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domenica 10 novembre 2024

Poesie per il Remembrance Day

Il Remembrance Day si osserva il giorno 11 novembre per ricordare la fine della prima guerra mondiale (anche se terminò formalmente con il Trattato di Versailles il 28 giugno 1919). 

La firma dell’armistizio tra i rappresentanti della Germania e gli Forze Alleate segnò la fine delle ostilità che terminarono "all'undicesima ora dell'undicesimo giorno dell'undicesimo mese" del 1918.


Questo giorno oggi è una ricorrenza per celebrare i migliaia di soldati caduti e per non dimenticare le atrocità delle guerre. E' noto anche come Poppy Day, poichè il papavero rosso che cresceva nei campi devastati dai combattimenti, divenne metafora del sangue versato dai soldati e di rinascita postbellica. 

Il medico canadese John McCrae, poco dopo aver perso un amico a Ypres, si ispirò proprio a questi papaveri e scrisse "In Flanders Fields" una delle  poesie più note e simbolo delle celebrazioni. 



Iniziata in America la tradizione del papavero presto si diffuse nei paesi del Commowealth fino ad arrivare nel Regno Unito. 

Nel 1921 la Royal British Legion, ordinò nove milioni di papaveri e li vendette l'11 novembre di quell'anno. Il ricavato servì a coprire spese per i veterani. 

Ancora oggi parte degli introiti derivati dalla vendita dei Poppies sono destinati alle associazioni dei reduci di guerra.

Consigli di lettura
I versi poetici di autori come Rupert Brook, Thomas Hardy Wilfred Owen, Robert Graves, John McCrae, Siegrfried Sassoon, Isaac Rosemberg e tanti altri, sono una testimonianza dell’orrore delle trincee e dei campi di battaglia. La lettura di queste poesie è un'esperienza struggente!

'War Poets, nelle trincee della Prima guerra mondiale' è una raccolta delle poesie curata da Paola Tonussi per Edizioni Ares ed è uno dei rari testi con le traduzioni in italiano.

I volumi che seguono sono due piccole e belle raccolte di poesie in lingua inglese.




I poppies della foto (spilla e bracciale) provengono rispettivamente da due luoghi che furono territori di cruente battaglie: il ‘Flander Field Museum’ di Ypres in Belgio (I Guerra Mondiale)e dal ‘Juno Beach Center’ in Normandia (II Guerra Mondiale).


Il libro che ho scelto di leggere quest’anno per celebrare questa ricorrenza è la biografia di Rupert Brook, il giovane poeta che amava i versi di Keats e Milton e che fu amico di Leonard e Virginia Woolf, Maynard Keynes, Lytton Strachey, Duncan Grant. Come migliaia di giovani purtroppo Rupert Brook non sopravvisse nell’orrore della guerra. 

Rupert Brooke, Lo splendore delle Ombre, Paola Tonussi, Ares Edizioni

#lestweforget


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domenica 12 novembre 2023

The Unknown Warrior

All’ingresso dell’Abbazia di Westminster, incastonata nel pavimento, c’è una lapide in marmo nero circondata da papaveri rossi. Sotto di essa giace un soldato di cui non è stato identificato né il nome né il grado, ucciso durante la Prima Guerra mondiale. Da qui il nome della lapide in The Unknown Warrior (Il Milite Ignoto)

The Unkwown Warrior, Londra

La tomba è un monumento in memoria dei migliaia di soldati che hanno perso la vita durante la carneficina della Prima Guerra Mondiale ma è anche un simbolo dei caduti di tutte le guerre.

The Cenotaph, Londra

Guards Memorial, Londra

In Inghilterra, durante il Sunday Remembrance (ricorrenza della seconda domenica del mese di novembre), i rappresentanti delle forze armate, del clero e altri, partecipano a una solenne celebrazione in memoria mentre a Whitehall il re e la famiglia reale celebrano due minuti di silenzio davanti al Cenotaffio, una tomba vuota inaugurata da Giorgio V l’11 novembre 1920.

L’idea di una sepoltura dedicata al milite ignoto venne al reverendo David Railton impegnato all’epoca della guerra sul fronte occidentale. Egli dopo aver visto una delle innumerevoli tombe senza nome di un soldato, decise che avrebbe fatto qualcosa per alleviare il dolore delle famiglie e di riportare almeno un corpo nella terra natale.

Tyne Cot Cemetery, Belgio

Tyne Cot Cemetery, Belgio

Nel 1920, quando ormai il reverendo era ritornato in patria, nel perseguire la sua idea scrisse al decano della Westminster Abbey ritenendo che l’abbazia fosse un luogo ideale per la sepoltura. Il decano accolse l’idea, la sottopose al segretario del re e sebbene non subito, ebbe poi risposta positiva dal  sovrano.

Inizia così un delicato e misterioso processo di selezione per l’individuazione del soldato da seppellire nell'Abbazia che doveva essere scelto tra quelli deceduti nel 1914. 

Quattro corpi di soldati inglesi con uniforme britannica provenienti dai territori di guerra di Aisne, Somme, Arras ed Ypres furono riesumati e portati a St. Pol, vicino ad Arras, nel nord della Francia. Coloro che li avevano accompagnati durante il viaggio dovettero subito allontanarsi  dal luogo in modo da non avere nessuna possibilità di capire quale soldato fosse scelto e di conseguenza da quale fosse la sua zona di provenienza. 

E così avvenne la scelta del tutto casuale del soldato da portare 'a casa' che accompagnato da truppe inglesi e francesi viaggiò a bordo della Nave HMS Verdum verso le coste inglesi deposto in una bara realizzata appositamente con legno di quercia proveniente da un albero cresciuto nel giardino di Hampton Court Palace.

Ricostruzioni di guerra 
Musée Dunkerque 1940 Opération Dynamo

All’arrivo a Dover, sulle note di ‘The Land of Hope and Glory’, il feretro fu caricato su un treno per il viaggio verso Londra. La carrozza del convoglio che trasportava la salma aveva il tetto dipinto di bianco per consentire a coloro che guardavano dai ponti di riconoscerla. 

Dopo una notte alla stazione Victoria, il giorno 11 novembre (data della firma dell'Armistizio)  inizia la processione verso l’Abbazia con la bara avvolta nella bandiera che fu del reverendo Railton, colui che aveva avuto l’idea all’origine. Era il 1920 ed erano trascorsi appena due anni da quel fatidico 11 novembre del 1918.

Flander Fields

Diciannove colpi di cannone, 12 ufficiali di altro rango, 400 ex militari accompagnarono il corteo sulle note della marcia funebre di Chopin. Dopo una sosta al Cenotaffio ove il re Giorgio V depose una corona rose rosse e foglie di alloro sul feretro, l'arrivo poi a Westminister Abbey. Nell'atto di deporre il feretro nel pavimento, fu coperto con la sabbia trasportata appositamente dalla zona di Ypres nelle Fiandre.

Ancora oggi, la bandiera di David Railton è visibile ai lati della navata così come la campana della nave HMS Verdun oltre che la medaglia d’onore del Congresso americano assegnata nel 1921. La lapide è l'unica tra le tante dell'Abbazia che non può mai essere calpestata da alcuno.


Manifesti di propaganda per l'arruolamento
Ypres, Flander Field Museum

La Francia sotto l’Arco di Trionfo seppellì un soldato nello stesso momento dell’Inghilterra con una modalità simile. Negli anni successivi seguirono l’esempio anche l’America, il Belgio, l’Italia e poi successivamente Australia, Canada e Nuova Zelanda.

Ogni anno a Westminster, viene allestito il Campo della Memoria dalla Royal British Legion un’organizzazione dedicata ad offrire supporto per gli ex soldati.  Il primo campo fu realizzato nel 1928.

Fonte:

- Testo: The Unknown Warrior, souvenir guide Westmisnister Abbey, 2023

- Foto: tutte di mia proprietà scattate nei luoghi segnati nelle didascalie

P.s. Alcune fonti consultate sul web, mettono in dubbio il numero dei corpi su cui fu fatta la selezione (sei e non quattro) sebbene poi quella dei quattro è stata la tesi più sostenuta. Inoltre fu poi accertato, dalle memorie di coloro che vi presero parte, che la data della selezione avvenne l'8 e 9 novembre. Tuttavia il mistero su chi fosse il soldato  non fu l'unico a rimanere tale. Un'altra incognita è data dalla sepoltura dei corpi non selezionati in quanto in un primo momento furono assegnati al cimitero militare di St.Pol ma poi fu ritenuto che la comparsa di tre nuove tombe avrebbe reso ovvio che questi erano gli uomini coinvolti nella selezione, e questo sarebbe stato dannoso per la segretezza che circondava il processo e quindi furono portati altrove. Non si sa bene dove.

Durante il matrimonio di Lady Elizabeth (la Regina Madre) e Re Giorgio VI nel 1923, la sposa si fermò lungo la navata per deporre il suo bouquet sulla tomba in memoria di suo fratello Fergus che fu ucciso nel 1915 nella battaglia di Loos durante la prima guerra mondiale. Dal 1947, anno del matrimonio di Elisabetta II, le spose reali depongono il loro bouquet sulla tomba.

sabato 11 novembre 2023

We will remembrer them

 

Le Guerre non si devono dimenticare. MAI.

Alle ore 11 dell’11 novembre del 1918 con la firma dell’armistizio tra l'Impero tedesco e le potenze alleate in un vagone ferroviario nei boschi vicino a Compiègne in Piccardia finiva ufficialmente la Prima Guerra Mondiale.

All’ umanità purtroppo non sono bastati i  migliaia di soldati caduti in quella guerra così come tutte le altre precedenti per comprendere il proprio delirio. Il mondo oggi è in fiamme!.

L’Inghilterra, ogni anno, con il Remembrance Day ricorda tutti i soldati caduti. La ricorrenza venne istituita da Giorgio V ed è ancora oggi celebrata solennemente.



Per capire il dolore e la tragicità di quegli eventi occorre visitare i Flander Fields, i campi del Belgio dove avvennero alcune delle più cruenti battaglie della prima guerra mondiale e che oggi sono un enorme territorio di ricordo e celebrazione. Monumenti.. musei.. cimiteri di guerra che nel loro silenzio urlano le voci di quei giovani che combatterono al fronte.

Quei soldato erano i figli di tutti noi strappati alla loro quoridianietà per affrontare un nemico invincibile: l’odio tra stati che non era l’odio tra soldati. 

I diari di guerra così come le poesie sono tante. Quella di John McCrae (1872-1918) soldato canadese che la compose il 3 maggio 1915 in memoria dell'amico Alexis Helmer è forse la più famosa. Il papavero rosso sbocciato nei campi è simbolo dello spargimento di sangue della guerra di trincea.

In Flanders Field 

Nei campi delle Fiandre spuntano i papaveri 

tra le croci, fila dopo fila,

che ci segnano il posto; e nel cielo

le allodole, cantando ancora con coraggio,

volano appena udite tra i cannoni, sotto.

Noi siamo i Morti. Pochi giorni fa

eravamo vivi, sentivamo l'alba, vedevamo

risplendere il tramonto, amavamo ed eravamo amati.

Ma ora giacciamo nei campi delle Fiandre.

Riprendete voi la lotta col nemico:

a voi passiamo la torcia, con le nostre

mani cadenti, e sian le vostre a tenerla alta.

e se non ci ricorderete, noi che moriamo,

non dormiremo anche se i papaveri

cresceranno sui campi delle Fiandre

foto della linea del fronte
presso  Hill 60, Belgio