mercoledì 25 maggio 2022

Tea House & Tea Book - Parte 2

Swaledale Teas - Tea Room Collection

Secondo appuntamento con la Tea Rooms Collection della Lilliput Lane™ (il primo lo trovate a seguire di questo post oppure a questo link!)
Rimaniamo nel Nord Inghilterra e andiamo nei Dales una delle zone paesaggistiche più belle dell'isola. Se non ci siete mai state e per avere un'idea della bellezza vi invito a vedere la meravigliosa serie Tv All Creatures Great and Small tutta girata in questa parte del paese!

immagine tratta da Wikipedia

Ma veniamo alla Lilliput in questione....
E' la Swaledale Teas rilasciata nel 1996, un pezzo della mia collezione al quale sono molto affezionata perché è stato il primo che ho comprato molti anni fa ripromettendomi di prenderne subito altri ma ho dovuto aspettare internet per poterlo fare (dalle mie parti non si trovavano facilmente nei negozi!)


Questa Tea Room a differenza della prima che vi ho mostrato ha una coppia intenta a prendere quello che immagino sia tè ai tavolini proprio antistanti al locale. Questa cosa è solita nelle vere Tea Room  ma lo è un po' meno in questa collezione. Viene da pensare...chissà cosa si staranno dicendo...:) A me piace immaginarli così, nel verde della campagna inglese (io ho utilizzato quella vesuviana ma è bella lo stesso!) in una  giornata di sole primaverile.



Non chiedetemi come ho fatto a trovare la tea room che ha ispirato la Lilliput perché certe cose non si riescono a spiegare.:) Mi sono messa davanti al pc e mi sono detta da qualche parte starà  ...e così..cerca cerca...unico indizio il nome o meglio il finale del nome (dale) e alla fine l'ho trovata! (spero di essere così fortunata anche per le altre!)

Immagine tratta dalla pagina Facebook dello Store

E' il Muker Village Store & Tea Shop che si trova nel zona dello Swaledale una delle valli più settentrionali dello Yorkshire Dales National Park, situata nel nord Inghilterra. Muker è un piccolo villaggio del Parco, una zona naturale bellissima e protetta sin dal 1989 dalla Swaledale & Arkengarthdale Barns & Walls Conservation Area

Il negozio è sia uno shop che una sala da tè con dei tavolini esterni (da notare i dettagli originali dell'edificio con  quelli della Tea House della Lilliput Lane!)


In realtà tutta la linea Lilliput Lane™ dall'aprile 1985 ha un 'deeds' ovvero un foglietto  incluso nella confezione originale che trasferisce la proprietà della scultura al collezionista e certifica che il modello è un'autentica creazione di Lilliput Lane™. Dal 1995, la maggior parte dei  deeds include anche notizie storiche sul retro ma spesso gli articoli comprati nel mercato dell'usato per ovvie ragioni non li hanno. 


Per questa Tea Room mi ispira un libro graziosissimo dal titolo Book of Afternoon Tea di Marika Haabury Tenison giornalista inglese autrice di libri di cucina e esploratrice pubblicato dal National Trust nel 1980 (attenzione libro solo in inglese!).

Il testo e corredato da immagini in bianco e nero, ma è davvero delizioso! Tante ricette accompagnate anche da storie sul tè con usi e costumi di una volta in un'atmosfera vintage e d'altri tempi!




Consigliato perché è davvero carino e ha un ottimo rapporto qualità prezzo (si trovano on line copie a buon prezzo!) 

Il retro della Swaledale Teas


domenica 22 maggio 2022

Tea House & Tea Book: da passione a collezione


La storia della Lilliput Lane è davvero incredibile! L'azienda fu fondata nel 1982 da David Tate e per circa 25 anni ha prodotto centinaia di piccoli cottage decorativi fatti a mano, un vero paradiso per appassionati del genere!. In brevissimo tempo riuscì ad avere un club di collezionisti in tutto il mondo ai quali riservava edizioni speciali, eventi e vendite promozionali. Nel 1998 la proprietà passò alla statunitense Enesco ma già gli anni 2000 segnano l’inizio della fine. Fatturati in declino e vari trasferimenti di sede della produzione non riescono a salvarla. Nel 2016 Enesco ne annuncia la chiusura definitiva. Solo un anno dopo, nel 2017, David Tate lo storico fondatore  muore all’età di 72 anni.

E’difficile districarsi nell’intera collezione prodotta. Sono più di 80 serie con centinaia di modelli che vanno dai piccoli ai medi cottages a monumenti, chiese, castelli, negozi vittoriani, case natalizie, fino ad arrivare anche a piccoli villaggi di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda (e non solo!). Non mancano edizioni limitate dal valore ovviamente più elevato! 

La caratteristica di questa produzione è che è quasi tutta ispirata a costruzioni realmente esistite, rivisitate con fantasia e personalizzate dalle abili mani degli artisti che le realizzavano.

Personalmente ho diversi modelli tratti da alcune serie. In particolare negli ultimi anni ho focalizzato la mia attenzione su di una e vi assicuro che non è facile reperire tutti i pezzi perché spesso sono introvabili o hanno quote di mercato alle volte elevate. 

Si tratta della English Tea Room Collection  rilasciata negli anni tra il 1995 e il 1996. 


Inizio con questo post a raccontarne qualcuna...

La prima di cui vi scrivo oggi è la Kendal Tea House (anno 1995). E’ una sala da tè deliziosa con dei piccoli personaggi posti ai tavoli apparecchiati con minuscole tazze e con un elemento tipico di quasi tutte le sale da tè di questa collezione: i deliziosi cappellini delle  signore! 



L’originale o meglio l’ispirazione di questa tea room si trova nel nord Inghilterra, a Kendal nella contea del Cumbria  a nord Ovest del paese nella regione a sud dei laghi. La cittadina è soprannominata Auld Grey Town (vecchia città grigia)  per i suoi edifici in pietra locale calcarea grigia. La sala da tè è la Farrer’s un azienda nata nel 1819, quando MR John Farrer aprì il negozio al n. 13 di Stricklandgate, commerciando tè, caffè, cacao e zucchero raffinato forse grazie ad un suo un parente di Liverpool che era un ricco commerciante e importatore di tè e caffè e con il quale si mise in affare.

(immagine tratta dal sito facebook dell'azienda)

Ancora oggi il negozio, che in origine era una locanda del 17° secolo, ha al suo interno banconi e scatole da tè dell’epoca: il macina caffè vittoriano originale risale al 1853 insieme ai contenitori per il tè in ottone elencati numerati da 1 a 20 e un registro delle vendite datato 1856.! (informazioni tratte dal sito web del negozio).

Per questa Tea House ho scelto l'abbinamento con un libro che a me piace davvero tanto! Si tratta di un delizioso volume pubblicato in USA nel 2008 dal titolo Celtic Tea With Friends (attenzione libro in inglese!


Secondo libro di Elisabeth Knight (Tea with Friends fu il primo) scrittrice inglese di origini celtiche vissuta in UK e USA. Celtic Teas with Friends racconta usi e costumi della Cornovaglia, Irlanda, Scozia e Galles e fornisce aneddoti, storie e consigli pratici su come ospitare Tea party davvero singolari. 

 


Ogni mese viene proposta una tradizione celtica del periodo a cui seguono menu, ricette, consigli, idee per la decorazione, suggerimenti per intrattenere gli ospiti e persino il tipo di musica da mettere in sottofondo! 

Belle illustrazioni accompagnano il testo rendendo il libro davvero gradevole e singolare. Consigliatissimo a chi beve il Tè, piace organizzare party a tema ed ama le tradizioni celtiche! 


Infine qualche suggerimento per gli acquisti (questo post non è sponsorizzato!): 

- Lilliput Lane Kendal Tea House: comprata sul sito web di  Enjoycoffeeandmore   

- Libro Celtic Teas with Friend: comprato sul sito Amazon.com (difficile trovarlo nuovo se non a prezzi molto alti. Il mio è usato e l'ho comprato un paio di anni fa)

- Lilliput Lane Little Dog Lost: provenienza mercatino del riuso 

- Tazza Cornwall Royal Albert: provenienza Fiera del Baratto di Napoli



Seguitemi perché presto vi scriverò di altre fantastiche Tea room e di qualche altro libro un po' particolare su usi e costumi del tè!:)

martedì 19 aprile 2022

Life in Squares

'they lived in squares, painted in circles and loved in triangles'
D.P.

'Life in Squares' è una miniserie prodotta dalla BBC nel 2014 ambientata tra Londra e Charleston nell’East Sussex scritta da Amanda Coe e diretta da Simon Kaijser. 

È un vero viaggio nel tempo (non proprio così lontano) nell’enigmatico mondo di Bloomsbury il gruppo di artisti ed intellettuali bohémien che negli anni di inizio novecento diedero vita ad un movimento culturale straordinario che influenzò arte, letteratura, economia e stili di vita dell’epoca.

Dorothy Parker, scrittrice e poetessa americana, scrisse a proposito dei membri del gruppo che avevano ‘vissuto in quadrati, dipinto in cerchi e amato in triangoli’ (lived in squares, painted in circles and loved in triangles). Da qui il titolo della serie e un’ ironica e puntale descrizione dell’intera faccenda! 

‘Life in Squares’ inizia pochi anni dopo dalla morte della regina  Vittoria e arriva fino alla seconda guerra mondiale. La storia mette principalmente in luce la relazione tra le sorelle Virginia Woolf e Vanessa Bell (entrambe presero come nome d’arte il cognome dei loro mariti), la complicata relazione di quest’ultima per Duncan Grant, artista omosessuale con il quale concepì Angelica, la figlia che visse alla ricerca della propria identità ed indipendenza tra le 'tante personalità intente ad inventare insieme, giorno dopo giorno, un modo di vivere e di creare che rispondesse ai loro desideri e alla loro genialità' (tratto dall’autobiografia ‘Ingannata con dolcezza’).


Tutto comincia nel 1905 nel quartiere di Bloomsbury dove Vanessa, Virginia e i due fratelli  si trasferiscono dopo la morte del padre. E’ l’inizio di nuova vita fatta di cultura, arte, amore, amicizia ma anche di relazioni extraconiugali ed omosessuali. La loro casa,  tutti i giovedì sera, è il luogo di  incontri degli ex-compagni di università del fratello Thoby per parlare “di qualunque cosa ci passasse per la testa’. E’ solo l’inizio di quello che diventerà  il salotto bohemien tra i più in voga del tempo a cui parteciparono una folta schiera di intellettuali inglesi  intenti a discutere di politica, economia, arte e storia ma anche di moralità e sessualità.

Il Cast

In 'Life in Squares' ritroviamo alcuni degli esponenti maggiori del Bloomsbury Group nella duplice età di giovane e di quella adulta: oltre a Vanessa interpretata da Phoebe Fox e poi da Eve Best e Virginia (Lydia Leonard e Catherine McCormack) ci sono Clive Bell (Sam Hoare e Andrew Havill ), Leonard Woolf (Al Weawer e Guy Henry),  Duncan Grant (James Norton e Rupert Penry-Jones), John Maynard Keynes (Edmund Kingsley), Lytton Strachey (Ed Birch) e David Garnett (Jack Davenport) colui che fu amante di Duncan e poi sposo della stessa  Angelica (l’attrice Lucy Boynton) figlia di Vanessa e Duncan.

Perché vedere Life in Squares? Perché offre uno spaccato della vita del gruppo portando alla luce le debolezze e le fragilità di uomini e donne che hanno, ognuno a modo suo, scritto pezzi della storia, dell’arte e della letteratura inglese.

Inutile sottolineare che è comunque una fiction e come tale contiene un’adattamento di sceneggiatura ma nonostante ciò 'Life in Squares' ci avvicina un pò al Bloomsbury Group, per farci sognare di essere semplicemente una di loro o anche solo per accompagnarci a capire qualcosa in più sulle affascinanti storie del mondo bohemien in cui essi vivevano.

La serie ruota intorno alla vita di Vanessa Bell vera anima del gruppo, donna dalla forte personalità e di  grande talento artistico, anticonformista e creativa. La sua vita fu per molti versi coraggiosa. Seppe osare e trasgredire in un’epoca in cui l’arte non era una 'faccenda' delle donne e l’omosessualità era condannata.

Nessa riuscì per tutta la vita a tenere le fila del complicato intreccio di relazioni amorose e di amicizie tra i vari membri del gruppo. 

La sua  fu una vita di piccole gioie ma anche di tanti drammi. Dalla morte del fratello Toby ai rapporti non sempre facili con la sorella Virginia alla relazione con il critico d’arte Clive Bell che divenne suo marito e padre dei suoi due figli ed infine all’amore della sua vita, il pittore omosessuale Duncan Grant con il quale ebbe una figlia e mantenne un rapporto intenso e duraturo  nel tempo. 

Purtroppo prematuramente nel 1937 scompare l’adorato figlio Julian in Spagna durante la guerra civile e poi Virginia nel 1941 che morirà suicida nella acque del fiume Ouse. 


Dolori dunque indelebili nella mente e nel cuore di Vanessa che nonostante tutto andrà avanti. Le resterà l’altro figlio Quentin (che ritroviamo nella serie solo in scene da bambino) ed Angelica la figlia ribelle avuta con Duncan che, come lei stesso definirà nel titolo della sua autobiografia fu ‘ingannata con dolcezza’ e cresciuta in un ambiente nel quale non si sentiva parte. Angelica sposò (per ripicca?) David Garnett ex-amante del padre e di 26 anni più grande di lei.

Alcune scene di ‘Life in Squares’ sono ambientate a Charleston Farmhouse nel Sussex  la tenuta dove si rifugiarono poco prima lo scoppio della guerra Vanessa, Duncan ed il suo compagno David Garnett  per sfuggire alla chiamata alle armi.

(La serie è disponibile on line sui principali siti di vendita di dvd ma purtroppo, per quanto di mia conoscenza, non è stata doppiata in italiano).

domenica 3 aprile 2022

Il Vento di Hastings

 
 

La vita della protagonista della storia che sto per raccontarvi è ancora oggi avvolta nelle nebbie della leggenda e del mistero ed è  raccontata nel romanzo ‘Il Vento di Hastings’ di Morgan Llywelyn una scrittrice americana figlia di genitori irlandesi.  

L'autrice iniziò la sua carriera nello sport arrivando poi, per una serie di eventi personali, alla scrittura grazie alle ricerche sulle vicende degli antenati della propria famiglia.  ‘Il Vento di Hastings’ è il suo romanzo d’esordio e fu pubblicato nel 1978.

Ad Hastings, nel sud dell’Inghilterra, si tenne la famosa battaglia di conquista dell'isola da parte del Duca di Normandia. Fu un evento decisivo che segnò la fine della dinastia anglosassone e l'inizio di quella normanna.  Il combattimento ebbe luogo il 14 Ottobre del 1066 tra l'esercito di soldati normanni, bretoni e francesi guidati dal duca Guglielmo e l'esercito Anglo-Sassone comandato da Re Aroldo. 

'Il vento di Hastings' è narrato in prima persona proprio da Edyth, moglie del re, donna forte e coraggiosa figlia di Ælfgar, Conte di Mercia vissuta probabilmente proprio fino al 1066. 

Una premessa è doverosa: è un ROMANZO di ambientarne storica, non un biografia o addirittura una autobiografia e come tale è un misto tra storia e finzione. 

Prendo spunto dal  sottotitolo di copertina per dirvi che ‘nel leggere questo romanzo sentirete sulla pelle la passione, la violenza, l’ignoranza, la sporcizia, la superstizione e la bellezza semibarbarica della vita medievale’. 

E a mio parere è proprio così anche se occorre chiudere un occhio su qualche termine un pò improbabile utilizzato nella traduzione e utilizzato nei dialoghi vista l'epoca di ambientazione del romanzo (ma devo riconoscere che avendo letto solo la versione italiana qualche errore potrebbe essere anche frutto di un adattamento del testo alla traduzione!).

Ma veniamo al racconto: siamo nel 1066 e la battaglia di Hastings ha appena avuto luogo. Edith è nascosta in una capanna nel bosco ed aspetta che gli invasori si allontanino. 

Suo marito, Re Aroldo, è stato appena ucciso in battaglia. Edyth porta nel suo grembo l’aetheling, il legittimo erede del re e ha con sé i suoi figli avuti dal precedente matrimonio con il principe Griffith del Galles. 

Da qui inizia il racconto a ritroso nel tempo che ci accompagna nei ricordi della sua infanzia in Mercia nel castello di famiglia, del suo esilio in Irlanda quando il padre cade in disgrazia, dell’inaspettato matrimonio col Principe del Galles e, infine, negli ultimi anni quando diventa la moglie di Aroldo, re d’Inghilterra e colui che aveva giustiziato il suo amato principe Griffith.



Edyth è donna forte, ostaggio di matrimoni combinati dalla famiglia (il primo dal padre, il secondo dai fratelli) ma non si piega. Fiera e indomita affronta il suo destino con coraggio. Amerà il Galles come la sua terra. Crescerà con onore i figli di Griffith e alla morte di quest’ultimo avvenuta proprio per mano di Aroldo, ne conserverà per sempre la memoria e l'onore di guerriero. 

Le nozze con Aroldo sono una sorpresa anche per lei. 

Ma il corso della storia è impervio e Aroldo da carnefice di Griffith diventerà la vittima di Guglielmo il Conquistatore (ancora oggi quella normanna è l’unica invasione e conquista dell’Inghilterra!).

Ho scelto il personaggio di Edyth perché la storia antica è piena di figure femminili valorose di cui si sa poco ed Edyth, tra leggenda è realtà, incarna lo spirito libero e indomito di tante donne che hanno dovuto sottostare a scelte di potere e di convenienza.  

Questo romanzo richiama temi a cui tengo molto: il coraggio delle donne, la lealtà, l’amore per i propri figli, l’onore della famiglia, l’Inghilterra, la cultura celtica e tanto altro ma racconta anche di un passato di guerre dal quale non possiamo non trarre insegnamento!.

Purtroppo ben poco si conosce realmente di questa storia e di Edyth e dei suoi figli si perdono le tracce proprio dopo la battaglia. 

Dunque, per me Edyth è un ‘Faro nella Nebbia’ della storia che aleggia nel mistero e nella leggenda e che rende immortale una donna per molti versi straordinaria!

Una curiosità: la fonte storica più preziosa che documenta l'invasione normanna nell'isola è l’Arazzo di Bayeux, un ricamo ad ago tracciato con fili di lana lungo circa 70 mt e largo 50 cm costituito da varie pezze di lino. Contiene la raffigurazione di 626 personaggi: 250 tra cavalli e muli, 550 animali di ogni genere, 37 edifici, 49 alberi oltre a castelli, chiese, navi, ecc., per un totale di 1500 figure!

Arazzo di Bayeux

Nell'arazzo si può ammirare anche la cometa di Halley che fu visibile in Inghilterra tra il 1 maggio e il 24 agosto del 1066 e che fu considerata, invano, un presagio di buona sorte per il regno anglosassone! Purtroppo nell'arazzo non ci sono ricami che raffigurano Edyth ma,  tra le uniche tre donne presenti, troviamo un'altra regina con lo stesso nome ma moglie del re Edoardo il Confessore precedessore di Aroldo e sorella di quest'ultimo!

martedì 8 marzo 2022

8 Marzo - Libri e Donne

Oggi consiglio un libro che parla di donne alle donne (e non solo!)

Il titolo è 'Donne della Rive Gauche' scritto dalla studiosa americana Shari Benstock, tradotto da Manuela Faimali e pubblicato da Somara Edizioni nel 2018 con un'introduzione di Nadia Fusini.
La Parigi di inizio novecento fu un laboratorio culturale all’avanguardia nel mondo. La capitale ospitò artiste ed intellettuali americane, francesi ed inglesi che in quegli anni inquieti e violenti intrapresero le strade del cambiamento e del Modernismo.
Questo libro racconta il loro apporto alla rivoluzione culturale del tempo e ci accompagna in un incredibile viaggio di conoscenza attraverso storie di audacia, coraggio, cultura e intelligenza e ci consente di andare oltre la visione di un mondo letterario fatto di soli uomini.
Qui sono le donne protagoniste. Donne che scrivono romanzi, racconti, che aprono librerie, che rendono i loro salotti luoghi di arte e cultura ma anche donne che hanno il coraggio di essere se stesse nel superare stereotipi e pregiudizi sessuali per affermare le loro identità dando vita a un fermento culturale senza eguali.
Sullo sfondo della Rive Gauche della Senna si dipanano le incredibili storie di ventuno donne, dei loro ideali di libertà e di espressione che hanno contribuito a rendere il Modernismo un 'affare' non per soli uomini ma al contrario, come un movimento che proprio grazie all'apporto delle donne potè evolvere e mettere definitivamente radici nella cultura contemporanea.
L’autrice del libro, Shari Benstock ha reso omaggio a tutte loro raccontando l'arco temporale dall'arrivo di Edith Warton a Parigi nel 1984 fino alla partenza di Janet Flanner nel 1939.
E così ripercorriamo la 'Scoperta' di Parigi per ciascuna come luogo di fuga e di rinascita a cui segue l'Insediamento' nei luoghi della capitale ognuna nel proprio modo e stile e infine le 'Intersezioni' con i cambiamenti sociali e culturali del tempo.
Ma chi erano queste donne? Margareth Anderson, Djuna Barnes, Natalie Clifford Barney, Sylvia Beach, , Kay Boyle, Bryher, Colette, Caresse Crosby, Nancy Cunard, Hilda Doolittle, Janet Flanner , Jane Heap, Maria Jolas, Mina Loy, Adrienne Monnier, Anais Nin, Jean Rhys, Solita Solano, Gertrude Stein, Alice B. Toklas, Renée Vivien, Edith Wharton.
Il dvd della foto 'Paris Was a Woman' è un film/documentario della regista Greta Schiller con immagini di repertorio in bianco nero e intervista a Shari Benstock. La versione è parte in inglese e parte in tedesco.
P.s. Ma se c' e' una Rive Gauche vuol dire che esiste anche una Rive Droite!. Ma questa è un'altra storia e un altro libro di cui vi racconterò!
😉