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giovedì 28 dicembre 2023

Sussex Carol


Il canto natalizio tradizionale inglese dal titolo Sussex Carol è conosciuto anche come On Christmas Night True Christians Sing o On Christmas Night All Christians Sing (dal primo verso).

Il vescovo irlandese Luke Wadding inserì il testo e la melodia per la prima volta in una raccolta musicale intitolata Small Garland of Pious and Godly Songs (1684). Non si sa se Wadding fosse o meno l’autore del canto.

La versione più conosciuta oggi è quella di Ralph Vaughan William e Cecil Sharp che agli inizi del XX  trascrissero il testo dopo averlo sentito cantare da una certa Harriet Verral di Monk's Gate nel Sussex (da cui il titolo Sussex Carol).

The Sussex Carol,  a video from The Tailor of Gloucester


I

On Christmas night all Christians sing

To hear the news the angels bring.

News of great joy, news of great mirth,

News of our merciful King's birth.

II

Then why should men on earth be so sad,

Since our Redeemer made us glad?

When from our sin he set us free,

All for to gain our liberty?

III

When sin departs before His grace,

Then life and health come in its place:

Angels and men with joy may sing

All for to see the new-born King.

IV

All out of darkness we have light,

Which made the angels sing this night:

"Glory to God and peace to men,

Now and for evermore, Amen!"

                    

Traduzione del testo in Italiano

I

La notte di Natale tutti i cristiani cantano

e ascoltano la novella degli Angeli.

Novella di grande gioia e di grande allegria

novella della nascita del nostro Re misericordioso.

II

Perchè dovrebbero gli uomini sulla terra essere così tristi

visto che il nostro Redentore ci ha reso felici?

Quando dal nostro peccato ci ha liberato,

per raggiungere la nostra libertà?

III

Quando il peccato si allontana davanti alla sua grazia divina

allora la vita e la salute subentrano al suo posto:

angeli e uomini possano cantare con gioia

tutti per vedere il Re appena nato.

IV

Dalle tenebre è spuntata la luce,

che ha fatto cantare gli angeli questa notte:

"Gloria a Dio e pace agli uomini

ora e sempre, Amen!"

martedì 19 dicembre 2023

La magia del Natale di Beatrix Potter

Nei racconti di Beatrix Potter si trova spesso il riferimento al Natale e alle sue tradizioni. Biglietti di auguri, letterine, cartoline natalizie, disegni di coniglietti attorno a tavole imbandite e tante storie testimoniano quanto questa festa sia presente nei lavori della scrittrice. 

Museo & Shop di Gloucester

Quello che probabilmente è il racconto più evocativo del Natale è Il Sarto di Gloucester,  pubblicato in edizione limitata nel 1902 e in quella commerciale nell'anno seguente. Da molti è considerato uno dei racconti più belli della scrittrice. Lei stessa dichiarò che era il suo preferito.! (anche il mio!)

Museo & shop di Glouchester
La storia è quella di un sarto a cui viene commissionato dal Sindaco il vestito per il suo matrimonio la cui consegna dovrà essere la mattina del giorno di Natale. 

Purtroppo una febbre improvvisa impedisce al povero sarto di portare a termine il lavoro di cucitura. E mentre il suo fedele gatto si prenderà cura di lui che è costretto a rimanere ammalato a letto,  gli intraprendenti topini cuciranno il gilet al suo posto!:)

Museo & shop di Gloucester

Questo racconto è ambientato la vigilia di Natale, il giorno in cui gi animali, secondo credenze popolari, hanno facoltà di parlare.  

 Il libro fu dedicato a Freda la bimba dei Moore. 

Mia Cara Freda, Poichè sei un appassionata di fiabe, e sei stata malata, ho scritto una storia tutta per te, una nuova che nessuno ha letto prima. E la cosa più strana a questo proposito è che ho sentito nel Gloucestershire, e che è vera, almeno per il sarto, il gilet, e il "Non più filo!"

Natale 1901 

Infatti, il racconto è basato su un avvenimento che accadde a John Pritchard (1877-1934), il 'vero' sarto di Gloucester a cui venne commissionato la preparazione di un panciotto del vestito per il nuovo sindaco!. 

Un sabato mattina, dopo aver lasciato incompiuto il lavoro nel suo negozio si meravigliò di trovarlo terminato il lunedì. Solo un'asola non era stata cucita perchè 'non c'era più filo'. In realtà erano stati i suoi assistenti a finire il lavoro e la vicenda divenne una leggenda locale. 

Beatrix venne a conoscenza della storia mentre si trovava a casa degli Hutton a cinque miglia a sud di Gloucester. Dopo aver ascoltato il racconto della cugina Caroline riguardo ai fatti accaduti,  chiese di visitare  il giorno successivo  la bottega del sarto al numero 45 di Westgate Street. 

Durante la visita, Beatrix realizzò i disegni degli splendidi edifici della città cattedrale di Gloucester, tra cui il n.9 College Court sede dell'attuale museo e shop (la stupenda cattedrale è stata tra le più belle location dei film di Harry Potter).

Cattedrale di  Gloucester

Cattedrale di Gloucester

Proprio a due passi dalla cattedrale si trova il negozio del Sarto di Gloucester che oggi è un delizioso piccolo museo e negozio interamente dedicato a Beatrix Potter e a questo suo meraviglioso racconto.


Esterno del Museo & shop di Gloucester

Gli interni sono ispirati alla storia e ai disegni! la visita è un vero è proprio viaggio nella fantasia che si trasforma in realtà!. (le foto sono tratte da una mia visita nel 2019).

Replica del gilet esposto nel museo 

Nel piccolo museo di trova la replica del gilet del sarto di Gloucester realizzato nel 1980 con l'abito da sposa della moglie dell'Alto Sceriffo del Gloucestershire. Le sei ricamatrici  hanno impiegato quattrocento ore a ricamare e fare ricerche sul progetto, per realizzare il gilet come quello illustrato nel racconto. 
In realtà la fonte dell'ispirazione dei disegni fu un gilet del XVIII sec. oggi nelle collezioni del Victoria and Albert Museum di Londra putroppo non in esposizione ai visitatori (all'epoca della scrittrice era a museo di Kensington). 
Il gilet era parte dell'abito indossato dagli uomini per le occasioni di corte. Il ricamo fu stato eseguito in un laboratorio professionale, con seta colorata, punti pieni e nodi francesi. I bordi anteriori sono rivestiti con rete di seta e il bordo con un filo di ciniglia rivestito.
 
Museo & shop di Glouchester

Museo & shop di Gloucester



Museo & shop di Gloucester

Museo & shop di Gloucester

Il Sarto di Glouchester non fu l’unica fiaba natalizia: nel 1909 Beatrix ne scrisse un'altra  in una versione più al 'femminile' con protagonista una vecchietta di nome Sally Benson che da sola viveva in un cottage con il tetto di paglia. 

In italiano il titolo del racconto è stato tradotto in 'L'orologio di Sally' mentre l'originale inglese è 'Wag by Wall'. La storia fu pubblicata solo nel 1944 ad un anno dalla morte della scrittrice.

I topini del Sarto di Glouchester in questa storia sono sostituiti dai piccoli gufetti grazie ai quali la povera Sally troverà un prezioso oggetto che le permetterà di ricongiungersi con la piccola nipotina. 

Purtroppo la storia non fu illustrata dalla scrittrice e nella 'Raccolta di Natale di Peter Coniglio", ed. Sperling e Kupfer, 2014 oltre al racconto, sono stati inseriti alcuni dei suoi acquerelli.  

In questo volume trovate tante curiosità e collegamenti delle storie di Beatrix Potter con il Natale (non è solo un libro per i più piccini, anzi, consigliatissimo a tutti quelli che amano il Natale e Beatrix Potter!)

Fonti del post:

- Museo di Gloucester: (link) 

- Originale del gilet al V&A (link) 

- Racconto della mia visita a Gloucester (link)

- Filmato su you tube dell'animazione del racconto (link)

Le foto a Gloucester sono state scattate dal me durante un viaggio nel 2019

Titolo ed edizione del libro sono citati nel post 



giovedì 14 dicembre 2023

La magia del Natale di Tasha Tudor

Oggi scrivo di Tasha Tudor una scrittrice ed illustratrice americana che amo tantissimo e che purtroppo è poco conosciuta in Italia e non è stata mai tradotta nella nostra lingua.





Nata nel Massachusetts nel 1915 e vissuta fino al 2008, oggi in America è una delle autrici più amate. Sin da bambina manifestò amore per la natura e incredibili abilità artistiche. 
Nei suoi libri si ritrovano le meravigliose atmosfere e i paesaggi del New England: ...  Massachusett... Connecticut... New Hampshire... Vermont...
La prima storia fu Punpkin Moonshine pubblicata nel 1938.







Tasha Tudor ha illustrato circa cento libri e ha ricevuto moltissimi premi ed onori! Visse all’insegna della semplicità e del calore della casa (rifiutò l’acqua corrente fino a quando il suo figlio più giovane ebbe cinque anni!). 
Amava la cucina, il ricamo, l’intreccio dei cesti, il giardinaggio e le tantissime faccende domestiche e agricole tipiche della vita di campagna.




Ebbe due mariti e quattro figli che vivono nelle foreste del Vermont. Oggi la sua casa è un museo non visitabile al momento e i libri sono tradotti in moltissimi paesi. Uno dei più famosi è Corgiville fair pubblicato nel 1971 che fu il primo di una serie di testi ispirati ai corgi, di cui era una vera appassionata. L'ultimo fu Corgiville Christmas, pubblicato nel 2003.


Tasha Tudor e il Natale

L'idea del Natale di Tasha Tudor è per tutte coloro che amano una vita fatta di cose semplici come le gioie di un focolare domestico, una casa in campagna, un camino scoppiettante, i cottage nella neve, le tradizioni, la preparazione dell’avvento, il profumo dei biscotti fatti in casa e tanto altro ancora.
Tutto  infonde un senso di tranquillità, di benessere, di relax ma anche di voglia di reinventarsi il Natale con le atmosfere di una volta e immagini, profumi e sapori di un tempo e spesso dimenticati. 


A tema Natalizio consiglio il libro 'Forever Christmas, Illustrated by Tasha Tudor, written by Harry Davis, photographs by Jay P (testo solo in inglese, ma ormai siamo abituati a non avere questo tipo di libri tradotti in italiano!)
Leggendolo si ha la possibilità di capire di più lo stile di Tasha e come ella riusciva a ricreare la giusta atmosfera in famiglia durante le festività. 
Harry Davis, l'autore, racconta la sua personale conoscenza mentre il fotografo Jay Pal, con suggestive foto, mostra Tasha nelle attività di casa.
Alcuni disegni accompagnano la narrazione. 





Harry Davis, appassionato e amico della Tudor sin da bambino, è stato più volte ospite nel Corgi Cottage, la casa completamente immersa nella natura e senza alcuna tecnologia (la Tudor scelse una vita completamente scevra da ogni modernità!).  

Davis racconta molte curiosità della vita privata dell'autrice: dal tè preferito all'immancabile profumo della casa, alla preparazione dell'avvento a quella dei doni tutti rigorosamente fatti a mano. Piccoli animali cuciti o intagliati nel legno oppure biscotti e conserve appositamente confezionate. 

Forever Christmas, Illustrated by Tasha Tudor,
witten by Harry Davis, photographs by Jay Pal
  

Tasha Tudor sognò un idilliaco mondo che riuscì a ricreare nella sua fattoria. Come spesso accade nei racconti del Natale anche il paesaggio innevato contribuisce a creare la giusta atmosfera. La neve, modellata come un igloo, diventa una bellissima lampada della natura con una candela luminosa nel suo interno. Un capitolo è dedicato ai biscotti con una piccola ricetta da provare. E ancora.... la passeggiata nei boschi silenziosi alla scoperta di un presepe illuminato... la cena di Natale....la visita in slitta a casa di amici ....! Che meraviglia! :)

Ci sono, inoltre, anche alcune delle splendide illustrazioni tratte da altri testi e fotografie a colori.  Per me Forever Christmas è un 'forever green', uno di quei libri da leggere per prepararsi all'avvento e alla magia del Natale!

Consigliatissimo così come lo sono tutti i suoi libri quelli scritti ed illustrati. Tra i tanti segnalo Il Giardino Segreto e Piccole Donne! 

Per saperne di più su Tasha Tudor visitate il sito web ufficiale: 

 https://www.tashatudorandfamily.com/

N.B. Sul web trovate molte informazioni in lingua giapponese poichè è molto conosciuta e apprezzata nel Paese del Sol Levante (nel 2020 hanno trasmesso una serie tv!)

sabato 11 dicembre 2021

Il Mio Natale nel Galles

'A Child's Christmas in Wales' di Dylan Thomas è un piccolo racconto pieno di nostalgia e ricordi del passato!

Dylan Thomas nasce a Swansea nel Galles il 27 ottobre 1914 figlio di un insegnante. Fu uno dei più grandi poeti della  ‘beat generation'. 

Iniziò da giovanissimo la sua carriera come autore di articoli nel giornalino della scuola. Nel 1934 si trasferisce a Londra e pubblicò il primo racconto e la prima raccolta in versi.

‘A Child's Christmas in Wales’  fu pubblicato negli anni '50 ed è il racconto del Natale in un villaggio gallese attraverso gli occhi, le reazioni e le emozioni di un bambino. Il testo ebbe origine da alcune registrazioni radiofoniche.  

Con uno stile autobiografico e romanzato, il racconto rievoca la nostalgia del passato, delle emozioni vissute, delle sensazioni provate e delle tradizioni di famiglia (indimenticabile l'incendio della casa della signora Prothero, l'elenco dei Regali Inutili o il pranzo di Natale con gli zii!).

Dylan Thomas fu uno scrittore controcorrente, brillante ed ironico con una vena umoristica molto sottile.

E' stato abbastanza complicato trovare l'unica edizione italiana del racconto  pubblicata da 'Il Mangiafuco - Emme Edizioni' nel 1981 (sul web se ne trovano pochissime e sempre a prezzi non molto modici). Le due edizioni della foto hanno entrambe belle illustrazioni in bianco e nero!

Del turbolento matrimonio dell'autore (alimentato da alcol e tradimenti) con Caitlin Mcnamara ballerina, pittrice e scrittrice sposata nel 1937 esiste  una biografia scritta da lei alla morte del marito dal titolo My Life With Dylan Thomas: Double Drink Story. 

Ho trovato interessante anche il fim ‘The Edge of Love’ del 2008 diretto da John Maybury storia di un triangolo amoroso con Keira Knightley nei panni di Vera Phillips amante del poeta.

Su you tube alla voce 'A Child's Christmas in Wales' c'è un film di circa 60 minuti con l'attore britannico Denholm Elliott (edizione solo in inglese) mentre in italiano c'è un video con una voce narrante dell'intero racconto.

sabato 2 gennaio 2021

Il Natale in epoca edoardiana

Il regno di Edoardo VII fu breve ed intenso. Molti furono i cambiamenti nella società inglese che dallo stile di vita conservarice e formale dell'era vittoriana  passò a  quello ricco di cambiamenti e di nuove libertà che resero l'epoca edoardiana una delle più affascinati della storia britannica (e non solo).

Un autore che ha raccontato con deliziose illustrazioni entrambi i periodi, è stato John Strickland Goodall, nato agli inizi del novecento nel Norfolk e discendente da una famiglia di eminenti dottori. La sua vena artistica andò oltre la probabile carriera medica a cui era destinato e permise al giovane di frequentare l'ambita Royal Academy of Art.


In 'An Edwardian Christmas' Goodall illustra una famiglia edoardiana agiata che trascorre il Natale tra riunioni familiari ed eventi mondani. 

Per iniziare... ecco l'arrivo dell'intera famiglia nella dimora di campagna con i domestici pronti ad accogliere i loro signori alla porta...subito ci sono valigie da disfare e bauli da aprire con allegre bimbe intente a provare cappelli e domestiche al lavoro ...la passeggiata nella campagna inglese alla ricerca dell'albero da addobbare e dell'agrifoglio... gli addobbi in chiesa affinché tutto sia perfetto per la notte santa... le compere al mercatino tra bancarelle piene di delizie... la spesa per le tavole da imbandire... gli addobbi in casa... i cantori alla porta...e ... la messa della sera della vigilia  con la neve che scende e rende l'atmosfera ancora più magica...la preparazione della calza... l'immancabile lavoro dei domestici nelle cucine senza i quali nulla sarebbe possibile... e poi ...tutti a tavola con signori festosi e servitori affaccendati ...infine serata con i propri familiari con i giochi con i bambini. 



Ma il Natale edoardiano non finisce qui...le vacanze sono lunghe e ci sono ancora tanti impegni...!

E così al mattino, al risveglio, cosa c'è di meglio della caccia alla volpe (ahimè!) con eleganti lord in sella ai loro cavalli e le ladies impegnate a divertirsi sulla pista di pattinaggio. 

E che dire della dowager, la lady senior che si reca nelle case dei meno fortunati, spesso famiglie di fittavoli, per la consegna del cibo. Ma gli impegni mondani richiamano e la  carrozza è pronta per andare al ballo magari nella splendida dimora di campagna del lord vicino. 

I giorni si susseguono nella campagna innevata tra corse con slittino, acquisti nei superaffollati piccoli shop dei villaggi, le sere a teatro oppure in casa allietati da una dolce voce accompagnata dal suono del pianoforte e infine la partenza verso la prossima dimora ove con altri riti, usanze e tradizioni l'aristocrazia britannica continua a celebrare la sua opulenza!.

In realtà gli edoardiani più che rompere la tradizione natalizia vittoriana, che vide il culmine nella vita domestica nei coniugi regnanti, la continuarono in uno stile più glamour ed affascinante in cui sfarzo e mondanità segnavano il prestigio dell'intera classe aristocratica.

Adoro questi piccoli capolavori di John S. Goodall! Li ho collezionati negli anni con acquisti un pò ovunque sul web.  Ecco la mia lista...


giovedì 29 dicembre 2016

Happy New Year!

Two Christmas postcards and a poem by Rober Southey 
to Wish you Joy and Peace & Happiness throughout the coming year!
Dear Readers, see you in 2017!
With Love
 Miss Jane

A wrinkled crabbed man they picture thee, 
Old Winter, with a rugged beard as grey 
As the long moss upon the apple-tree; 
Blue-lipt, an icedrop at thy sharp blue nose, 
Close muffled up, and on thy dreary way 
Plodding alone through sleet and drifting snows. 
They should have drawn thee by the high-heapt hearth, 
Old Winter! seated in thy great armed chair, 
Watching the children at their Christmas mirth; 
Or circled by them as thy lips declare 
Some merry jest, or tale of murder dire, 
Or troubled spirit that disturbs the night, 
Pausing at times to rouse the mouldering fire, 
Or taste the old October brown and bright. 
Robert Southey

Risultati immagini per christmas blog divider

Due cartoline di natale e un poema di Robert Southey 
per augurarvi un Nuovo Anno di Gioia Pace e Serenità!
Cari lettori, ci rivediamo nel 2017!
Con Affetto
Miss Jane


Un vecchio raggrinzito e bisbetico, così ti dipingono 
Vecchio Inverno, con irsuta barba grigia 
Come il folto muschio che ricopre il melo; 
Labbra bluastre, un ghiacciolo pendente dall’affilato livido naso, 
Imbacuccato mentre arranchi solo, 
Lungo la tua cupa strada tra pioggia e neve turbinante.
Ma perché Vecchio Inverno non dipingerti
Accanto al focolare, in ampia poltrona assiso,
 Mentre guardi i bambini in festa natalizia,
O attorniato da loro mentre dicono 
Qualche motto gioioso o narrano storie paurose
 Di delitti o spiriti inquieti che turbano la notte?
 Mentre tu ravvivi il fuoco languente 
O gusti la matura birra d’ottobre, bruna.            
Robert Southey

venerdì 1 gennaio 2016

1 January



Snow-flakes

Out of the bosom of the Air,
Out of the cloud-folds of her garments shaken,
Over the woodlands brown and bare,
Over the harvest-fields forsaken,
Silent, and soft, and slow
Descends the snow.

Dal seno dell’Aria, 
Scossi dalle pieghe di  nuvole delle sue vesti, 
Sui boschi scuri e nudi, 
Sui campi abbandonati, 
Silente, lenta lieve 
Scende la neve. 

Even as our cloudy fancies take
Suddenly shape in some divine expression,
Even as the troubled heart doth make
In the white countenance confession,
The troubled sky reveals
The grief it feels.

Mentre a un tratto vaghe fantasie 
Si fissano in divina espressione,
E mentre il cuore gravato 
E mentre il cuore turbato rivela
A quel candore rende confessione,
Il cielo turbato rivela
Il dolore che prova.

This is the poem of the air,
Slowly in silent syllables recorded;
This is the secret of despair,
Long in its cloudy bosom hoarded,
Now whispered and revealed
To wood and field.

E’ la poesia dell’Aria, lentamente,
In silenziose sillabe scandita.
Ed è segreto di disperazione, 
Nel nuvoloso seno accomulata
A lungo, e adesso mormorata,
Svelata al bosco e al campo.

Henry Wadsworth Longfellow
1807–1882