domenica 13 novembre 2016

Oggi Paestum era così...


Paestum è un luogo incantevole! Impossibile non rimanere affascinati da questi templi sospesi tra passato e presente, testimoni di chissà quali storie e nello stesso tempo ancora vigili sul loro destino. 
Maestosa, imponente e silenziosa l'antica città della Magna Grecia chiamata dai fondatori Poseidonia in onore di Poseidone e devotissima a Era e Atena è un sito da vedere assolutamente perché unico ed immortale.
Oggi era così...praticamente...un incanto!!:)





'Finalmente, incerti, se camminavamo su rocce o su macerie, potemmo riconoscere alcuni massi oblunghi e squadrati, che avevamo già notato da distante, come templi sopravvissuti e memorie di una città una volta magnifica'.
Johann Wolfgang von Goethe


'Endlich, ungewiss, ob wir durch Felsen oder Trümmer führen, konnten wir einige große länglich-viereckige Massen, die wir in der Ferne schon bemerkt hatten, als überbliebene Tempel und Denkmale einer ehemals so prächtigen Stadt unterscheiden'.
Johann Wolfgang von Goethe






martedì 8 novembre 2016

Poldarkness...

My true real and abiding love isn't for her. It's for you...



Ebbene sì, è finita anche questa serie e lo ammetto...un po' mi manca! 
In queste due edizioni televisive il bel capitano Ross Poldark ne ha passate tante! Gioie, dolori, ricchezze...pardon...povertà...fallimenti, tradimenti, speranze ed emozioni. Un eroe d'altri tempi che è nato e risorto più volte, capace di non perdere la speranza e mettere da parte se stesso per gli altri.  
E noi lì con lui a sognare panorami mozzafiato, scogliere della Cornovaglia ed orizzonti infiniti visti dal mare. Bello, tutto bello o almeno a me è davvero piaciuto tanto!  

Demelza o Elizabeth? Amore o tradimento? Offesa o perdono? 


E' incredibile il successo non solo di pubblico televisivo ma anche di visitatori nelle location in cui le scene sono state girate! Già si pensa a puntare sul North England nel Lake District o nello Yorkshire! Una serie su Elisabeth Gaskell? (Mary Barton?) Charles Dickens (Hard Times)? Ancora tutto da decidere ma l'incrocio storia - luogo funziona come sempre. 
A chi non è venuta voglia di fare una cavalcata sulla quella meravigliosa scogliera che attraversa Ross a cavallo?:)



In Poldark le prime due serie tv hanno ripercorso i primi romanzi della saga. Il figlio di Wiston Graham in un intervista ha dichiarato che il padre amava così tanto la Cornovaglia da trarre ispirazione da tutto ciò che osservava ed ascoltava.  
A conclusione di questa seconda serie la BBC ha dato subito una via d'uscita alla Poldarkness mandando in onda un trailer della terza prevista per 'next year'! Ottima consolazione! Almeno questa volta non dobbiamo spegnere il tv per sempre come abbiamo fatto per Downton Abbey!
Per fortuna in Italia siamo ad un giro di boa. I Medici sono un successo! Stasera anche qui si chiude un capitolo! (E' previsto un secondo?) Finalmente la programmazione di casa nostra sta dando spazio a queste produzioni che tra storia, letteratura e geografia raccontano tanto. Guerra e Pace è stato un vero capolavoro trasmesso da laEffe. E proprio quest'ultima manderà in onda dal prossimo 18 novembre la saga Poldark! Un consiglio? Assolutamente da non perdere!!:) Buona visione!!

venerdì 4 novembre 2016

Positano bites deep

Positano è un piccolo gioiello della nostra bella Italia. 
Una gita a novembre in una giornata di sole così bella ti fa venir voglia dell'estate e del mare...ma l'autunno è anche questo...scorci di sole caldo tra foglie ingiallite....

Positano is a small charming village of our beautiful Italy.
It 'a great place for a journey in November. 
I have been there on 2 November...It was a warm and sunny day ...



Nell'estate del 1952 John Steinbeck si trova in Italia con la moglie. Segue il consiglio di Alberto Moravia e si reca a Positano la cui costa aveva già visto nel settembre 1943 mentre era a bordo dell'incrociatore americano Knight come inviato al fronte per il "New York Herald Tribune" durante i giorni dello sbarco a Salerno. Ne rimase così affascinato da raccontare agli americani nel maggio del 1953 dalle pagine di Harper's Bazaar, quel piccolo mondo che era diventato una sua magnifica ossessione, dove non ci sono industrie, diviso tra l'artigianato di calzolai e falegnami e dove "la notte le barche da pesca prendono il largo con grandi luci a prua; pescano tutta la notte acciughe e seppie, e le loro luci punteggiano il mare fino all’estremo limite dell’orizzonte". Egli raccontò il suo soggiorno con aneddoti e storie vere di personaggi in maniera realistica ed appassionata. 
John Steinbeck fu autore di moltissimi romanzi di successo tra cui "La valle dell'Eden" (East of Eden) da cui fu tratto nel 1954 l'omonimo film con il mitico James Dean! Da "Furore" (The Grapes of Wrath) John Ford trasse, nel 1940, il famoso film omonimo interpretato da Henry Fonda. 
Attraverso le sue opere egli denunciò con realismo la condizione sociale di famiglie di contadini e lavoratori costretti allo sfruttamento. 
Nel 1962 Steinbeck vinse il Premio Nobel per la letteratura "per le sue scritture realistiche ed immaginative, unendo l'umore sensibile e la percezione sociale acuta".


In the summer of 1952 John Steinbeck visited Italy with his wife. He followed the advice of Alberto Moravia and went to Positano, which until then he had only seen its coast while  he was aboard on the cruiser as war reporter for the "New York Herald Tribune" during the days of the landing at Salerno, in September 1943. He remained so fascinated and wrote to the Americans in May 1953 from the pages of Harper's Bazaar, that little world that had become a magnificent obsession, where there are no industries, divided between the craft of shoemakers and carpenters and where "At night the fishing boats put out with powerful lights on their bows. They fish all night for anchovies and squids, and the bow lights of the boats litter the sea to sight's edge".
John Steinbeck was the author of many successful novels including "East of Eden" which was made into the film with the legendary James Dean! The Grapes of Wrath was a famous Hollywood film version, starring Henry Fonda and directed by John Ford in 1940.
He wrote with realism the social condition of peasants and workers against the mistreatment of poorest.
In 1962, Steinbeck won the Nobel Prize in Literature "for his realistic and imaginative writings, combining the sensitive mood and acute social perception."



(...) Positano colpisce profondamente. È un posto di sogno che non vi sembra vero finché ci siete ma di cui sentite con nostalgia tutta la profonda realtà quando l’avete lasciato. Le sue case si arrampicano su un pendio talmente ripido da sembrare una scogliera, se non fosse per le scale che vi sono state tagliate. Mi viene da pensare che le fondamenta di Positano, al contrario di tutte le altre, debbano essere orizzontali. L’acqua della piccola baia ricurva, di un blu verde incredibile, lambisce dolcemente una spiaggia di piccoli ciottoli. C’è una sola stradina, e non arriva sulla spiaggia. Tutto il resto è scale, alcune ripide come quelle a piuoli. Non camminate, se andate a trovare un amico: vi arrampicate o vi calate. (da Harper’s Bazaar, Maggio 1953)

(...) Positano bites deep. It is a dream place that isn't quite real when you are there and becomes beckoningly real after you have gone. Its houses climb a hill so steep it would be a cliff except that stairs are cut in it. I believe that whereas most house foundations are vertical, in Positano they are horizontal. The small curving bay of unbelievably blue and green water lips gently on a beach of small pebbles. There is only one narrow street and it does not come down to the water. Everything else is stairs, some of them as steep as ladders. You do not walk to visit a friend, you either climb or slide. (from Harper's Bazaar, May 1953)









mercoledì 7 settembre 2016

Il destino della storia

Alle volte nella vita avvengono strane coincidenze. Stamane ho scritto questo post riguardo La strada delle legioni di Paolo Ciampi, un libro che ho letto quest'estate, e, nell'attesa di pubblicare il post ho aperto come al solito le pagine dei giornali on line. Il titolo di una notizia ha attirato la mia attenzione: Gran Bretagna pronta a costruire muro anti-immigrazione a Calais (da Repubblica.it del 07/09/2016). Incredibile, a distanza di 2000 anni come torna, nostro malgrado, il corso della storia!
Ecco il mio post...


"TRAHIT SUA QUEMQUE VOLUPTAS: ciascuno la sua china, ciascuno il suo fine, la sua ambizione se si vuole, il gusto più segreto, l'ideale più aperto.
Il mio era racchiuso in questa parola: il bello, di così ardua definizione a onta di tutte le evidenze dei sensi e della vista.
Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo.
Volevo che le città fossero splendide, piene di luce, irrigate d'acque limpide,popolate da esseri umani il cui corpo non fosse deturpato né dal marchio della miseria o della schiavitù, né dal turgore di una ricchezza volgare; che gli alunni recitassero con voce ben intonata lezioni non fatue; che le donne al focolare avessero nei loro gesti una sorta di dignità materna, una calma possente ; che i ginnasi fossero frequentati da giovinetti non ignari dei giochi né delle arti; che i frutteti producessero le più belle frutta, i campi le messi più opime".
Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano, Einaudi, 1974


Publio Elio Traiano Adriano noto semplicemente come Adriano è stato un imperatore romano della dinastia degli imperatori adottivi che regnò dal 117 alla sua morte, 138 d.C.
Adriano ebbe una complessa e contrastante personalità.  Letterato, musicista, architetto, esteta raffinato, ammiratore della civiltà greca, uomo dissoluto, tormentato, egoista ma come imperatore giovò molto allo Stato romano per la sua politica di pace esterna e interna e la sua saggezza amministrativa. 
Il Vallo di Adriano, fortificazione difensiva nell'Inghilterra settentrionale, fu emblema del suo periodo. Venne costruito per prevenire le incursioni delle tribù dei Pitti che calavano da nord e rappresentava l'estrema frontiera dell'impero, il limite oltre il quale c'erano solo i barbari. 

Hadrian's Wall
Adriano, al termine della conquista sull'isola nella prima metà del II secolo d.C., fece costruire questa  imponente fortificazione in pietra come confine tra la provincia romana occupata della Britannia e la Caledonia. Questa fortificazione difatti, divideva l'isola in due parti. La costruzione ebbe inizio tra il 122 e il 125 e venne completata nel giro di dieci anni dai soldati di tutte e tre le legioni occupanti. 
Tra il 142 e il 144 D.C. con lo scopo di rimpiazzare il Vallo di Adriano fu costruito il un altro muro, quello Antonino più piccolo (lungo circa 40 miglia romane)  posto a circa 160 km a nord di quello di Adriano.  Il vallo fu abbandonato dopo solo 20 anni dalla costruzione, quando nel 164 le legioni romane si ritirarono a sud del Vallo di Adriano. 
La fine dell'impero romano decretò anche la fine del muro di Adriano e molte delle pietre dell'originaria costruzione furono impiegate per altre edificazioni.



Ho seguito l'Hadrian Wall grazie ad un libro: La strada delle legioni di Paolo Ciampi, edizioni Mursia. Leggerlo è stato come fare  viaggio virtuale coast to coast sulle tracce della storia seguendo il percorso vero dell'autore lungo il Vallo. La linea di confine era formata da due elementi principali: il muro e il vallo che attraversavano l'Inghilterra da una costa all'altra per 120 km (pari a 80 miglia romane) da Wallsend, sul fiume Tyne, alla costa del Solway Firth. L'autore attraversa luoghi leggendari che nel loro silenzio raccontano una storia, anzi no, tante storie di quelli che lo hanno voluto, costruito e difeso. Un viaggio bello, affascinante, di paese in paese, di terra in terra tra creste rocciose, brughiere, pascoli e paludi per scoprire segreti e leggende di questo maestoso, evocativo e misterioso muro.
"Di qua tutto il mondo di Roma, immenso. Oltre i mari, oltre le pianure, fino alle sabbie roventi dei deserti. Fin dove si è insediato l'uomo che può dirsi uomo. L'uomo figlio di civiltà. 
Di là: quello che rimane fuori dell'impero. Distese ghiacciate, nebbie, poveri villaggi accampamenti. I barbari"
(tratto da La strada delle legioni di Paolo Ciampi, Mursia, 2015)


L'Hadrian Wall è dal 1987 un sito Unesco ed è classificato come sentiero di interesse nazionale dal National Trail.  Il libro offre spunti e suggerimenti e curiosità per organizzare un viaggio (originale il numero scelto per la linea bus che percorre il muro: AD122!!.) 
Devo dire che questo libro mi è piaciuto molto. Forse perché probabilmente se fossi stata lì lo avrei scritto anch'io, magari non bene così, ma anche solo ascoltare il viaggiatore nell'assoluto silenzio della lettura ha soddisfatto il mio desiderio!:)

domenica 4 settembre 2016

The Tale of Kitty in Boots

"Once upon a time there was a serious, 
well-behaved young black cat"
The tale of Kitty in Boots, Beatrix Potter
Nel 2015 negli archivi del Victoria and Albert Museum, fu ritrovato con grande sorpresa un racconto inedito di Beatrix Potter.! Il manoscritto era stato inviato dall'autrice all'editore nel 1914 e in alcune lettere si è trovata menzione della sua intenzione di portarlo a temine. 
Probabilmente fu l’inizio della Guerra mondiale piuttosto che gli eventi personali quali il matrimonio e la malattia a farle lasciare il lavoro incompiuto.
Il racconto è stato pubblicato per la prima volta lo scorso 1 settembre da Frederick Warne & Co storico editore di tutti i racconti di Beatrix Potter. La data ricorre in quest’anno di celebrazioni del 150 anniversario della nascita della scrittrice .
A dare volto a Kitty è stato Quentin Blake, amatissimo disegnatore anglosassone dei racconti di Roald Dahl che in un intervista ha affermato che alcune strane coincidenze lo hanno portato al pensiero che il manoscritto aspettasse proprio i sui disegni! (Kitty si fa chiamare Miss Catherine St Quintin!)
Il racconto tra ironia e umorismo narra la storia di un gatto nero e delle sue avventure tra cambi di identità e personaggi subdoli.
'Ospiti' illustri del racconto tre dei personaggi più conosciuti dai lettori di Beatrix Potter: Peter, il celebre coniglio con la giacca azzurra, Mrs Tiggy-Winkle il delizioso riccio trovatutto e Mr. Tod la volpe furba e malvagia. 
I disegni di Quentin Blake ed il manoscritto originale sono esposti per la prima volta nella House of Illustration, la prima galleria pubblica londinese dedicata all’arte delle illustrazioni in tutte le sue forme. Nata da un’intuizione di Quentin Blake, la House of Illustrations offre molteplici esibizioni dedicate a tale arte.
Per l’occasione è anche esposto, per concessione del Victoria and Albert Museum, uno dei due unici disegni che la stessa Beatrix realizzò per il racconto.


In 2015 a manuscript written over 100 years ago by Beatrix Potter, was rediscovered  in the Victoria and Albert Museum archive 
Beatrix Potter sent the manuscript to her publisher in 1914, and mentioned in letters that she intended to complete it; however, her work was interrupted by the outbreak of World War I and personal events such as her marriage and illness..
The book was published on 1 September 2016 by Frederick Warne & Co, the publisher of Potter's other works, The publication will coincide with the 150th anniversary of Potter's birth. The tale ok Kitty in boots now is published with iconic illustrations provided by Quentin Blake the beloved illustrator of Roald Dahl stories.
The rediscovered manuscript tells the story of a well-behaved black cat who leads rather a double life, and includes characters from other Potter stories, including Peter Rabbit and Mrs. Tiggy-Winkle and Mr. Tod. 
The illustrations and the original manuscript are on display together for the first time at the House of Illustration the world’s first public gallery dedicated to the art of illustration in all its forms. The gallery is the brainchild of Quentin Blake, whose iconic drawings you might recognise from Roald Dahl’s books. The gallery plays host to all forms of illustration.
It is also exposed, by permission of the Victoria and Albert Museum, one of the two illustration that Beatrix drawn for the story.