lunedì 24 febbraio 2020

The Last Kingdom



Destiny is all. Il fato e tutto. 
Questo è il motto di The Last Kingdom una serie tv che per gli appassionati di saghe storiche è un appuntamento da non perdere!
Dopo mesi di assenza da questo blog, torno oggi a scrivere a proposito di una serie tv che mi è piaciuta tanto e ora, dopo due anni di attesa, dallo scorso novembre è disponibile su Netflix la terza stagione! 
Adoro questa produzione perché è un un vero viaggio nell'Inghilterra del IX secolo. 
L'origine della sceneggiatura sono Le storie dei re sassoni  (The Saxon Storiesscritte da Bernard Cromwell, scrittore britannico apprezzato in tutto il mondo per i suoi romanzi d'avventura e quelli storici. 
La storia è ambientata nel IX secolo quando l'Inghilterra era divisa in sette regni separati. Sono i tempi dell'invasione dei regni anglosassoni da parte dei danesi e della relativa riconquista iniziata da Alfredo il Grande che portò alla nascita del Regno d'Inghilterra prima della conquista normanna del 1066.

Uhtred di Bebbanburg (Alexander Dreymon)
Le terre anglosassoni vengono attaccate, saccheggiate e governate in molte aree dai danesi vichinghi e il regno del Wessex rimane l'ultima grande roccaforte contro gli invasori. 
Il protagonista del racconto è un nobile del Regno di Northumbria, Uhtred di Bebbanburg, un guerriero di origine sassone rapito e allevato dai Vichinghi come se fosse uno di loro. Considerato sassone dai danesi e danese dai sassoni, Uhtred (Alexander Dreymone) è un personaggio immaginario e il suo castello di Bebbanburg non è altro che il bellissimo Castello di Bamburg nel Northumberland. 


Bamburg Castle (fonte)
La trama della prima stagione è tratta approssimativamente dalle storie dei romanzi L'ultimo re e Un cavaliere e il suo re (abbreviate per fini televisivi); la seconda stagione copre la trama dei romanzi I re del nord e Il filo della spada mentre la terza stagione è tratta da Il signore della guerra e La morte dei re
Bellissime sono le ricostruzione storiche delle scene girate principalmente nei Korda Studios nei pressi di Budapest. 



I miei approfondimenti
Fonte di inesauribile valore per la storia e per le notizie riportate sono le Anglo - Saxon Chronicles un insieme di annali che costituiscono la testimonianza più illustre ed autorevole della storia antica dell’Inghilterra. 
Le Chronicles hanno un inestimabile valore storico: il manoscritto originale fu molto probabilmente commissionato proprio da Re Alfred e fu quindi scritto nel Wessex. Salito al trono nel 871 alla morte del fratello, Alfred fu un re interessato alla conoscenza e alla storia. Il suo regno fu attraversato dalla continua minaccia Danese.  
Diverse copie delle Chronicles furono poi distribuite in vari monasteri inglesi che continuarono ad aggiornare i fatti in maniera indipendente gli uni dagli altri fino al 1154.
Monaci amanuensi hanno contribuito alla creazione di questo preziosissimo gioiello dell'editoria antica che è la fonte storica più importante per il periodo vissuto in Inghilterra tra la partenza dei Romani e i decenni che seguirono la conquista dei Normanni.
Non solo le Chronicles contengono informazioni storiche esclusive ma rappresentano anche un documento di inestimabile valore per la storia della lingua inglese.


Questa è la versione delle Chronicles che ho comprato nella storica libreria Strand di New York. Un vero gioiello che permette di capire in maniera chiara e semplice, anche con fotografie e immagini a corredo, gli eventi riportati (attenzione: libro in inglese!)

I re del regno del Wessex e quelli scandinavi

Foto di un gioiello appartenuto ad King Afred
con l'incisione 'Alfred had me made'
A mio parere un testo veramente bellissimo per chi vuole leggere le Chronicles in una lingua  moderna e quindi facilmente comprensibile e per chi vuole avere info anche fotografiche sui reperti, studi, mappe dell'antica storia anglosassone. 

Il mio viaggio in The last kingdom finisce qui. Ho ancora da vedere gli ultimi episodi della serie tv e questa pausa di lettura mi è servita a conoscere meglio il fatti dell'epoca superando quel confine lieve, ma pur sempre confine, che isola la fiction dalla realtà:)


domenica 23 febbraio 2020

Calendari da collezione


Se anche voi come me avete una discreta collezione di calendari e cercate sempre l'occasione di 'riciclarli', sbirciate nell'anno 2015 è quello giusto dal prossimo primo marzo in poi!!:)



giovedì 31 ottobre 2019

DowntonAbbeyMania

I miei perché su Downton Abbey film e serie TV...


Dopo anni di scarso pubblico oggi, grazie al film Downton Abbey, l'Italia scopre una delle serie Tv più acclamate (e più viste!) degli ultimi anni. Mi vien da dire...meglio tardi che mai!!
Con i suoi numeri da record la serie Tv Downton Abbey ha collezionato una serie di primati assoluti! Duecentoventi paesi in tutto il modo hanno acquistato i diritti di distribuzione… sei stagionicinquantadue episodi trasmessi tra il 2010 e il 2015…una quantità innumerevole di nomination (156!), vincitore di 3 Golden Globe, 15 Emmy, un totale di circa 46 premi  tutti di altissimo prestigio internazionale!  Insomma ...cosa desiderare di più?
E in Italia? Niente. O meglio... fino ad ora poco. D’ora in poi? Forse tanto!!. 

Noi che ...vedevamo Downton Abbey su Rete 4...
Downton Abbey per anni è stato per anni considerato un prodotto di ‘nicchia’ riservato ad un pubblico prevalentemente femminile, adulto e innamorato dell'Inghilterra.  Niente di più sbagliato! Le vicende partono dall'affondamento del Titanic del 1912 e affrontano i grandi cambiamenti sociali e culturali del primo trentennio del novecento. Basta solo iniziare a vederla, poi la curiosità di ognuno fa il resto e spinge a continuare puntata dopo puntata...

I motivi dello scarso successo italiano? Probabilmente diversi... qualcuno ha sostenuto che il potenziale pubblico di Downton Abbey non era quello delle emittenti televisive che l’avevano mandata in onda… (retequattro e la7) o che era una serie tutta da capire dove ‘dovevi mettere più la testa che la pancia'... Forse potremmo osare e pensare che Downton Abbey  è un condensato di cultura britannica allo stato puro e che la visione delle puntate richiede attenzione perchè è piena di sottigliezze ed è estremamente diversa da tante altre serie 'leggere' che fanno share alle volte veramente inspiegabilmente!

Intanto, mentre in Inghilterra e in Usa il pubblico impennava e mentre decine di paesi acquistavano i diritti tv, in Italia gli ascolti diminuivano di stagione in stagione… e noi, fedeli spettatrici, ogni stagione speravamo non fosse l'ultima perchè sapevamo che eravamo in poche a vederla o almeno non in quante avremmo dovute essere…


Ma alla fine abbiamo avuto la meglio e grazie ad un passaggio di consegne tra due emittenti televisive, ci siamo deliziate per ben sei stagioni con tutto ciò che Downton Abbey offriva: il tè delle cinque, le macchine d’epoca, i cambi d’abito per la cena, i cappellini, le incredibile battute di Lady Violet, i deliziosi paesi delle Costwold, il fantastico castello di Highclere, le atmosfere vintage della campagna inglese, insomma tutto fa e faceva Inghilterra d’altri tempi! 

Un tripudio di belle cose da vedere che ha fatto ulteriormente impazzire chi materialmente era già  impazzito per queste meraviglie!… 


Highclere Castle
E su tutte le citate meraviglie abbiamo assistito al trionfo assoluto del castello di Highclere, residenza dei conti Carnavaron da generazioni situato nell’Hampshire (e non nello Yorkshire come nella serie Tv)!

Il film
Oggi in tanti chiedono: ma non ho visto la serie tv posso vedere il film? Ne vale la pena? Ci capirò qualcosa? La mia risposta è: assolutamente sì! Vedetelo e non temete... 
Julian Fellows, scrittore e sceneggiatore della serie, è stato bravissimo e probabilmente molto astuto nel fare un film con un episodio a sé.
Non ha tradito i suoi ideali di partenza e ha lasciato la storia originale della serie tv così com’era aggiungendo con il film poco o quasi nulla alla vita dei personaggi ma coinvolgendoli in una nuova avventura data dalla visita al castello della coppia reale di Giorgio V e la regina Mary, i nonni dell’attuale regina Elisabetta II (la storia trae spunto da una visita realmente accaduta nel 1927!) 


(Una piccola curiosità sulla new entry del personaggio di Lady Bagshaw: nella vita reale è la moglie di Carson!:)

E chissà se Fellows, amico degli attuali proprietari di quello ha reso uno dei castelli più conosciuti e  visitati dell’Inghilterrra negli ultimi anni, non sia anche amico degli attuali conti di Harewood House, la splendida dimora che tutt'oggi è residenza della famiglia Lascelles (l’attuale ottavo conte di Harewood, è nipote di Mary di Windsor, Principessa Reale e Contessa di Harewood, figlia a sua volta di Giorgio V d'Inghilterra e della regina Mary di Teck). Ad Harewood è ambientata più di una scena!(no spoiler please!). 




Il film mette insieme tutti i personaggi che abbiamo conosciuto in questi anni: quelli dei ‘piani di sopra’,(la famiglia del conte di Grantham) e quelli dei ‘piani di sotto’ (l’incredibile schiera di fieri domestici al servizio dell’intera famiglia). 





Se non avete visto la serie tv probabilmente perdete qualche ‘pezzo’ sulla vita passata di ognuno di loro: forse non vi emozionerà il ritorno di Carson a Downton Abbey; potete non provare la tenerezza nei confronti di Tom Branson o non vi aspettate le incredibili pillole di ‘saggezza aristocratica’ di Lady Violet (da sole già valgono l’intera produzione!)…. 
Ma non per questo dovete perdere la visione del film! Anzi, può essere un incentivo affinchè vi incuriosiscano i 56 episodi mandati in onda negli anni (compresi i 'Christmas episodes'!)

Vi assicuro non ve ne pentirete: attraverserete con eleganza un pezzo del novecento inglese, proverete amore per taluni personaggi meno amore per altri, vi troverete davanti alle rigide regole della società maschilista di quei tempi (basta solo pensare ai diritti ereditari riservati ai primogeniti), ai problemi di un intera classe aristocratica che con l’inizio delle prima guerra mondiale vede l' avvicinarci del suo inesorabile declino, vedrete i matrimoni combinati tra ricche ereditiere americane che, pur di conquistare un titolo nobiliare, offrivano doti favolose necessarie alla manutenzione e sopravvivenza della classe aristocratica (anche Cora la moglie del Lord Grantham è una di queste...).
Downton Abbey è tutto ciò e molto di più!.  


Highclere Castle (photo source)
…E a noi, inguaribili amanti dell’Inghilterra regency, vittoriana edoardiana e via dicendo, cosa ci rimane alla fine del film? Sicuramente la voglia di vederne altri e non credo che questo sia impossibile: Downton Abbey è un prodotto di troppo successo perché finisca la produzione per sempre. O forse sì… non saprei...


Prossima 'tappa'??? Belgravia...
Nel frattempo prepariamoci a ‘Belgravia’, altro romanzo di Julian Fellows il cui trailer (già disponibile su you tube) annuncia l’uscita della serie Tv nella prossima primavera. 
La vicenda si svolge cronologicamente prima di Downton nella meta dell'ottocento ed inizia nel 1815 alla vigilia di una delle battaglie più famose della storia: quella di Waterloo!. (no spoiler please!)
Chissà...sono curiosa di vederla...al momento sto leggendo il libro...
Nel frattempo andiamo al cinema, mettiamoci comodi e godiamoci il film!:):)

venerdì 13 settembre 2019

Sanditon. Dal romanzo alla serie televisiva.


Giudizi contrastanti su questa nuova serie tv. Provo in questo post a fare un po' il punto della situazione e a scrivere un mio modesto parere. Per districarmi in questo complicato universo degli adattamenti televisivi dei grandi romanzi del passato,  ho iniziato ovviamente leggendo proprio quello scritto da Jane Austen nel 1817 perchè ritengo che per parlare della serie tv dobbiamo necessariamente partire dal libro.
Anzitutto occorre evidenziare che Sanditon è un’opera incompiuta. Le condizioni di salute della scrittrice peggiorano a tal punto che ella sospese la scrittura del romanzo e, dopo appena due mesi dal 17 marzo (data dall’ultima annotazione) e a quattro dall'inizio della scrittura (27 gennaio dello stesso anno), sopraggiunse la fine dei suoi giorni. Ed è proprio la mancanza dello svolgimento del racconto che determina tutta l'originalità della serie tv!




Le prime pubblicazioni di Sanditon
La prima citazione del romanzo è a cura di James Edward Austen- Leight  nipote di Jane Austen che nella seconda edizione dei Memoire Of Jane Austen del 1871 lo chiama The Last Work; la prima edizione completa è del 1925 a cura di Robert William Chapman pubblicata con il titolo Fragment of a Novel. Il titolo di Sanditon fu poi attribuito successivamente. 
Oggi il manoscritto originale è conservato al King College di Cambridge. Il pronipote di Jane Austen, Augustus Austen-Leigh, era rettore del college e si sposò con la pronipote di Austen, Florence Emma Lefroy. La sorella di Florence, Mary Isabella Lefroy, consegnò il manoscritto al collegio nel 1930.

Il romanzo
Sanditon è dunque un’opera incompiuta di cui non sapremo mai la fine così come la scrittrice la pensava. 
Ci risulta solo che stava scrivendo un romanzo diverso dagli altri per l’ambientazione, la particolarità dei personaggi e per i temi trattati.


"qui iniziava la discesa verso la spiaggia e le carrozze da bagno, 
e questo era quindi il luogo preferito per bellezza ed eleganza"
(Sanditon, trad. Giueseppe Ierolli)

L’ambientazione è insolita e innovativa: non ci sono villaggi e case di campagna ma una località della costa meridionale dell’Inghilterra in piena trasformazione turistica. 
I personaggi hanno vizi e difetti, sono uomini d’affari e imprenditori, sono avari, arrivisti ed ipocriti e rappresentano la nuova classe emergente con tutte le sue contraddizioni  e la sua presunzione.
Altri temi ricorrenti sono il denaro e la salute ed entrambi testimoniano situazioni che la Austen stava vivendo nella realtà: da un lato i cambiameneti socioeconomici che stavano cambiando l’Inghilterra regency, dall’altro la malattia che stava minando seriamente la sua salute e che ironicamente nel romanzo ritroviamo nelle sorelle e nel fratello di Mr. Parker malati di tutto e nulla!



All’inizio dei pochi capitoli scritti (12 in tutto!) si contrappone la calma atmosfera della casa di campagna della famiglia Heywood a quella dei Parker che con arrivismo ma anche con  comicità cerca in ogni modo  di trasformare Sanditon da villaggio di pescatori a stazione balneare ambita e desiderata da tutti. Riuscirà Mr. Parker nel suo intento?
Purtroppo questo Jane Austen non lo scrive o meglio non ha il tempo di scriverlo. Il romanzo dopo aver presentato un certo numero di personaggi e creato le basi per l’intreccio, si interrompe bruscamente. 

La serie TV
Ogni seguito e finale del romanzo è stato lasciato alla fantasia della penna di scrittori vari o all’immaginazione dei lettori per circa 200 anni fin quando Andrew Davies già noto sceneggiatore di precedenti 'capolavori' (Pride and Prejudice, 1995 – Sense and Sensibility, 2008 - War and Peace 2016) decide di scrivere una serie tv di otto parti e consacra Sanditon al pubblico televisivo ammiratore di Jane Austen e delle serie tv!
Quindi il collegamento di quello che stiamo vedendo in televisione sul canale ITV con Jane Austen è solo nella parte iniziale e sostanzialmente è stato da ispirazione per Davies che ha elaborato il resto ad opera sua. Nella prima puntata, come egli stesso ha affermato in diverse interviste, si esaurisce tutto il romanzo Sanditon. Il resto è sceneggiatura per serie Tv.


Ho letto critiche ed apprezzamenti sul web. Qualcuno l’ha definito troppo sexy per Jane Austen e per la sua epoca. Certo qui occorre dimenticare la pudica camicia bianca bagnata di Mr.Darcy. Nel secondo episodio, Sidney Parker (fratello del Mr Parker uomo d’affari), interpretato da un indiscutibile bello quale Theo James, osa molto di più mostrando il suo lato b senza veli e senza pudore! (vien quasi da pensare ad un riscatto di Davies dopo 22 anni da Pride and Prejudice!!.) 
Ma non è tutto: Charlotte (la giovane protagonista) intravede tra gli alberi Clara Brereton (nipote povera della ricca Lady Denham socia in affari con Mr. Parker) e Sir Edward Dehnam in un atteggiamento equivoco che Davies elabora tutto a modo suo! 
Charlotte e Sidney sono i nuovi Elisabeth e Darcy? Chissà...staremo  a vedere ma per ora sembra proprio così! 

Ma se le nudity fanno poco Jane Austen, i toni ironici e sarcastici che ella ha utilizzato nel breve manoscritto, si susseguono nelle puntate e spesso la vicenda evolve in maniera grottesca (Tom Parker, personificazione di vizi e difetti della classe imprenditrice dell'epoca, fa davvero tenerezza nonostante il suo accanimento al business del villaggio e i suoi sforzi, affinchè tutto funzioni, sono grotteschi!)
A me questa serie piace per diversi motivi: è una serie in costume d’epoca (e questo è già per me un buon motivo per vederla). Gli attori sono tutti bravi (e belli!), le scene sono girate in Inghilterra, non so assolutamente come va a finire visto che manca l'evolversi del romanzo di partenza e mi offre lo spunto per riflettere su come avrei immaginato la storia o forse addirittura come l'avrebbe immaginata zia Jane (probabilmente molto diversa!).
Oggi siamo alla terza puntata trasmessa in Inghilterra. Per l’edizione italiana dobbiamo sperare probabilmente nel prossimo anno atteso che il doppiaggio sia realizzato e che qualche canale lo mandi in onda! Incrociamo le dita!:)

giovedì 5 settembre 2019

Saint Paul de Vence. Un meraviglioso tour tra arte e profumi

Durante il mio recente viaggio in Costa Azzurra ho avuto la fortuna di ammirare tanti luoghi che mi hanno affascinata. 
Uno di questi è stato Saint Paul de Vence, un piccolo villaggio medievale arroccato su un promontorio, che all’interno delle sue mura e tra i suoi vicoli storici ospita piccoli negozi, atelier e gallerie d'arte veramente originali!

Saint Paul de Vence
Passeggiare nelle viuzze del centro storico e come fare un incredibile salto indietro nei secoli. Saint Paul de Vence è uno dei villaggi medievali meglio conservati di Francia! 
La mia visita prevedeva anche la ricerca di una profumeria che avevo iniziato a seguire su Instagram già da un bel po’ e volevo assolutamente visitare di persona!. Una volta trovata era ancora più bella e ‘profumata’ di quello che mi aspettavo!:)

Maison Godet, Saint Paul de Vence, France
Si tratta della Maison Godet un marchio di profumi la cui origine si intreccia con la l’arte e la cultura e la cui storia inizia nel 1901 con Julien-Joseph Godet, fondatore della maison, amico di artisti e intellettuali dell'epoca. 
Nel 1901, nella sua boutique di Parigi, tra tradizione e creatività Godet iniziò a realizzare meravigliose fragranze in bellissime bottiglie!.
Era un periodo di grande fermento culturale e proprio il movimento artistico ispirò Godet. Tra i suoi amici vi erano artisti del calibro di Henri Matisse, Marc Chagall e Pierre Bonnard!

Maison Godet, Saint Paul de Vence, France
Godet dunque inizia a creare magiche fragranze che ben si accompagnano  con le squisite scelte di colori dei pittori in un'esplosione di reciproca ispirazione: nel 1908 crea  «Fleur de reine» per la moglie di Pierre Bonnard e nel 1925 «Folie Bleue» per la musa di Henri Matisse. 


Maison Godet, Saint Paul de Vence, France
Oggi Sonia, la pronipote di Julien-Joseph Godetcontinua l’impegno della sua famiglia di preservare la tradizione e di tramandare profumi eccellenti nel rispetto delle composizioni di fiori naturali.


Maison Godet, Saint Paul de Vence, France
Il negozio  in  Rue Grande è assolutamente da vedere!  E' una piccola galleria d'arte, un luogo unico che è impossibile non innamorarsene a prima vista! 
Per una visita on line cliccare qui.

Sapone della Maison Godet
Uno degli esempi di incontro tra arte e profumo è il dipinto Nu à Contre Jour che fu eseguito da Pierre  Bonnard nel 1908. La modella fu la moglie Maria Boursin chiamata Martha e la fragranza Fleurs de Reine gli diede l'ispirazione nel dipingere questo famoso dipinto.


Nu à contre-jour, Pierre Bonnard, 1908 (link)