,  oggi riposa in pace sul punto più alto della proprietà dalla quale in lontananza si intravede il castello. Questo offre l’idea di quanto sia effettivamente grande l'intera tenuta!!.


Highclere Castle


Highclere Castle

Vien voglia di sedersi sull’erba e rimanete all’ombra di un albero per l’intera giornata!:)
Appuntamento per il prossimo autunno quando il nuovo film Dowton Abbey uscirà nelle sale cinematografiche italiane! (clicca qui per il trailer)
Nel mio racconto delle emozioni inserisco per Highclere sicuramente l’ammirazione per Lady Almina, l’apprezzamento estetico per il castello e il mio incondizionato interessamento per tutto ciò che è British! (Ahimè Brexit a parte!)

Whitchurch Silk Mill - Hampshire
Il Whitchurch Silk Mill è la più antica fabbrica di seta del regno Unito. Si tratta di un mulino ad acqua georgiano gioiello del patrimonio industriale nell’Hampshire rurale.


Whitchurch Silk Mill
Apprendiamo dalla guida  tecniche e modalità di lavorazione della seta portate avanti da generazioni e che oggi proseguono grazie all'opera di volontari che rendono possibile una produzione che per qualità elevatissima del prodotto finito necessita di un tempo di lavorazione lungo e laborioso. 
L'attività va avanti anche grazie alle raccolte fondi, le donazione e l'opera di tanti volontari che credono nel progetto. Bellissimi i filati e i colori davanti ai nostri occhi!. 


Whitchurch Silk Mill

Una piccola curiosità: le produzioni preziose ed originali sono impiegate in tanti settori tra cui quello cinematografico. Vi ricordate quel bellissimo nastro intorno al cappello di Marianne Dashwood nella serie Sense and Sensibility del 1995?. 


Sense and Sensiblity - 1995
E' stato prodotto proprio in questo mulino così come altri tessuti di celebri produzioni (Mansfields Park - 1999, Miss Potter -2006, Becoming Jane – 2007,…)

Lacock - Wiltshire
Lacock è uno dei più antichi villaggi d’Inghilterra situato nella contea del Wilthshire. Nel medioevo fiorì grazie alla produzione della lana. Visitare questo villaggio è come fare un a salto indietro nel tempo ed è così caratteristico che è perfetto per i set cinematografici.  



Lacock

Lacock
Tra le tante produzioni girate nel piccolo centro storico ci sono Cranford della BBC del 2007, Pride an Prejudice della BBC del 1995, Emma del 1996, Tess of the Duberville del 2008, Harry Potter del 2009 (per citarne solo alcune ma la lista è davvero lunga!). 


Lacock
Lacock

Nell'anno 1200 circa a Lacock la contessa di Salisbury fondò un’abbazia che ancora oggi è visitabile. Nei secoli l’edificio ha subito rinnovamenti e modifiche fin quando, nel 1500 con la dissoluzione dei monasteri,  divenne casa.  


Lacock Abbey
Passò poi di generazione in generazione alla  famiglia del celebre Fox Talbot, l’inventore della fotografia. Oggi la villa è di proprietà del National Trust. Al suo interno si può ancora ammirare i resti dell’antica Abbazia e, al piano superiore, la residenza dei Talbot completamente arredata con i suppellettili dell'epoca.

Per avere un'idea di come Lacock doveva apparire nei tempi passati consiglio una serie tv bellissima: Cranford (BBC 2007) tratta dal romanzo della scrittrice inglese Elizabeth Gaskell.
La serie racconta le storie di intrepide protagoniste di un villaggio nella metà dell'ottocento che si trovano ad affrontare, tra tradizioni e divisioni sociali, piccole peripezie quotidiane spesso anche in modo rocambolesco mentre sullo sfondo si intravedono i grandi cambiamenti sociali dell'epoca successiva. Assolutamente da vedere!:)


Cranford, BBC

(...il viaggio continua nel mio prossimo post!)
Vai alla prima parte (Austenland)
Vai alla terza parte (Le Costwolds)

sabato 20 luglio 2019

Viaggio in Inghilterra (Prima parte - Austenland)

Diario di viaggio di un tour Enjoy Coffe and More 
Luglio 2019
(Prima parte)
Raccontare di un viaggio appena intrapreso non è mai una cosa semplice. Decidere quali informazioni riportare al lettore è sempre una scelta dettata da qualche motivo. 
Di cosa scrivo? Di case?… giardini?… luoghi?… pranzi?… cene?… amicizie?…? 
Ho cercato il filo conduttore del mio racconto e alla fine trovarlo è stato più facile di quanto pensassi perché l'avevo a portata di mano: racconterò i luoghi che ho visto attraverso le emozioni, quelle belle...vissute... e provate nell’arco di sei indimenticabili giorni!
E così ho deciso che il mio filo rosso saranno le 27 emozioni individuate dai ricercatori dell’Università di Berkeley ovvero: ammirazione, adorazione, apprezzamento estetico, divertimento, ansia, soggezione, imbarazzo, noia, calma, confusione, desiderio, disgusto, dolore empatico, estasi, invidia, eccitazione, paura, orrore, interessamento, gioia, nostalgia, amore, tristezza, soddisfazione, desiderio sessuale, simpatia, trionfo (non temete: ne sceglierò solo alcune!!!).

The Tally Ho, Hungerford Berks 
Primo giorno
Bath
Il viaggio inizia nel sud ovest dell’Inghilterra a Bath cittadina del Somerset posta sulle rive del fiume Avon.
Bath è meta ideale per chi ama Jane Austen. Pur non essendo una cittadina particolarmente amata dalla scrittrice (in assenza di prove concrete questa è una supposizione), visitarla oggi è come fare un piccolo viaggio indietro nel tempo. Passeggiare per le sue vie, osservare l’architettura georgiana dei palazzi, è un po’ come sentirsi una moderna Jane che ha  appena attraversato il suo cerchio di pietre per entrare nell'epoca regency
Quale emozione scelgo per descrivere le mie sensazioni? Sicuramente la n. 16 quella dell’eccitazione per il viaggio appena iniziato, per la mia voglia di visitare luoghi e per l’attesa di intraprendere nuove conoscenze dei compagni di viaggio.

Jane Austen Center, Bath
Il Jane Austen Center di Bath è un piccolo museo omaggio alla scrittrice e agli anni vissuti a Bath e rappresenta un valido approccio al mondo austeniano attraverso un’esposizione permanente di diversi memorabilia.
Jane Austen visse a Bath cinque anni, da maggio 1801 a luglio 1806. Per tre anni alloggiò con la famiglia in una casa in affitto al numero 4 di Sidney Place. Per raggiungerla dal centro della cittadina sono circa 15 minuti a piedi passando per il Pulteney Bridge. Non so bene cosa sia la casa ora. A dire il vero, leggendo sui citofoni sembra essere un b&b o fitta appartamenti.

4 Sidney Place, Bath
Bellissimi i Sidney Gardens posti di fronte. Sono gli unici giardini definiti 'di piacere' settecenteschi rimasti in Inghilterra, i cosiddetti Vauxhall GardensUna breve fugace sosta è giusto il tempo per fotografare questa deliziosa siepe di fiori selvatici. 

Sidney Gardens, Bath
Ritornando verso la cattedrale, sento di provare l'emozione della nostalgia per le cose passate, per tutto ciò che l’affascinante mondo regency regala alla nostra fantasia.
L’escursione a Bath prevede, infine, una visita alle terme romane costruite ai tempi dell'imperatore Vespasiano, nel 75 d.C., nella città allora chiamata Aquae Sulis.

The Roman Baths, Bath
Un must per chi visita Bath se si considera che la cittadina fu fondata dai Romani proprio grazie alle sorgenti calde naturali che sgorgano dal sottosuolo. Interessante la visita poiché l’intero sito, oltre alle piscine d’acqua, conserva una interessante raccolta di manufatti romani.

The Roman Baths, Bath
Infine, la giornata si conclude in un albergo con una piacevole sorpresa: la bellezza indiscutibile dell’edificio ospitato in un grande maniero vittoriano circondato da 7 acri di splendidi giardini, vetrate colorate e accoglienti saloni con caminetti. Bello, anzi bellissimo ed elegante!:)

Audley Wood Hotel, Basingstoke 

Audley Wood Hotel, Basingstoke 

Secondo giorno
Austenland

“In una bella mattinata di metà settembre, un calesse di campagna si apriva la via attraverso le stradine dello Hampshire. Vi erano sedute due appassionate ammiratrici di Jane Austen, armate di penna e matita, ansiose di vedere i luoghi dov’era vissuta, osservare gli scenari che aveva osservato, e imparare tutto quanto era possibile imparare sull’ambiente che la circondava”.
(Jane Austen. I luoghi e gli amici
di Constance Hill, illustrazioni di Ellen Hill - Edizioni Jo March)

Era il 1901 e le sorelle Constance ed Ellen Hill con un vecchio calesse partirono alla ricerca di “Austenland”. Una scrittice e l’altra pittrice. Intesa perfetta per un avventuroso viaggio nel cuore della terra di Jane di cui rimmarrà un bellissimo testo tradotto in italiano e pubblicato dalla casa editrice Jo March dal titolo Jane Austen. I luoghi e gli amici di Constance Hill, illustrazioni di Ellen Hill (consigliatissimo!!)



Chawton Cottage, Alton
Oggi a distanza di tanti anni partiamo anche noi alla ricerca di Jane e della sua Austenland, ovvero di quella parte dell’Inghilterra che fu il cuore di tutto.
Il viaggio delle sorelle Hill non iniziò da Chawton, ma noi oggi cominciamo la giornata proprio da quella casa che ospitò dal luglio del 1809 Jane, Cassandra, la madre e l’amica Martha Lloyd. Era la fine di quello che fu il periodo più difficile per la famiglia Austen iniziato con la morte del padre e proseguito con il loro conseguente spostamento in varie dimore tra incertezze e instabilità. Ne deduciamo che  a Chawton Cottage ella e le sue care furono più serene. E questa cosa ci piace!

Chawton Cottage, Alton

Chawton Cottage, Alton
Chawton Cottage è sicuramente un luogo magico per noi così come molto probabilmente lo fu per Jane. Qui ella scrisse Mansfield Park, Emma, Persuasion e pubblicò Sense and Sensibility, Pride and Prejudice. Tutto intorno a noi ci parla di lei!

Chawton Cottage, Alton
 “Chawton deve anche essere considerato il luogo più strettamente connesso con la sua carriera di scrittrice, poiché fu lì che, nella maturità della sua mente, scrisse, o rivide e preparò per la pubblicazione i libri attraverso i quali è diventata famosa nel mondo”.
(James Edward Austen-Leigh, Ricordo di Jane Austen
cap. IV, trad. it. di G. Ierolli)

Chawton Cottage, Alton

Chawton Cottage, Alton

La casa, i giardino, i fiori, la cucina e le stanze arredate e ammobiliate come ai suoi tempi. Un vero tripudio alla memoria della scrittrice. Per non parlare poi del plurifotografato tavolino, emblema simbolo dei suoi romanzi. 

Chawton Cottage, Alton
La casa e il giardino sono così belli che vien voglia di trasferirsi a vivere lì! Penso ad un’ emozione e mi viente in mente quella dell’adorazione incondizionata di una Janeits!:)

Chawton Cottage, Alton

Chawton Cottage, Alton

Chawton Cottage, Alton
Infine una delle mie immancabili foto delle finestre che per me sono sempre espressione del mondo che si osserva dal di dentro, dal cuore verso l'esterno.


Chawton Cottage, Alton

Chawton Cottage, Alton
Fuori al cottage due targhe commemorative raccontano storie a sé. L’una quello di Thomas Edward Carpenter il cui contributo fu decisivo per il successivo acquisto del cottage fino all’attuale destinazione, e l’altra quella disegnata proprio da Helen Hill realizzata prendendo spunto da una cornice di una finestra dell’abitazione degli Austen a Bath, al numero 4 di Sidney Place. Helen creò il motivo ornamentale ispirandosi ad un ricamo di una sciarpa creata da Jane.
Chawton Cottage, Alton

Chawton Cottage, Alton
Lasciare Chawton Cottage non è mai semplice perché cerchi di osservare tutto per poi imprimerlo bene nella tua mente. Pochi minuti a piedi ci separano da un altro dei luoghi che ho amato moltissimo durante questo viaggio: Chawton House, splendida dimora ereditata dal fratello di Jane insieme ad un ingente patrimonio che comprendeva anche tra l’altro il cottage in cui abitò Jane.


Chawton House, Alton

Chawton House, Alton

Chawton House, Alton
A prima vista la dimora appare in tutto il suo splendore attraverso il lungo viale che conduce fino all’ingresso. Una guida ci racconta le tante storie avvenute in queste mura tra eredità contese ed inaspettate. L’immagine che ho di questo cottage è molto legata al documentario della BBC dal titolo Pride and Prejudice: having a ball ovvero la ricostruzione dettagliata di un ballo regency realizzato in occasione del bicentenario della morte della scrittrice (realizzato in pieno inverno con la casa e il giardino interamenti coperti dalla neve. Che spettacolo! Ovviamente avrei voluto partecipare ad un evento del genere!:)
Chawton House, Alton

Chawton House è piena di tesori. Quadri, mobili, suppellettili e tanto altro! Bellissimo! In una delle stanze ho visto uno dei ritratti di Georgiana Spencer duchessa del Devonshire che nemmeno sapevo che fosse lì! (per saperne di più su questa incredibile icona del '700 consiglio l’unica vera biografia  scritta da Amanda Foreman dal titolo ‘Georgiana, vita e passioni di una duchessa nell’Inghilterra del settecento' oppure il film tratto dalla biografia della Foreman dal titolo La Duchessa).

Chawton House, Alton

Chawton House, Alton
La vista sul parco dalle finestre è davvero mozzafiato!


Chawton House, Alton

Chawton House, Alton
La casa ha un’incredibile collezione di libri comprese prime edizioni di molte scrittrici: in una vetrina al piano superiore ho ‘sbirciato’ una coppa ricevuta da Vera Brittain in qualità di presidente della Society of Women Writers and Journalists. E’ una scrittrice che amo tantissimo la cui biografia Testament of Youth (in italiano Generazione Perduta) ha lasciato un segno indelebile nel mio cuore! Assolutamente da leggere il libro e da vedere il film tratto da esso!
Chawton House, Alton
Ma ritorniamo agli Austen (…pardon Knight) e al ritratto di questo fratello di Jane ‘buono’ ma anche decisamente fortunato (riceve tutto da un zio a cui mancavano eredi diretti)!
Devo dire che di questa villa mi è proprio piaciuto tutto!
All’uscita, complice l’ora è un po’ di tempo lasciato a disposizione mi avventuro nel retro della casa e raggiungo un po’ per caso un cancello all’apparenza chiuso. Ignara mi imbatto nel giardino commissionato da Edward ed ispirato alla botanica ed illustratrice Elizabeth Blackwell. 


Chawton House, Alton

Chawton House, Alton
Qui, solo successivamente scopro di essere entrata in un nuovo Jane Austen Trail (inaugurato nel 2019) che consente ai visitatori di seguire il giardino sulle orme di Jane. Diverse insegne sono posizionate in un luoghi strategici e riproducono citazione tratte dai romanzi della scrittrice. Trascorrere anche solo 15 minuti in questo posto equivale ad essere in pace con il mondo intero. Fiori.. rose… erbe… e tanta ma tanta tranquillità e serenità. E’ un posto che difficilmente dimenticherò! 
Un emozione che descrive il mio stato d’animo? Sicuramente Estasi!:)


Chawton House, Alton

Chawton House, Alton
Infine mi accingo a lasciare Chawton House, non senza prima aver fugacemente visto il cimitero della St. Nicholas Church posizionata alla destra dell’entrata della villa. La chiesa fu completamente ricostruita dopo un devastante incendio nel 1871. Peccato che al mio arrivo è chiusa. So che nel piccolo cimitero davanti  ospita le tombe di Cassandra Austen, l’amata sorella di Jane, e della loro madre, Mrs. Austen. 


Chawton House, Alton
Ma il tempo stringe, mi limito ad osservare questa statua posta all’ingresso e poi vado via verso i miei nuovi compagni di viaggio e verso un’altra meta da esplorare.
Ci dirigiamo verso Winchester, tappa d’obbligo per concludere un Jane Austen tour proprio nel luogo in cui ella è sepolta. Ammetto che la cattedrale è molto bella, ma non so perché è la seconda volta che la visito e non mi  suscita particolare emozione se non quello della tristezza (forse perché Jane per me è vita e mai morte).


Medieval Choir, Winchester Cathedral
Siamo quasi a fine giornata ed è ora di rientrare in hotel. A nostra insaputa ci attende una delle più belle sorprese fuori programma. Grazie a due validissime organizzatrici, ad un’incredibile accompagnatrice e ad un intrepido autista del pullman ci  dirigiamo verso Steventon, il luogo dove Jane è nata e dove tutto cominciò! Perfetto per finire la  giornata!!


Steventon, Hampshire
Steventon è un piccolo villaggio rurale sulle colline calcaree dell'Hampshire del nord, situato in una valle serpeggiante a circa sette miglia da Basingstoke.
(…)
Ma la principale bellezza di Steventon consisteva nelle sue siepi. Una siepe, da quelle parti, non è una stretta linea di divisione formale, ma un bordo irregolare di bosco ceduo e alberi, spesso largo abbastanza da contenere al suo interno un sentiero serpeggiante, o una rozza carraia.
James-Edward Austen-Leigh, A Memoir of Jane Austen
Trad. a cura di G. Ierolli

Steventon diventa subito un luogo del cuore! La casa dove visse la famiglia Austen non esiste più. Neanche la pompa dell’acqua che per molti anni rimase a testimonianza dell’abitato. C’è un olmo grande e bellissimo che pare sia stato piantato da uno dei fratelli di Jane. Per provare ad immaginare il posto consiglio il documentario della BBC a cura di Lucy Worsley dal titolo Jane Austen Behind Closed Doors. La storica Lucy con l’aiuto di un’archeologa si recano nell’esatto luogo dove esisteva la casa per riportarne le linee di costruzione sul terreno.


Steventon, Hampshire

Attraverso una strada costeggiata da alberi si raggiunge la piccola chiesa del villaggio dove il padre di Jane era il reverendo. Ci accolgono delle gentilissime volontarie e un altrettanto gentile reverendo in pensione che ci racconta la storia della canonica con entusiasmo e simpatia.
Steventon, Hampshire

Steventon, Hampshire
Steventon è un posto semplicissimo e suscita così tante emozioni! Per provarne a definirne qualcuna dire interessamento… calma… divertimento (per come ci siamo arrivate!) … ma ne potremmo aggiungere tante altre…!
E’ fine giornata, ci attende il rientro in hotel. Un po' stanche ma contente portiamo nel cuore la gioia di questa meravigliosa giornata di viaggio!:)

(...continua...!)