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giovedì 19 dicembre 2013

Yule & Wassail



Yule is a religious festival observed by the historical Germanic peoples, later being absorbed into and equated with the Christian festival of Christmas. 
Yule was the celebration of the winter solstice. In paganism and neo-paganism religions it was one of eight Sabbath and is celebrated around December 21 in the Northern Hemisphere and around June 21 in the southern hemisphere.





Nelle tradizione germanica e Celtica precristiana, Yule era la festa del solstizio d'inverno. Nel paganesimo e nel neopaganesimo, soprattutto in quello germanico, rappresenta uno degli otto giorni solari, o sabbat; viene celebrata intorno al 21 dicembre nell'emisfero settentrionale e intorno al 21 giugno in quello meridionale.


Solstice Door by Christopher Bell


Wassail comes from 'wases hael' term used in Anglo-Saxon countries such as toast 'good health'.
Tradition has it that at Christmas time the wassail was to drink from a cup decorated and filled with a heated beer flavored.
Those who were knocking at the door of the houses with the cup in their hand waiting for an invitation to drink were called wassailer.


Wassail deriva da ‘wases hael’ termine utilizzato nei paesi anglosassoni come brindisi di ‘buona salute’. 
La tradizione narra che nel periodo natalizio il wassail consisteva nel bere da una coppa decorata riempita con una birra scaldata ed aromatizzata.
Coloro che bussavano alla porta delle case con la coppa in mano aspettando un invito a bere erano chiamati wassailer.  




The first reference to wassailing dates back to 1486-1493 AD. It was an issue payments for wassails at New Year's Eve in the monastery of St Mary de Pre Priory in St Albans.




Il primo riferimento al wassailing risale al 1486-1493 dC e trattasi dei pagamenti per il wassails di Capodanno presso il monastero St Mary de Pre priory in St Albans.


Later in 1622, in the poem "A Christmas Carol" George Wither wrote that 'The wenches with their wassail bowls about the streets are singing' in reference to the traditional visit that women did during the Christmas period, invoking the blessing of homes in which they knocking. The cup adorned with garlands and ribbons was ready to receive the Lambswool (lamb wool) a drink beer or cider with spiced baked apples so called for foamy appearance given to drink from apples.


Successivamente nel 1622 nella poesia “A Christmas Carol’ George Wither scriveva che ‘le ragazze con le loro ciotole del wassail per strada vanno cantando’ in riferimento alla tradizionale giro che le donne facevano durante il periodo natalizio, invocando la benedizione delle case a cui bussavano.  La coppa adornata con ghirlande e nastri era pronta per ricevere il Lambswool (Lana di agnello) la bevanda a base di birra speziata o sidro e mele al forno chiamata così l’aspetto spumoso conferito dalle mele alla bevanda.


Samuel Johnson, in his dictionary published in 1756 described the wassail as "a liquor made of apples, sugar and beer, meet a drunk, a happy song" ("a liquor made ​​of apples, sugar, and ale, a drunken bout; a merry song).

Samuel Johnson, nel suo dizionario pubblicato nel 1756 descriveva il wassail come "un liquore a base di mele, zucchero e birra, un incontro ubriaco, una canzone allegra"  (“a liquor made of apples, sugar, and ale; a drunken bout; a merry song). 



The toast of wassail was as a pledge of good harvest (apples and pears) in the next season.
The second form of wassailing (the first was ‘house-visiting’ version by young women) was a ‘field-visiting’ where men used to visit the local orchards and wassailing the trees to encourage a good crop next year "Here stands a good apple tree, stand fast root , Every little twig bear an apple big, Hats full, caps full, and three score sacks full, Hip! Hip! Hurrah! "

Il brindisi del wassail era anche di auspicio per il buon raccolto. Oltre alla 'visita nelle case' a cura delle giovani donne, vi era la 'visita ai campi'  a cura degli uomini che benedivano gli alberi da frutto come auspicio di abbondanza per la stagione successiva “Here stands a good apple tree, stand fast root, Every little twig bear an apple big, Hats full, caps full, and three score sacks full, Hip! Hip! Hurrah!”


The Twelfth Night was the most common date which wassail was held.

Sebbene la tradizione vedeva svolgere le cerimonie in varie date, la Dodicesima notte era quella più comune.



The practice of Wassailing has survived over the centuries, but today the most commonly region that celebrated wassail is the region of production of cider in the UK (particularly in the 'West Country' of Somerset and Gloucester). However, it should be noted that the beer-based recipes are considered to be older than those made ​​from cider.

La pratica di Wassailing è sopravvissuta nel corso dei secoli, anche se probabilmente oggi è più comunemente celebrata nelle aree di produzione del sidro nel Regno Unito ( in particolare nel 'West Country' di Somerset e Gloucester). Tuttavia, va notato che le ricette a base di birra sono considerate più antiche di quelle a base di sidro.




venerdì 21 dicembre 2012

Yule, il Solstizio d'Inverno

"Alba. Il cielo invernale era già di un limpido azzurro pallido. Ben presto il sole sarebbe sorto dal mare. Dalla costa orientale dell'isola si poteva già cogliere all'orizzonte un riflesso dorato. 
Era il solstizio d'inverno, il giorno più breve dell'anno. Posto che in quell'antico tempo sull'isola l'anno venisse indicato con una data, il sistema usato resta ignoto." (...)
( Tratto da I principi d'Irlanda, Edward Rutherfus, Oscar Mondadori, 2011) 

Il Solstizio d'inverno è uno degli otto sabbat della Ruota dell'Anno e avviene proprio quando l'anno volge al termine. 
Solstizio deriva dal latino "sol stat" poiché per tre giorni il sole sorge sempre nello stesso punto. E' il momento in cui le ore della notte cedono alla luce che da questo momento in poi inizia la sua avanzata trionfante! La natura in questo periodo si riposa in attesa del risveglio!
Nel mondo celtico il solstizio d'inverno celebrava la rinascita del mondo. Era questo un momento carico simbologie e magie. Nei lunghi, bui e pericolosi inverni,  il Solstizio invernale  celebrava allo stesso tempo morte, trasformazione e rinascita. Da questo momento il sole rinasce e lentamente la primavera ritorna.


Newgrange (Wipipedia.en)
I grandi monumenti megalitici celebrano solstizi ed equinozi. Il più spettacolare è l'imponente tumulo di Newgrange in Irlanda eretto verso il 3200 a.C..  Al solstizio invernale, il sole, al suo sorgere attraversa il lungo e strettissimo corridoio per arrivare ad illuminare la piccola camera interna che dal buio più totale vede la luce per 17 minuti per poi ritornare nel buio per un altro lungo anno (ogni anno la Lotteria del solstizio permette ad un numero ristretto di visitatori di entrare per ammirare il fenomeno!).


L'entrata nel corridoio del raggio di sole
"Ma a questo punto accadeva un fenomeno meraviglioso. L'ingegnosa struttura era tale che, a mano a mano che il sole si levava, i suoi raggi, quasi abbandonando la loro abituale velocità, scorrevano lentamente e dolcemente lungo il corridoi, non più veloci di un bambino che gattona, conferendo una sommessa luminosità alle pietre, fino a raggiungere la triplice camera nel cuore del tumulo. E lì riacquistando velocità, si infrangevano sulle pietre, danzando qua e là, portando luce e calore alla tomba invernale" (Tratto da I principi d'Irlanda, Edward Rutherfus, Oscar Mondadori, 2011). 

A giudicare dallo splendore e la magnificenza di Newgrange è probabile che questo tempio era un luogo di importanza astrologica, spirituale, religiosa e cerimoniale. La precisione della struttura è notevole se si considera che è stato costruito 500 anni prima le grandi piramidi e più di 1.000 anni prima di Stonehenge . L'intento dei suoi costruttori è stato senza dubbio per segnare l'inizio del nuovo anno. Inoltre, potrebbe essere servito come un potente simbolo della vittoria della vita sulla morte.
La pianta simbolo del solstizio invernale è il vischio, pianta sacra ai druidi considerata discesa dal cielo, figlia del fulmine, e quindi emanazione divina. 


December from Nature Notes
by Edith Holden 1871-1920

Tra i rituali di ispirazione celtica bretone c'è la preparazione dell'Albero solstiziale o Albero dei desideri. Nove giorni prima del Solstizio occorre procurarsi un ramo secco, collocarlo vicino alla porta di casa e permettere agli ospiti di appendere una biglietto con un proprio desiderio. Il ramo viene poi bruciato sul fuoco del solstizio propiziatore del Sole e i desideri scritti,  andranno verso l'alto con la speranza di essere esauditi!.


Albero solstiziale



martedì 19 giugno 2012

A Midsummer Night's Dream!!

Intorno al 21 giugno celebriamo il giorno più lungo dell’anno: il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva e si ha il massimo delle ore di luce. Dopo il solstizio inizia il lento declino verso il buio invernale. 

Il Solstizio d’estate è un evento carico di energie positive che nel periodo del ‘trionfo della luce’ scaturiscono forti e predominanti!

Oberon e Titania, re e regina della fate
Sir Joseph Noel Paton (1821–1901)
rif. Wikipedia
La notte di San Giovanni celebrata il 24 giugno conserva in tutta Europa valenze magiche. E’ il Midsummer Night's Dream di William Shakespeare ovvero il Sogno di una notte di mezza estate, ove sogno e realtà si fondono in un tempo fuori dal reale rendendo il solstizio un momento propiziatorio.
Le tradizioni pagane di tutta Europa ritrovano in questo periodo di massimo splendore della Natura principi di amore e fertilità. 
Sapevate che le mazzetti di erbe collocati sotto i cuscini favoriscono sogni divinatori? Le piante aromatiche hanno un ruolo importante nelle celebrazioni solstiziali. Il vischio è una delle piante solstiziali più importanti ma non mancano la verbena simbolo di prosperità, la calendula usata nelle guarigioni, l’iperico, e la verbena. Pare che quelle più comuni come il timo, la maggiorana e la ruta fossero adatte a bruciare nei falò solstiziali per il poco fumo e il buon odore che sprigionavano. La camomilla proteggeva contro le negatività e il girasole la pianta del sole per eccellenza veniva piantato per portare fortuna e per attirare la felicità.
In Svezia, la Finlandia e l'Estonia, la vigilia di mezza estate è la più grande festa dell'anno, paragonabile solo con Notte di Valpurga, la vigilia di Natale e Capodanno.
I simboli di questa festa sono le corone di fiori tra i capelli, i balli intorno a un palo decorato, i canti a squarciagola bevendo lo snaps (tipica grappa aromatica svedese) e le aringhe marinate (sill) servite con deliziose patatine novelle, erba cipollina e panna acida.


Midsommar in Rengsjö, Hälsingland (Svezia)
( web source)

L' albero di Midsommar a Karlstad (Svezia)

Nella notte di mezza estate processioni canti, danze, balli si celebrano intorno all’albero solstiziale e ad i falò che vengono  accesi per la protezione contro gli spiriti maligni che si ritiene vagano liberamente quando il sole gira di nuovo verso sud. Altra credenza ritiene che i falò sono i simboli solari e servono a rafforzare l’energia del sole che si trova ad affrontare la sua fase di declino verso l’inverno.

Una delle celebrazioni più affascinati del solstizio è quella che si tiene ogni anno nel luogo simbolo del paganesimo: Stonehenge (Amesbury nello Wiltshire, Inghilterra). L’allineamento degli imponenti megalitici pare abbia un significato particolare proprio nei giorni di solstizio ed equinozio: in corrispondenza del 21 giugno il Sole sorge proprio sulla pietra centrale del viale di accesso, la Heelstone. Ancora non si conosce l’esatta origine del luogo ma molti studiosi ritengono che fosse un sorta di osservatorio astronomico, altri che era un semplice tempio nel quale sacerdoti e gente comune migliaia di anni fa celebravano i propri riti e cercavano di accattivarsi le grazie del potente del ‘re’ Sole.
Quello che è certo che miti, leggende, storie vere o presunte, da secoli incantano i lettori alla ricerca di una verità che mai conosceranno!! 
Buon Solstizio!!

Tess of the D'Urbervilles - BBC 2008