giovedì 25 marzo 2021

Gentleman Jack , la storia vera di Anne Lister in TV

'Eliza has left us'. Così inizia una storia scritta in 6600 pagine con più due milioni di parole! Anne Lister,  giovane proprietaria terriera nata ad Halifax nel 1791, affidò dal 1806 in poi le testimonianze della sua vita quotidiana ai suoi diari, scrivendo in un linguaggio criptato con elementi di algebra e greco antico circa 24 volumi oggi conservati al West Yorkshire Archive Service di Calderdale. 

La serie tv Gentleman Jack (trasmessa dal 26 marzo su LaEffe e disponibile su Sky on demand) porta sullo schermo la vita di questa straordinaria donna i cui diari hanno lasciato un'incredibile testimonianza dei suoi pensieri, delle sue azioni, dei fatti dell'epoca,  dei suoi interessi commerciali nonché le intime confessioni dei suoi amori saffici  vissuti nelle numerose  relazioni con donne in un'epoca, come la sua, in cui l'omosessualità era bandita e perseguita per legge.   

Portrait of Anne Lister (1791-1840)
by Joshua Horner, ca. 1830 (link)

Anne precorse il suo tempo dichiarando apertamente le sue scelte e sfidando le convenzioni dell'epoca con i suoi innamoramenti sensuali, il suo rifiuto per gli stereotipi femminili, la sua voglia di viaggiare e di conoscere l'Europa (cosa che di fatto fece diverse volte), il suo sfidare il maschilismo dirompente in un epoca in cui nel progresso incombeva l'avvento della rivoluzione industriale.

Watercolour portrait of Lister, 
probably by a Mrs Turner of Halifax, 1822 (link)

Anche nell'abbigliamento fu estremamente audace! Scelse di indossare un abito nero guarnito con un collarino, stivali robusti, cappotto nero e cappello rotondo  al posto  delle cuffia femminile. Per il modo in cui si vestiva e si comportava le fu dato il soprannome di "Gentleman Jack".

Ma chi era in realtà Anne Lister? Credo un personaggio forte, audace, molto moderna, libera e sicuramente coraggiosa!. Fu scrittrice dei suoi diari (inseriti nel programma Unesco Patrimonio del Mondo), imprenditrice delle sue terre con le miniere di carbone (teneva testa agli uomini d'affari concorrenti), viaggiatrice avventurosa (fu alpinista e morì nel Caucaso), ma anche amante appassionata e moglie innamorata (anche se non fu mai vero matrimonio quello con Anne Walker).  

   

Anne e la sorella sopravvissero a ben quattro fratelli ed ereditarono le proprietà di famiglia di cui Anne divenne amministratrice. Tra i beni c'era anche la tenuta di  Shibden Hall a circa due miglia da Halifax residenza degli zii. In questa dimora Anne si trasferì sin dal 1815. La tenuta era fonte di ricchezza per la famiglia e produceva entrate dalle sue riserve di carbone, acqua, pietra e legname a cui si aggiungevano entrate provenienti dai fitti di fattorie e dei cottage.  

I diari di Anne sono stati scoperti e tradotti 150 anni dopo la sua morte da Helena Whitbread una scrittrice inglese che ha dedicato ben cinque anni all'enorme lavoro di decodifica dei testi.

La serie tv 'Gentlmen Jack'  è stata trasmessa in  Inghilterra nel 2009. Un successo con ben sei milioni di telespettatori affascinati da una sceneggiatura veloce, avvincente e a tratti anche umoristica (esilaranti i dialoghi che Anne fa direttamente al pubblico!). Confermata per una seconda stagione. 

Shibden Hall

Bellissime le locations! La serie è stata girata nel centro città di Halifax, ma anche nella tenuta di Shibden Hall (anche se per ragioni di regia alcuni degli ambienti erano poi ricostruiti in studio). Altre scene sono nella splendida Sutton Park (nella serie la casa di Anne Walker) ma anche  nel centro di York e a Copenaghen.

Belle anche le musiche di O'Hooley & Tidow, duo folk di Huddersfield, coppia di artiste e nella vita privata. 

Per quanto di mia conoscenza di Anne Lister abbiamo questa serie tv e il film The Secret Diaries of Miss Anne Lister (2010).

Li ho visti ed apprezzati entrambi anche se ho preferito la Anne della serie tv. L'ho trovata più grintosa, sensuale, mascolina e prorompente proprio come immagino che ella sia realmente stata.

Infine, segnalo la pubblicazione in italiano di parte dei diari della biografa Angela Steidele e pubblicati da Somara Edizioni dal titolo  "Nessuna mi ha mai detto di no - Anne Lister e i suoi diari segreti" .


Link :

Somara Edizioni

Trailer della serie TV Gentlmen Jack (2019)

Trailer del Film The Secret Diaries of Miss Anne Lister (2010)

Video Shibden Hall

Sito web Calderale Museum

Video intervista alla traduttrice dei diari Helena Whitbread

Video intervista alla curatrice del Museo dei diari


sabato 2 gennaio 2021

Il Natale in epoca edoardiana

Il regno di Edoardo VII fu breve ed intenso. Molti furono i cambiamenti nella società inglese che dallo stile di vita conservarice e formale dell'era vittoriana  passò a  quello ricco di cambiamenti e di nuove libertà che resero l'epoca edoardiana una delle più affascinati della storia britannica (e non solo).

Un autore che ha raccontato con deliziose illustrazioni entrambi i periodi, è stato John Strickland Goodall, nato agli inizi del novecento nel Norfolk e discendente da una famiglia di eminenti dottori. La sua vena artistica andò oltre la probabile carriera medica a cui era destinato e permise al giovane di frequentare l'ambita Royal Academy of Art.


In 'An Edwardian Christmas' Goodall illustra una famiglia edoardiana agiata che trascorre il Natale tra riunioni familiari ed eventi mondani. 

Per iniziare... ecco l'arrivo dell'intera famiglia nella dimora di campagna con i domestici pronti ad accogliere i loro signori alla porta...subito ci sono valigie da disfare e bauli da aprire con allegre bimbe intente a provare cappelli e domestiche al lavoro ...la passeggiata nella campagna inglese alla ricerca dell'albero da addobbare e dell'agrifoglio... gli addobbi in chiesa affinché tutto sia perfetto per la notte santa... le compere al mercatino tra bancarelle piene di delizie... la spesa per le tavole da imbandire... gli addobbi in casa... i cantori alla porta...e ... la messa della sera della vigilia  con la neve che scende e rende l'atmosfera ancora più magica...la preparazione della calza... l'immancabile lavoro dei domestici nelle cucine senza i quali nulla sarebbe possibile... e poi ...tutti a tavola con signori festosi e servitori affaccendati ...infine serata con i propri familiari con i giochi con i bambini. 



Ma il Natale edoardiano non finisce qui...le vacanze sono lunghe e ci sono ancora tanti impegni...!

E così al mattino, al risveglio, cosa c'è di meglio della caccia alla volpe (ahimè!) con eleganti lord in sella ai loro cavalli e le ladies impegnate a divertirsi sulla pista di pattinaggio. 

E che dire della dowager, la lady senior che si reca nelle case dei meno fortunati, spesso famiglie di fittavoli, per la consegna del cibo. Ma gli impegni mondani richiamano e la  carrozza è pronta per andare al ballo magari nella splendida dimora di campagna del lord vicino. 

I giorni si susseguono nella campagna innevata tra corse con slittino, acquisti nei superaffollati piccoli shop dei villaggi, le sere a teatro oppure in casa allietati da una dolce voce accompagnata dal suono del pianoforte e infine la partenza verso la prossima dimora ove con altri riti, usanze e tradizioni l'aristocrazia britannica continua a celebrare la sua opulenza!.

In realtà gli edoardiani più che rompere la tradizione natalizia vittoriana, che vide il culmine nella vita domestica nei coniugi regnanti, la continuarono in uno stile più glamour ed affascinante in cui sfarzo e mondanità segnavano il prestigio dell'intera classe aristocratica.

Adoro questi piccoli capolavori di John S. Goodall! Li ho collezionati negli anni con acquisti un pò ovunque sul web.  Ecco la mia lista...


sabato 19 dicembre 2020

Beatrix Potter e i racconti di Natale

Una delle storie che Beatrix Potter amava di più era il 'Sarto di Glouchester', un racconto dai toni magici e nostalgici ambientato il giorno della vigilia di Natale con protagonista un anziano sarto, il suo gatto e tanti laboriosi topini.


Il racconto è basato su un vero e proprio avvenimento che accadde a John Pritchard (1877-1934), il sarto di Gloucester a cui venne commissionato la preparazione di un panciotto del vestito per il nuovo sindaco. 

Nel 1909 Beatrix scrisse un'altra fiaba del Natale in una versione più al 'femminile' con protagonista una vecchietta di nome Sally Benson che da sola viveva in un cottage con il tetto di paglia. 

In italiano il titolo del racconto è stato tradotto in 'L'orologio di Sally' mentre l'originale inglese è 'Wag by Wall'. La storia fu pubblicata solo nel 1944 ad un anno dalla morte della scrittice.


I topini del sarto di Glouchester in questa storia sono sostituiti dai piccoli gufetti grazie ai quali Sally troverà un prezioso oggetto che le permetterà di ricongiungersi con la piccola nipotina. 

Purtroppo la storia non fu illustrata dalla scrittrice ma in questa 'Raccolta di Natale di Peter Coniglio", ed. Sperling e Kupfer, 2014 sono stati inseriti alcuni dei suoi acquerelli.

Nell'edizione sono stati inserite alcune storie classiche, natalizie e bigliettini augurali. 

Libro consigliato a grandi e piccini!:)

martedì 8 dicembre 2020

Dicembre


The Nature Notes of an Edwardian Lady
Edith Holden

Robert Louis Stevenson
Winter

In rigorous hours, when down the iron lane
The redbreast looks in vain
For hips and haws,
Lo, shining flowers upon my window-pane
The silver pencil of the winter draws.

When all the snowy hill
And the bare woods are still;
When snipes are silent in the frozen bogs,
And all the garden garth is whelmed in mire,
Lo, by the hearth, the laughter of the logs --
More fair than roses, lo, the flowers of fire!


Inverno

Nell’ora acerba, quando lungo la viottola ferrigna
Invano, cerca il pettirosso coccole e bacche, 
Ecco:sui vetri fiori scintillanti 
Traccia l’argentea penna dell’inverno

Quando, bianca di neve, la collina
E i boschi disadorni sono cheti
E muti i beccaccini negli stagni gelati,
E il giardino è immerso nel fango, 
Ecco: nel focolare il ridere dei ciocchi –
Più belli delle rose, ecco, i fiori del fuoco!


domenica 6 dicembre 2020

Il Natale di Tasha Tudor

Non è la prima volta che scrivo di questo libro. Ne sono così tanto affascinata che ogni anno lo rispolvero dalla libreria. Perchè? Strano a dirsi, ma oggi desidero una vita fatta di cose semplici come le gioie di un focolare domestico, una casa in campagna, un camino scoppiettante e tanta, tanta serenità!. Ecco...Tasha Tudor mette insieme tutto ciò e rappresenta un modello di vita che per me è un vero sogno!. 

Attenzione libro in inglese!

Forever Christmas Tasha Tudor racconta il meraviglioso Natale di questa formidabile scrittrice ed illustratrice americana autrice di capolavori assoluti purtroppo poco conosciuti in Italia e mai tradotti nella nostra lingua.

Negli anni ho imparato molto dal mondo della Tudor. I suoi disegni, le sue storie, i giardini, la natura, gli animali ...tutto  infonde un senso di tranquillità, di benessere, di relax ma anche di voglia di reinventarsi il Natale con le atmosfere di una volta con immagini, profumi e sapori quasi dimenticati. 

L'autore Harry Davis, appassionato e amico della Tudor sin da bambino, è stato più volte ospite nel Corgi Cottage, la casa di Tasha completamente immersa nella natura e senza alcuna tecnologia (la Tudor scelse una vita completamente scevra da ogni modernità!).  

Nata nel Massachusetts nel 1915, oggi Tasha Tudor è una delle autrici e illustratrici più amate d'America. Sin da bambina manifestò amore per la natura e incredibili abilità artistiche. Nei suoi libri si ritrovano le meravigliose atmosfere e i paesaggi del New England e delle regioni in cui ella visse: Massachusett, Connecticut, New Hampshire, Vermont.

In Forever Christmas l'autore racconta molte curiosità della vita privata dell'autrice: dal tè preferito all'immancabile profumo della casa, alla preparazione dell'avvento a quella dei doni tutti rigorosamente fatti a mano. Piccoli animali cuciti o intagliati nel legno oppure biscotti e conserve appositamente confezionate. Tasha Tudor sognò un idilliaco mondo che riuscì a ricreare nella sua fattoria. Come spesso accade nei racconti del Natale anche il paesaggio innevato contribuisce a creare la giusta atmosfera. La neve, modellata come un igloo, diventa una bellissima lampada della natura con una candela luminosa nel suo interno. Un capitolo è dedicato ai biscotti con una piccola ricetta da provare. E ancora la passeggiata nei boschi silenziosi alla scoperta di un presepe illuminato,  la cena di Natale  e persino la visita a casa di amici (ovviamenete trasferta in slitta!). Che meraviglia!

Nei vari capitoli ci sono anche alcune delle splendide illustrazioni tratte dai libri della  Tudor e fotografie a colori.  Credo che Forever Christmas, Tasha Tudor sia un 'forever green', uno di quei libri da tirar fuori ad ogni avvento per prepararsi nello spirito della festività e stare in pace con il mondo intero!

Consigliatissimo così come sono consigliatissimi tutti i libri della Tudor, quelli scritti da lei ed illustrati e anche quelli che ha solo illustrato e che sono dei capolavori indiscutibili (il giardino segreto e piccole donne per menzionarne solo qualcuno!)

Una curiosità: era appassionata di corgi, ha illustrato quasi un centinaio di libri, l'ultimo dei quali Corgiville Christmas, pubblicato nel 2003.

Per saperne di più su Tasha Tudor consiglio il sito web ufficiale  https://www.tashatudorandfamily.com/