lunedì 30 luglio 2018

EmilyBrontë2018



Emily Brontë nacque a Thornton nello Yorkshire nel Nord Est dell’Inghilterra. Era il 30 luglio 1818. A duecento anni dall’evento l’autrice è celebrata ovunque con grande e meritato rispetto e ammirazione.
Quinta di sei figli, Emily fu un personaggio complesso ed ancora oggi per molti aspetti misterioso.
Impossibile scindere la storia di questa giovane donna dai luoghi in cui ella visse: il legame profondo con la sua amata brughiera fu il motivo per cui ogni volta che tentò di allontanarsene perdeva un pezzo di se stessa ed era costretta a tornare. 
Emily e le sue sorelle vissero in tempi difficili: lavoravano come istitutrici per far fronte alle necessità, si presero cura di padre vedovo e poi anziano, impararono a far fronte alle difficoltà del loro fratello e a nascondere il loro grande amore per la scrittura.
Tra le tante pubblicazioni dedicate all’universo bronteano, una in particolare ci ‘accompagna’ in un viaggio alla scoperta della geografia e degli spazi attraverso cui Emily ha reso possibile la scrittura del suo capolavoro Wuthering Height (Cime tempestose). 



Due autrici giovani ed appassionate studiose bronteane, Selene Chilla e Serena Battista in ‘E sognai cime tempestose, Viaggio nei luoghi del romanzo di Emily Bronte', edito dal Archelinga Edizioni, raccontano di Emily direttamente dalla ‘sua’ brughiera in una sorta di reportage attento e fedele ai luoghi e ai fatti conosciuti e ascoltati dalla voce degli abitanti di Haworth, degli studiosi e degli esperti della zona. 
A mio parere il grande merito di questo saggio e quello di mettere un po’ di chiarezza sui luoghi di Cime Tempestose ripercorrendo quelli che dalla realtà sono passati nella finzione.
Siamo nel Nord dell'Inghilterra e Wutheringh Height e Thrushcross Grange, le case del romanzo, prendono forma in antiche dimore e rovine tutt'oggi esistenti. 
Il saggio è un viaggio magico nella brughiera dello Yorkshire, in un tempo della lettura sospeso tra passato e presente, alla ricerca di elementi preziosi per conoscere, approfondire, curiosare nella vita di questa memorabile scrittrice. Compagna di viaggio è la natura impetuosa e selvaggia, protagonista di Cime Tempestose alla pari dei personaggi.
Immagine tratta dal blog
 ‘The Sisters’ Room, A Bronte Inspired Blog’
Grazie a questo saggio scritto a quattro mani possiamo avere davanti a noi un’immagine più chiara e reale dei luoghi, cosa non facile considerando che Emily stessa fuse e mescolò elementi di diversi posti. Alcune fotografie a colori, scattate dalle stesse autrici, rendono ancora più chiaro il percorso letterario. 
Bravissime Serena e Chilla a descivere i tratti caratteriali di Emily in parallelo con la natura che la circondava! 
Personalmente non sono mai stata ad Haworth e vi assicuro che, dopo aver tanto sognato una viaggio in questa terra, oggi quasi mi sembra di averlo fatto!
L’introduzione al saggio è curata da Maddalena De Leo, referente italiana della Bronte Society. Una bibliografia e una sitografia sono inserite alla fine del libro. 
Per saperne di più potete seguire il blog di Serena e Chilla ‘The Sisters’ Room, A Bronte Inspired Blog’ nelle due versioni italiana ed inglese.

giovedì 5 luglio 2018

Summer


It is summer! it is summer! how beautiful it looks!
There is sunshine on the old gray hills, and sunshine on the brooks
A singing-bird on every bough, soft perfumes on the air, 
A happy smile on each young lip, and gladness everywhere.

sabato 30 giugno 2018

Emily Brontë, una prima biografia.




Nel 1883 fu pubblicata una prima biografia di Emily Brontë scritta da Agnes Mary Frances Robinson, scrittrice, giornalista, poetessa ed autrice di varie biografie di personaggi famosi, nata in Inghilterra nel 1857 e vissuta in varie città europee. 
Erano trascorsi trentacinque anni dalla morte di Emily e trentasei dalla pubblicazione del suo unico romanzo Wuthering Heights (Cime Tempestose)  e la Robinson, con la questa biografia, volle riscattare Emily dopo anni di scarsa considerazione poiché, come ella scrisse, “morì prima che una sola parola di degno plauso l’avesse raggiunta” (cit. Introduzione, pag 21)
Il testo è stato per la prima volta tradotto in italiano dalla prof. Maddalena De Leo, docente di lingua inglese, studiosa nonché socia della Brontë Society e referente della Sezione Italiana della Brontë Society, per l'occasione del bicentenario della nascita di Emily Brontë che ricorre il prossimo 30 luglio. La pubblicazione è a cura dell'editore L'ArgoLibro (per info sull'acquisto potete cliccare su questo link).



Nell’introduzione al libro della Robinson la prof. De Leo spiega con dovizia di particolari la genesi del libro che, a partire dalla sua pubblicazione e diffusione, contribuì al riscatto della  figura di Emily e rese le tre sorelle Brontë ‘figlie del vento e della brughiera’ (cit. pag 11). 

In 18 capitoli Agnes M. Robinson ricostruisce la vita di Emily Brontë  (pur tralasciando, per mancata conoscenza, alcune informazioni giunte fino a noi da altre fonti). Racconta di aneddoti quotidiani conosciuti anche attraverso i ricordi di Ellen Nussey, l’amica carissima di Charlotte alla quale la Robinson chiese testimonianza come persona vicinissima alla famiglia Brontë.   

Ritratto di A. Mary F. Robinson (Madame Duclaux) 
Emily Brontë nacque a Thornton nello Yorkshire, quinta di sei figli del rev. Patrick Brontë e di Maria Branwell. Visse in una condizione sociale complessa e difficile e più volte si allontanò dal suo paese per poi ritornare sempre con grande nostalgia alla canonica ove la famiglia risiedeva. Alta e muscolosa, questa giovane ragazza sotto un'apparenza di vita e di forza nascose dolore, sofferenze e i segni di una malattia inesorabile.
Emily fu impetuosa come la brughiera in cui visse, indomabile come il vento, irrequieta come una tempesta, ma nello stesso tempo fu paziente verso gli altri, serena nelle avversità ed altruista fino alla fine dei suoi giorni. Seppe accudire la casa in cui visse e la sua famiglia alla maniera di una madre premurosa affrontando il suo destino con audacia senza mai risparmiare se stessa al dolore e alla passione. 
Come far ricredere i critici dell’epoca che non videro nel genio di Emily la forza della sua scrittura? Ecco che la Robinson scrive di Emily ‘per’ Emily e inizia a spianare la strada per affidare all’immortalità la genuinità di questa giovane scrittrice e dare finalmente merito alla sua opera nel panorama letterario inglese. 
Emily ‘vede meno ma quel che vede è assolutamente reale: nessun scrittore ha mai descritto la brughiera, il vento, il cielo, con tale appassionata veridicità’ (cit. Introduzione, pag.18)

Ritratto di Emily Bronte
Wuthering Heights, unico romanzo scritto da Emily Brontë, rimane ancora oggi un testo letterario unico e prezioso. I protagonisti, belli e dannati, hanno un fascino misterioso e forse autobiografico. Chi era Heathcliff, il diabolico protagonista? C’è chi in lui vede l’anima di Branwell, lo sfortunato fratello di Emily che consumò la vita tra fallimenti, delusioni e sregolatezze. E quanto dell’anima ribelle di Cathy corrisponde a quella di Emily? E se Branwell e non Emily avesse scritto Wuthering Height? (la Robinson confuta questa tesi!) . 
Un pensiero mi torna spesso in mente ed è quello che Charlotte, Emily ed Anne, con la scrittura dei loro capolavori hanno inconsapevolmente tracciato la trama del più grande dei loro romanzi: quello delle loro brevi, sfortunate ma pur sempre geniali vite.


"Non è vile la mia anima,
Non trema nella tempestosa sfera del mondo
Vedo risplendere la gloria celeste
Risplende così la mia fede armandomi contro ogni paura"
Emily Brontë

"No coward soul is mine 
No trembler in the world's storm-troubled sphere 
I see Heaven's glories shine 
And Faith shines equal arming me from Fear"
Emily Brontë

martedì 6 marzo 2018

6 Marzo 1906

The Nature Notes of an Edwardian Lady, Edith Holden, 1905
March, 6 1906
"Tonight a Toad was discovered jumping about in the hall; it must have come in through the garden door which has been standing open all day. Another day of bright sunshine. The leaf -buds in the hedges have been making wonderful progress these last three days of sunshine and the Elm blossom has opened outwide, showing all its little anthers and filament. In the morning I visited the field where the daffoddilf grow; the buds are all standing up above the grass, standing up straight like little green lance-heads among their spears of blue green leaves".
The Country Diary of an Edwardian Lady, Edith Holden, 1906

The Country Diary of an Edwardian Lady, Edith Holden, 1906

6 Marzo 1906
"Stanotte abbiamo trovato un rospo che saltellava qua e là nell'anticamera: deve essere entrato in casa dalla porta sul giardino che è rimasta aperta tutto il giorno. Altro giorno di sole splendente. Le gemme delle foglie sulle siepi hanno fatti grandi progressi in questi tre ultimi giorni di sole e i fiori dell'olmo si sono completamente aperti, mostrando le piccole antere e i filamenti.   In mattinata sono andata nel campo dove crescono le giunchiglie; i boccioli si ergevano sopra l'erba, si ergevano ben diritti come minuscoli verdi lance sui germogli delle loro foglie verdi-azzurre".
(tratto da "Il Diario di Campagna di una signora inglese del primo novecento", Edith Holden 1906)

The Country Diary of an Edwardian Lady, Edith Holden, 1906


lunedì 5 marzo 2018

Geordie


Le ballate medievali hanno un fascino incredibile! Sono un vero 'viaggio' nel tempo, in un mondo arcaico misterioso e sconosciuto!
Una in particolare ha suscitato la mia attenzione: quella di Geordie, un racconto la cui data di composizione risulta sconosciuta, molto diffusa in Gran Bretagna tanto da avere diverse  versioni ad opera di vari autori.
La storia racconta di un giovane cacciatore di frodo che viene condannato per il suo reato di bracconiere. La ballata è recitata da un narratore e racconta dell'incontro con una giovane donna, già madre di diversi figli e nuovamente incinta, che si sta recando verso Londra dal suo amato Geordie per tentare di salvarlo dalla condanna. Ma il destino del giovane Geordie è segnato e l'unico 'privilegio' che avrà sarà quello di essere impiccato con una corda d'oro (probabilmente egli proveniva da una famiglia aristocratica).


Peter Nevins, Album Art for Child Ballads
by Anais Mitchell and Jefferson Hamer (link)
Amore ma anche aspetti sociali dell'epoca spuntano da queste poche righe tramandate nei secoli. Il tema del bracconaggio era molto ricorrente in un periodo in cui foreste e boschi rappresentavano una fonte di sopravvivenza per le classi più povere mentre per quelle nobili erano il luogo del divertimento della caccia (e guai a chi invadeva i loro campi!). 
Le condanne erano molto severe e spesso non perdonavano la vita ai cacciatori di frodo anche se in alcuni casi (come quello di Geordie) erano gli stessi nobili dediti ad una vita più sregolata.



La storia è vera e pare si ispirata a quanto accaduto a George Gordon conte di Huntly...
"La vicenda di Geordie sembra avere un fondamento storico: si tratta, secondo un'ipotesi, della storia di George Gordon, conte di Huntly, che fu condannato a morte come traditore nel 1589 per essersi ribellato contro Giacomo VI, re di Scozia. Per intercessione della famiglia fu liberato previa consegna di un riscatto; è probabile che Giacomo VI attraverso tale concessione abbia voluto evitare lo scontro con la famiglia di George, da sempre potente alleata della Corona".(tratto da Wikipedia.it)
E' incredibile quanta storia possiamo trovare anche in una singolo testo! Molto bella (e altrettanto famosa è quella di Lord Randall musicata da Bob Dylan) che tratta il tema dell'amore e morte attraverso le domande che una mamma pone al figlio probabilmente  avvelenato dalla sua amata. 


Tra le tante versioni musicali di Geordie mi piace quella liberamente tradotta da Fabrizio De Andre' e cantata con la figlia Luvi durante il live al Teatro Brancaccio di Roma nel 1998). 
(La canzone fu incisa in prima battuta in duetto con Maureen Mix che in una bella intervista, racconta l'origine di questo loro lavoro insieme).



Geordie
Mentre camminavo lungo il ponte di Londra
una nebbiosa mattina
sentii una bella fanciulla
piangere per il suo Geordie.
Oh, il mio Geordie sarà impiccato con una catena d’oro,
non è una catena per molti.
Egli era nato di stirpe reale
e innamorato di una dama virtuosa.
Sellate il mio cavallo bianco come il latte,
sellate il mio pony,
cavalcherò fino alla corte di Londra
ad implorare per la vita di Geordie.
Oh, il mio Geordie non rubò mai né una mucca né un vitello
non fece male a nessuno.
Rubò sedici cervi del Re
e li vendette a Bohenny.
Due bei bambini ho fatto nascere
e il terzo lo ho ora in grembo.
Liberamente lascerei ognuno di loro
se voi risparmiaste la vita di Geordie.
Il giudice guardò dalla sua spalla sinistra
e disse alla fanciulla: “Mi spiace per te
mia dolce fanciulla, siete venuta troppo tardi
perché lui è già stato condannato”.
Oh, il mio Geordie sarà impiccato con una catena d’oro,
non è una catena di molti.
Rubò sedici cervi del Re
e li vendette in Boemia. 


As I walked out over London bridge
one misty morning early
I overheard a fair pretty maid
was lamenting for her Geordie
Ah, my Geordie will be hanged in a golden chain,
this is not the chain of many.
He was born of king’s royal breed
and lost to a virtuous lady
Go bridle me my milk white steed,
go bridle me my pony,
I will ride to London’s court
to plead for the life of Geordie.
Ah, my Geordie never stole nor cow nor calf,
he never hurted any.
Stole sixteen of the king’s royal deer
and he sold them in Bohenny.
Two pretty babies have I born
the third lies in my body.
I’d freely part with them every one
if you’d spare the life of Geordie.
The judge looked over his left shoulder,
and said fair maid: “I’m sorry for thee,
my pretty fair maid, you have come too late,
for he’s condemned already”.
Ah, my Geordie will be hanged in a golden chain,
this is not the chain of many.
Stole sixteen of the king’s royal deer,
and he sold them in Bohemy. 

domenica 4 marzo 2018

Libri senza tempo...

Casa Howard è un libro che, come tanti indimenticabili classici, deve essere letto più volte. Il mio 'primo incontro' con Edward Morgan Forster e questo suo romanzo il risale ai tempi dell'università ma devo ammettere che oggi, con qualche annetto in più sulle mie spalle, mi è sembrato di leggerlo per la prima volta. 



A mio avviso è un capolavoro! La penna di Forster scorre in una maniera irrefrenabile. Rabbia e sorriso, odio e amore si sono accavallati nella mia mente in momenti di intensa lettura. 
Forster è un maestro nel raccontare l'Inghilterra sociale e culturale dei primi del Novecento attraverso la storia di tre famiglie di tre differenti classi sociali: i Wilcox, ricchi e altolocati, gli Schlegel intellettuali, idealistici e borghesi e i Bast una giovane coppia proletaria.  Al centro della narrazione c'è proprio casa Howard, la dimora di campagna che Ruth Wilcox, moglie di Henry, lascia in eredità a Margaret Schlegel e che diviene il teatro delle vicende familiari.


I destini dei personaggi si incrociano sullo sfondo di una casa di campagna che simbolicamente rappresenta l'Inghilterra lontana dalla civiltà industriale e commerciale ma al tempo stesso è il luogo in cui si consumano i conflitti di classe dei personaggi ognuno espressione metaforica degli individui e delle mentalità dell'epoca. 
Se è vero che Forster per descrivere le sorelle Schlegel si è ispirato a Virginia Woolf e alla sorella Vanessa Bell allora consiglio di leggere l'edizione del romanzo con la prefazione scritta dalla stessa Woolf (la mia è quella Newton del 2010).

"Lo svolgimento della storia è magistrale. Quella cosa indefinibile ma estremamente importante, l'atmosfera del libro, risplende d'intelligenza".
V.Woolf

Per leggere questo romanzo ho preso tempo. Ho diviso in quattro parti il testo e alla fine di ogni parte ho visto uno dei quattro episodi della serie tv uscita in UK lo scorso anno, tratta proprio dal romanzo e diretta da Hettie MacDonald con la sceneggiatura di Kenneth Lonergan. 


Risultato? Una magica contrapposizione di pagine, immaginazione e scene televisive!  Un vero viaggio nel romanzo! Provate per credere! :)
La miniserie ha debuttato su BBC One in UK lo scorso novembre e su Starz in USA ai primi del 2018 (..e in Italia??)
Il ruolo di Margaret Schlegel è stato interpretato da Hayley Atwell, attrice inglese famosa per aver interpretato Peggy Carter nei film della Marvel Cinematic Universe; nel ruolo di Henry Wilcox troviamo l'attore Matthew MacFadyen (il Mr. Darcy della versione di Orgoglio e Pregiudizio del 2005!)
Inutile dire che questa versione TV mi è piaciuta tanto! Ascoltare e 'vedere' la storia che è appena uscita dalle pagine del libro e stato emozionante, una sorpresa anche se sorpresa non era. 


Questa nuova produzione televisiva non supera l'indimenticabile film del 1992 diretto da James Ivory, con Vanessa Redgrave, Anthony Hopkins, Emma Thompson ed Helena Bonham Carter, ma offre un altrettanto lodevole omaggio al romanzo e al suo autore.




Bellissime le location in cui sono girate le recenti scene di Howard End...
...una casa privata nel Surrey come dimora di campagna dei Wilcox...





...e quella di città dei Schlegel in Myddelton Square (nel film Wickham Place)...




...West Wycombe Park nel  Buckinghamshire 
(nel film la casa del matrimonio di Evie) ...






 ...la meravigliosa Harry Warren House -Studland Bay nel Dorset
 (nel film casa della zia Juley) ...






...e Swanage Pier il molo dove Henry e Margaret passeggiano ...




"Il prato veniva falciato di nuovo, i grandi papaveri rossi si riaprivano nel giardino. Sarebbe seguito luglio con i piccoli papaveri rossi tra il grano. Agosto con il taglio del grano. Questi piccoli eventi sarebbero diventati parte di lei, anno dopo anno".
(Casa Howard, trad. E. La Stella, Newton )


Per avere una piccola anteprima ecco il trailer Starz e quello BBC One (speriamo di vedere presto quello dell'edizione italiana! :)

lunedì 5 febbraio 2018

Emily Brontë's bicentenary

"In Emily's nature the extremes of vigour and simplicity seemed to meet. Under an unsophisticated culture, inartificial tastes, and an unpretending outside, lay a secret power and fire that might have informed 
the brain and kindled the veins of a hero".
Charlotte Brontë, Biographical Notice of Ellis and Acton Bell, 1850


AnnaG watercolor
July 2018 marks the 200th anniversary of the birth of Emily Jane Brontë. A great year to celebrate one of the most fascinated and enigmatic writer of all times!
Emily was the fifth of the six Brontë children. She was born on 30 July 1818 in the village of Thornton, West Yorkshire, in Northern England, to Maria Branwell and an Irish father, Patrick Brontë. Her masterpiece Wuthering Heights was published in 1847 under the pseudonym Ellis Bell.

To remembrer Emily read the beautiful 'High waving heather, 'neath stormy blasts bending' an Emily's early poems, written in 1836 (when she was only 18).  The description of nature as something beautiful wild and powerful with a man who metaphorically flees from any form of imprisonment (how is current Emily today!).

Above you can see a beautiful painting by Anna Gorbatenko  an artist, watercolorist and fashion designer. From early age she exposed on international culture and fascinated by art, design and sewing. Anna works in Italy where she lives with her husband and three children.
Her sources of Inspiration are Ballet, Art, Photography, Vintage Fashion and Beautiful Destinations.
This watercolor is ispired by Emily's poems and her beloved moors. 
You can see Anna Gorbatenko's beautiful art at her Instagram profile.

High Waving Heather,
'Neath Stormy Blasts Bending 
by Emily Brontë

High waving heather, 'neath stormy blasts bending,
Midnight and moonlight and bright shining stars;
Darkness and glory rejoicingly blending,
Earth rising to heaven and heaven descending,
Man's spirit away from its drear dongeon sending,
Bursting the fetters and breaking the bars.

All down the mountain sides, wild forest lending
One mighty voice to the life-giving wind;
Rivers their banks in the jubilee rending,
Fast through the valleys a reckless course wending,
Wider and deeper their waters extending,
Leaving a desolate desert behind.

Shining and lowering and swelling and dying,
Changing for ever from midnight to noon;
Roaring like thunder, like soft music sighing,
Shadows on shadows advancing and flying,
Lightning-bright flashes the deep gloom defying,
Coming as swiftly and fading as soon.


AnnaG watercolor

Il 2018 è l’anno del bicentenario della nascita di Emily Brontë. Occasione unica per celebrare una delle scrittrici più affascinanti ed enigmatiche di tutti i tempi.!
Emily era la quinta dei sei figli Brontë. Era nata il 30 luglio 1818 nel villaggio di Thornton, nello Yorkshire occidentale, nel nord dell'Inghilterra, da Maria Branwell e da padre irlandese, Patrick Brontë. Il suo capolavoro Wuthering Heights fu pubblicato nel 1847 con lo pseudonimo di Ellis Bell.

Per celebrare Emily ho scelto la poesia High Waving Heather,'Neath Stormy Blasts Bending scritta nel 1836 quando ella aveva solo 18 anni. Bellissima la descrizione della natura selvaggia e potente e dell’uomo che metaforicamente fugge da qualsiasi forma di imprigionamento (come è attuale Emily oggi!).

Il dipinto mostrato si ispira proprio ad Emily e alla sua amata brughiera. E'stato realizzato da Anna Gorbatenko, artista, acquarellista e designer. Nata in Russia, Anna lavora e vive in Italia con suo marito e tre figli. Le sue creazioni sono uniche ed originale nel campo della pittura, del designer e della moda. 
Per conoscere Anna Gorbatenko e la sua arte visita il suo profilo Instagram.

Alta erica ondeggiante, 
curva sotto il vento tempestoso
di Emily Brontë

Alta erica ondeggiante, curva sotto il cielo tempestoso
Mezzanotte, chiaro di luna e stelle lucenti;
Tenebre e splendore in accordo gioioso,
La terra si protende al cielo e il cielo discende,
Lo spirito dell'uomo abbandona la sua tetra cella,
Rompendo le catene e spezzando le sbarre.

  Lungo i fianchi delle montagne, foreste selvagge prestano
una possente voce al vento che dà vita ;
Nell'esultanza i fiumi lacerano le loro sponde,
Proseguendo un temerario corso attraverso le valli,
Estendendo più ampie e più profonde le loro acque,
Lasciandosi dietro un desolato deserto.

 Illuminando e calando, crescendo e morendo,
Perennemente mutando dalla notte al giorno;
Ruggendo come tuono, come dolce musica sospirando,
Ombre su ombre avanzano volando,
Lampi abbaglianti sfidano le tenebre,
Velocemente apparendo e subito svanendo.


AnnaG watercolor

sabato 27 gennaio 2018

Penelope Keith's Hidden Villages

"Cream teas; bunting; the local shop; 
quaint church spires and games on the green... "


Oggi vi scrivo di una serie Tv davvero molto bella. Assolutamente da vedere per tutti coloro che amano l'Inghilterra e che cercano di scoprirne gli aspetti più remoti e caratteristici lontani dalle grandi mete turistiche. 
Magistralmente condotta da Penelope Keith, nota attrice britannica per le performance teatrali e televisive (Tha manor Home The Good Life,...), Penelope Keith's Hidden Village è un vero e proprio viaggio in UK seguendo percorsi e storie riportate nelle guide turistiche 'Batsford' pubblicate dal 1932 in poi. 
E' un grande tour da sud a nord, da est a ovest alla scoperta di incantevoli piccoli villaggi (Penelope stessa ha vissuto per oltre 40 anni a Milfrod un villaggio nel Surrey) le cui tradizioni hanno avuto e ancora oggi hanno impatto sulla società civile.
Se il punto di partenza sono i villaggi e le loro più intrinseche caratteristiche ecco le domande che ci si pone: perché rendono così orgogliosi gli inglesi? Quanto il sentirsi villager determina il loro di senso di appartenenza alla comunità ? Come hanno fatto questi piccoli paesi, spesso non più di poche case lungo qualche via di collegamento a resistere all'inevitabile cambiamento dei tempi? Come si preparano ad affrontare il futuro? A queste e ad altre domande Penelope cerca di trovare risposte prendendo spunti e citazioni dalle guide Bratsford e mettendo a confronto le foto e disegni dell'epoca con la realtà odierna. Come ella stessa dice è una vera e propria esplorazione 'quintessentia' britannica!



Brava a condurre e a presentare anche con ironia e spirito di avventura! La vediamo a bordo di piccole imbarcazioni su piccoli corsi d'acqua o in land rover sulle highland scozzesi e persino in qualche piccolo aliante in volo su panorami mozzafiato!. 
Le guide Bratsford, 'fedeli' compagni della conduttrice, sono una vera 'finestra' sul passato per ricercare cosa rappresenti oggi abitare e vivere una piccola comunità e cosa oggi la rende così speciale e degna di essere abitata.  Nelle guide chiese, villaggi, cottage, strade, panorami sono illustrati da Sir Brian Cook Batsford con una tecnica di disegno fatta di colori vividi che restano impressi nella mente. 
In queste puntate c'è tutto l'orgoglio britannico (e mi sento di aggiungere forse anche qualche spiegazione di Brexit!!) 


Per chi è interessato a vedere le 12 puntate fino ad ora trasmesse sui canali inglesi ho due notizie fondamentali: la prima (bella) è che tutte le puntate si possono vedere gratis on line sul canale dailymotion o in alternativa acquistare i dvd; la seconda notizia (meno bella) e che almeno per quanto mi risulta non esiste un doppiaggio in italiano e si possono ascoltare solo in lingua originale! 

Ecco la lista di quelle trasmesse:

Prima stagione (anno 2014)
1) East Anglia
2) North Wales, Cheshire and Staffordshire   
3) Wessex
  
Seconda stagione (anno 2015)
4) Devon and Cornwall   
5) Cumbria   
6) Royal Deeside  
7) Sussex and Kent

Terza stagione (anno 2016)
8) The Cotswolds  
9) Argyll and Bute  
10) North Yorkshire  
11) Pembrokeshire
12) Favourite Villages



sabato 20 gennaio 2018

Arte e leggenda nella Vigilia di Sant'Agnese

La vigilia di Sant'Agnese- Ah, era un freddo mordente! 
Il gufo pur con tutte le sue piume era infreddolito, 
la lepre zoppicava tremando fra l'erbe gelate, 
e silente era il gregge nel lanoso ovile.

Secondo una leggenda popolare tra il 20 gennaio e il 21 gennaio è la vigilia di Sant'Agnese, la notte in cui le giovani fanciulle non maritate possono vedere in sogno il loro sposo. Occorre però seguire un ben preciso rituale: spogliarsi, andare a letto senza cena, e mettere le mani sotto al cuscino senza mai voltarsi indietro. Santa Agnese è riconosciuta come la santa protettrice delle vergini. 

Tradizione e leggenda in due capolavori dell'arte ispirati a questa singolare vigilia: The Eve of St. Agnes dipinta da John Millais (c.a. 1863) e descritta nella poesia di John Keats pubblicata nel 1820.

The Eve of St. Agnes, Victoria and Albert Museum, London (link)

Il dipinto di Millais mostra la sua eroina in procinto di spogliarsi per recarsi a letto. Modella dell'opera fu la stessa moglie di Millais, Effie Gray in posa davanti al letto in cui dormì re Giacomo I. La scena è ambientata in una camera di Knole Park una grande residenza jacobita situata in Sevenoaks nel Kent.
La poesia di Keats racconta della giovane Maddalena che in attesa di vedere il suo sposo Porfirio, non voluto dalla sua famiglia, pensa in sogno di accoglierlo nel suo letto e  non si accorge che in realtà lui si è davvero intrufolato di nascosto nella sua stanza con l'aiuto di una vecchia. Accortasi della verità, a Maddalena non resta che fuggire con il suo amato. 

Brano tratto da "La Vigilia di Sant’Agnese"
di John Kets

(...)

XXIV

V’era un’alta finestra a triplice arco,
tutta inghirlandata d’intagliate fantasie
di frutta e fiori e mazzetti di cento nodo,
e con rombi di vetro in raro stile, 
con innumerevoli macchie e tinte splendide, 
come sono le oscure damascate ali de la farfalla caia, 
e nel mezzo, fra mille segni araldici,
e santi a tinte lievi, e offuscate insegne,
istoriato uno scudo rosseggiava pel sangue di regine e di re.

XXV

Piena su questa finestra splendeva l’invernale luna,
e gettava calde rosse tinte sul bel seno di Maddalena,
mentre in ginocchio pregava per la grazia e i doni del cielo;
il colore de la rosa cadea su le mani insieme congiunte, 
e su la sua argentea croce soave ametista, 
e su’ suoi capelli una gloria, come di santa:
ella, parea un angelo splendido, appena approntato,
fuor che l’ali, pel cielo: - Porfiro illanguidì:
ella così inginocchiata, era cosa tanto pura, tanto immune da macchia mortale.

XXVI

Presto il cuore del giovane si ravviva: detti i vespri,
da tutte le intrecciate perle le chiome ella scioglie;
sfibbia i suoi riscaldati gioielli uno per uno;
e dislaccia il corpetto fragrante; lentamente 
la ricca veste scivola frusciando a’ suoi ginocchi: 
semicelata come una sirena fra l’alghe del mare,
pensosa rimane e desta sogna, e vede, 
con la fantasia, la bionda Sant’Agnese nel suo letto, 
ma non osa volgersi indietro, altrimenti tutto l’incanto svanirebbe

XXVII

Tosto, tremando nel suo soffice e gelido nido, 
in una specie di desto svenimento, perplessa ella giacque, 
fin che l’oppiato tepore del sonno non oppresse 
con la sua dolcezza le sue membra, e l’anima affaticata, 
fuggita, come un pensiero, fino al giorno seguente, 
beatamente difesa dal dolore e da la gioia insieme,
chiusa come un messale su cui i negri Pagani pregano,
resa cieca insieme a la luce del sole e de la pioggia,
come se una rosa si chiudesse e divenisse un boccio ancora.

XXVIII

Giunta furtiva a questo paradiso, e così estasiato, 
Porfiro affisò le vuote vesti, 
ed ascoltò il respiro se mai avvenisse 
che si destasse in una sonnolente tenerezza, 
e quando la udì, ei benedisse quell’istante
e respirò: poi uscì dal suo nascondiglio 
silenzioso come la paura in un vasto deserto, 
e sul tacito tappeto, silente ei venne, 
e fra le cortine fe’ capolino, ove, mira! – come profondamente ella dorme.

XXIX

Indi accanto al letto, ove la pallida luna
faceva un tenue argento crepuscolo, piano ei pose
una tavola, e quasi vinto dall’ansia, gettò su di essa 
una covertura d’intessuto cremisi, oro e giavazzo: – 
oh avere un sonnifero amuleto di Morfeo!
Il tumultuoso chiarino de la notturna festa,
il timballo e il clarinetto che spande lontano la voce,
spaventano il suo orecchio, benché in morente concento:
la porta del vestibolo si chiude ancora, e tutto il frastuono è finito.

XXX

Ed ella ancora dormì un dolce sonno fra l’azzurre sue palpebre,
fra i bianchi lini, lisci e di lavanda fragranti,
mentr’egli dal suo nascondiglio portò fuori un mucchio 
di mele e cotogne e zucca e susine candite
con gelatine più gustose che il cremoso latte rappreso,
e limpidi sciroppi tinti con cinnamomo, 
manna e datteri, su navi trasportati
da Fez, e tutte le drogate cose squisite che si trovano
da la serica Samarcanda fino al cedrifero Libano. 

giù per l’ampie scale una buia via essi trovarono, - 
in tutta la casa non fu udito suono umano.
Una lampa a una catena pendula guizzava ad ogni porta,
gli arazzi, ricchi di cavalieri, di falchi e di segugi,
fluttuavano ne l’assediante tumultuare del vento,
ed i lunghi tappeti si sollevavano lungo il ventoso suolo.
Essi trascorrono, come fantasmi, ne l’ampio atrio,
come fantasmi, al portico di ferro, essi trascorrono,
ove giacea il custode, in incomoda postura,
con una larga e vuota boccia a lui d’accanto;
il vegliante cane di guardia si levò, e scosse la sua cute,
ma l’occhio sagace uno de la casa lo riconosce:
uno per uno i chiavistelli agevolmente scorrono,-
le catene giacciono silenti su le pietre da i passi consunte,-
la chiave gira, e la porta su i cardini stride.

(traduzione dal sito della Keats Shelley House di Roma)