lunedì 5 febbraio 2018

Emily Brontë's bicentenary

"In Emily's nature the extremes of vigour and simplicity seemed to meet. Under an unsophisticated culture, inartificial tastes, and an unpretending outside, lay a secret power and fire that might have informed 
the brain and kindled the veins of a hero".
Charlotte Brontë, Biographical Notice of Ellis and Acton Bell, 1850


AnnaG watercolor
July 2018 marks the 200th anniversary of the birth of Emily Jane Brontë. A great year to celebrate one of the most fascinated and enigmatic writer of all times!
Emily was the fifth of the six Brontë children. She was born on 30 July 1818 in the village of Thornton, West Yorkshire, in Northern England, to Maria Branwell and an Irish father, Patrick Brontë. Her masterpiece Wuthering Heights was published in 1847 under the pseudonym Ellis Bell.

To remembrer Emily you could read the beautiful High waving heather, 'neath stormy blasts bending an Emily's early poems, written in 1836 (when she was only 18) with its description of nature as something beautiful wild and powerful and the man who metaphorically flees from any form of imprisonment (how is current Emily today!).

Above you can see a beautiful painting by Anna Gorbatenko  an artist, watercolorist and fashion designer. From early age she exposed on international culture and fascinated by art, design and sewing. Anna works in Italy where she lives with her husband and three children.
Her sources of Inspiration are Ballet, Art, Photography, Vintage Fashion and Beautiful Destinations.
This watercolor is ispired by Emily's poems and her beloved moors. 
You can see Anna Gorbatenko's beautiful art at her Instagram profile.

High Waving Heather,
'Neath Stormy Blasts Bending 
by Emily Brontë

High waving heather, 'neath stormy blasts bending,
Midnight and moonlight and bright shining stars;
Darkness and glory rejoicingly blending,
Earth rising to heaven and heaven descending,
Man's spirit away from its drear dongeon sending,
Bursting the fetters and breaking the bars.

All down the mountain sides, wild forest lending
One mighty voice to the life-giving wind;
Rivers their banks in the jubilee rending,
Fast through the valleys a reckless course wending,
Wider and deeper their waters extending,
Leaving a desolate desert behind.

Shining and lowering and swelling and dying,
Changing for ever from midnight to noon;
Roaring like thunder, like soft music sighing,
Shadows on shadows advancing and flying,
Lightning-bright flashes the deep gloom defying,
Coming as swiftly and fading as soon.


AnnaG watercolor

Il 2018 è l’anno del bicentenario della nascita di Emily Brontë. Occasione unica per celebrare una delle scrittrici più affascinanti ed enigmatiche di tutti i tempi.!
Emily era la quinta dei sei figli Brontë. Era nata il 30 luglio 1818 nel villaggio di Thornton, nello Yorkshire occidentale, nel nord dell'Inghilterra, da Maria Branwell e da padre irlandese, Patrick Brontë. Il suo capolavoro Wuthering Heights fu pubblicato nel 1847 con lo pseudonimo di Ellis Bell.

Per celebrare Emily ho scelto la poesia High Waving Heather,'Neath Stormy Blasts Bending scritta nel 1836 quando ella aveva solo 18 anni. Bellissima la descrizione della natura selvaggia e potente e dell’uomo che metaforicamente fugge da qualsiasi forma di imprigionamento (come è attuale Emily oggi!).

Il dipinto mostrato si ispira proprio ad Emily e alla sua amata brughiera. E'stato realizzato da Anna Gorbatenko, artista, acquarellista e designer. Nata in Russia, Anna lavora e vive in Italia con suo marito e tre figli. Le sue creazioni sono uniche ed originale nel campo della pittura, del designer e della moda. 
Per conoscere Anna Gorbatenko e la sua arte visita il suo profilo Instagram.

Alta erica ondeggiante, 
curva sotto il vento tempestoso
di Emily Brontë

Alta erica ondeggiante, curva sotto il cielo tempestoso
Mezzanotte, chiaro di luna e stelle lucenti;
Tenebre e splendore in accordo gioioso,
La terra si protende al cielo e il cielo discende,
Lo spirito dell'uomo abbandona la sua tetra cella,
Rompendo le catene e spezzando le sbarre.

  Lungo i fianchi delle montagne, foreste selvagge prestano
una possente voce al vento che dà vita ;
Nell'esultanza i fiumi lacerano le loro sponde,
Proseguendo un temerario corso attraverso le valli,
Estendendo più ampie e più profonde le loro acque,
Lasciandosi dietro un desolato deserto.

 Illuminando e calando, crescendo e morendo,
Perennemente mutando dalla notte al giorno;
Ruggendo come tuono, come dolce musica sospirando,
Ombre su ombre avanzano volando,
Lampi abbaglianti sfidano le tenebre,
Velocemente apparendo e subito svanendo.


AnnaG watercolor

sabato 27 gennaio 2018

Penelope Keith's Hidden Villages

"Cream teas; bunting; the local shop; 
quaint church spires and games on the green... "


Oggi vi scrivo di una serie Tv davvero molto bella. Assolutamente da vedere per tutti coloro che amano l'Inghilterra e che cercano di scoprirne gli aspetti più remoti e caratteristici lontani dalle grandi mete turistiche. 
Magistralmente condotta da Penelope Keith, nota attrice britannica per le performance teatrali e televisive (Tha manor Home The Good Life,...), Penelope Keith's Hidden Village è un vero e proprio viaggio in UK seguendo percorsi e storie riportate nelle guide turistiche 'Batsford' pubblicate dal 1932 in poi. 
E' un grande tour da sud a nord, da est a ovest alla scoperta di incantevoli piccoli villaggi (Penelope stessa ha vissuto per oltre 40 anni a Milfrod un villaggio nel Surrey) le cui tradizioni hanno avuto e ancora oggi hanno impatto sulla società civile.
Se il punto di partenza sono i villaggi e le loro più intrinseche caratteristiche ecco le domande che ci si pone: perché rendono così orgogliosi gli inglesi? Quanto il sentirsi villager determina il loro di senso di appartenenza alla comunità ? Come hanno fatto questi piccoli paesi, spesso non più di poche case lungo qualche via di collegamento a resistere all'inevitabile cambiamento dei tempi? Come si preparano ad affrontare il futuro? A queste e ad altre domande Penelope cerca di trovare risposte prendendo spunti e citazioni dalle guide Bratsford e mettendo a confronto le foto e disegni dell'epoca con la realtà odierna. Come ella stessa dice è una vera e propria esplorazione 'quintessentia' britannica!



Brava a condurre e a presentare anche con ironia e spirito di avventura! La vediamo a bordo di piccole imbarcazioni su piccoli corsi d'acqua o in land rover sulle highland scozzesi e persino in qualche piccolo aliante in volo su panorami mozzafiato!. 
Le guide Bratsford, 'fedeli' compagni della conduttrice, sono una vera 'finestra' sul passato per ricercare cosa rappresenti oggi abitare e vivere una piccola comunità e cosa oggi la rende così speciale e degna di essere abitata.  Nelle guide chiese, villaggi, cottage, strade, panorami sono illustrati da Sir Brian Cook Batsford con una tecnica di disegno fatta di colori vividi che restano impressi nella mente. 
In queste puntate c'è tutto l'orgoglio britannico (e mi sento di aggiungere forse anche qualche spiegazione di Brexit!!) 


Per chi è interessato a vedere le 12 puntate fino ad ora trasmesse sui canali inglesi ho due notizie fondamentali: la prima (bella) è che tutte le puntate si possono vedere gratis on line sul canale dailymotion o in alternativa acquistare i dvd; la seconda notizia (meno bella) e che almeno per quanto mi risulta non esiste un doppiaggio in italiano e si possono ascoltare solo in lingua originale! 

Ecco la lista di quelle trasmesse:

Prima stagione (anno 2014)
1) East Anglia
2) North Wales, Cheshire and Staffordshire   
3) Wessex
  
Seconda stagione (anno 2015)
4) Devon and Cornwall   
5) Cumbria   
6) Royal Deeside  
7) Sussex and Kent

Terza stagione (anno 2016)
8) The Cotswolds  
9) Argyll and Bute  
10) North Yorkshire  
11) Pembrokeshire
12) Favourite Villages



sabato 20 gennaio 2018

Arte e leggenda nella Vigilia di Sant'Agnese

La vigilia di Sant'Agnese- Ah, era un freddo mordente! 
Il gufo pur con tutte le sue piume era infreddolito, 
la lepre zoppicava tremando fra l'erbe gelate, 
e silente era il gregge nel lanoso ovile.

Secondo una leggenda popolare tra il 20 gennaio e il 21 gennaio è la vigilia di Sant'Agnese, la notte in cui le giovani fanciulle non maritate possono vedere in sogno il loro sposo. Occorre però seguire un ben preciso rituale: spogliarsi, andare a letto senza cena, e mettere le mani sotto al cuscino senza mai voltarsi indietro. Santa Agnese è riconosciuta come la santa protettrice delle vergini. 

Tradizione e leggenda in due capolavori dell'arte ispirati a questa singolare vigilia: The Eve of St. Agnes dipinta da John Millais (c.a. 1863) e descritta nella poesia di John Keats pubblicata nel 1820.

The Eve of St. Agnes, Victoria and Albert Museum, London (link)

Il dipinto di Millais mostra la sua eroina in procinto di spogliarsi per recarsi a letto. Modella dell'opera fu la stessa moglie di Millais, Effie Gray in posa davanti al letto in cui dormì re Giacomo I. La scena è ambientata in una camera di Knole Park una grande residenza jacobita situata in Sevenoaks nel Kent.
La poesia di Keats racconta della giovane Maddalena che in attesa di vedere il suo sposo Porfirio, non voluto dalla sua famiglia, pensa in sogno di accoglierlo nel suo letto e  non si accorge che in realtà lui si è davvero intrufolato di nascosto nella sua stanza con l'aiuto di una vecchia. Accortasi della verità, a Maddalena non resta che fuggire con il suo amato. 

Brano tratto da "La Vigilia di Sant’Agnese"
di John Kets

(...)

XXIV

V’era un’alta finestra a triplice arco,
tutta inghirlandata d’intagliate fantasie
di frutta e fiori e mazzetti di cento nodo,
e con rombi di vetro in raro stile, 
con innumerevoli macchie e tinte splendide, 
come sono le oscure damascate ali de la farfalla caia, 
e nel mezzo, fra mille segni araldici,
e santi a tinte lievi, e offuscate insegne,
istoriato uno scudo rosseggiava pel sangue di regine e di re.

XXV

Piena su questa finestra splendeva l’invernale luna,
e gettava calde rosse tinte sul bel seno di Maddalena,
mentre in ginocchio pregava per la grazia e i doni del cielo;
il colore de la rosa cadea su le mani insieme congiunte, 
e su la sua argentea croce soave ametista, 
e su’ suoi capelli una gloria, come di santa:
ella, parea un angelo splendido, appena approntato,
fuor che l’ali, pel cielo: - Porfiro illanguidì:
ella così inginocchiata, era cosa tanto pura, tanto immune da macchia mortale.

XXVI

Presto il cuore del giovane si ravviva: detti i vespri,
da tutte le intrecciate perle le chiome ella scioglie;
sfibbia i suoi riscaldati gioielli uno per uno;
e dislaccia il corpetto fragrante; lentamente 
la ricca veste scivola frusciando a’ suoi ginocchi: 
semicelata come una sirena fra l’alghe del mare,
pensosa rimane e desta sogna, e vede, 
con la fantasia, la bionda Sant’Agnese nel suo letto, 
ma non osa volgersi indietro, altrimenti tutto l’incanto svanirebbe

XXVII

Tosto, tremando nel suo soffice e gelido nido, 
in una specie di desto svenimento, perplessa ella giacque, 
fin che l’oppiato tepore del sonno non oppresse 
con la sua dolcezza le sue membra, e l’anima affaticata, 
fuggita, come un pensiero, fino al giorno seguente, 
beatamente difesa dal dolore e da la gioia insieme,
chiusa come un messale su cui i negri Pagani pregano,
resa cieca insieme a la luce del sole e de la pioggia,
come se una rosa si chiudesse e divenisse un boccio ancora.

XXVIII

Giunta furtiva a questo paradiso, e così estasiato, 
Porfiro affisò le vuote vesti, 
ed ascoltò il respiro se mai avvenisse 
che si destasse in una sonnolente tenerezza, 
e quando la udì, ei benedisse quell’istante
e respirò: poi uscì dal suo nascondiglio 
silenzioso come la paura in un vasto deserto, 
e sul tacito tappeto, silente ei venne, 
e fra le cortine fe’ capolino, ove, mira! – come profondamente ella dorme.

XXIX

Indi accanto al letto, ove la pallida luna
faceva un tenue argento crepuscolo, piano ei pose
una tavola, e quasi vinto dall’ansia, gettò su di essa 
una covertura d’intessuto cremisi, oro e giavazzo: – 
oh avere un sonnifero amuleto di Morfeo!
Il tumultuoso chiarino de la notturna festa,
il timballo e il clarinetto che spande lontano la voce,
spaventano il suo orecchio, benché in morente concento:
la porta del vestibolo si chiude ancora, e tutto il frastuono è finito.

XXX

Ed ella ancora dormì un dolce sonno fra l’azzurre sue palpebre,
fra i bianchi lini, lisci e di lavanda fragranti,
mentr’egli dal suo nascondiglio portò fuori un mucchio 
di mele e cotogne e zucca e susine candite
con gelatine più gustose che il cremoso latte rappreso,
e limpidi sciroppi tinti con cinnamomo, 
manna e datteri, su navi trasportati
da Fez, e tutte le drogate cose squisite che si trovano
da la serica Samarcanda fino al cedrifero Libano. 

giù per l’ampie scale una buia via essi trovarono, - 
in tutta la casa non fu udito suono umano.
Una lampa a una catena pendula guizzava ad ogni porta,
gli arazzi, ricchi di cavalieri, di falchi e di segugi,
fluttuavano ne l’assediante tumultuare del vento,
ed i lunghi tappeti si sollevavano lungo il ventoso suolo.
Essi trascorrono, come fantasmi, ne l’ampio atrio,
come fantasmi, al portico di ferro, essi trascorrono,
ove giacea il custode, in incomoda postura,
con una larga e vuota boccia a lui d’accanto;
il vegliante cane di guardia si levò, e scosse la sua cute,
ma l’occhio sagace uno de la casa lo riconosce:
uno per uno i chiavistelli agevolmente scorrono,-
le catene giacciono silenti su le pietre da i passi consunte,-
la chiave gira, e la porta su i cardini stride.

(traduzione dal sito della Keats Shelley House di Roma) 


sabato 9 dicembre 2017

I Misteri di Chalk Hill

"Sollevò la testa e guardò in alto,verso il cielo, verso la luna. 
Poi allargò le braccia, come ad accogliere la notte"


Ho appena finito di leggere questo libro e francamente mi è proprio piaciuto. 
Uscito in Italia nel 2015 I Misteri di Chalk Hill di Susanne Goga (Giunti Edizioni) è un romanzo pieno di mistero e di romanticismo da leggere tutto d' un fiato davanti ad un camino acceso con una bella tazza di tè fumante tra le mani e un albero di Natale luccicante accanto.
Ambientato nelle colline del Surrey alla fine dell'800, il romanzo è un omaggio a Jane Eyre, come la stessa autrice dichiara in una intervista, e si svolge 50 anni dopo.
La storia è quella di Charlotte, un'istitutrice tedesca, che per sfuggire alle ombre della sua vita si reca in Inghilterra nella tenuta di campagna di Sir Andrew Clayworth un ricco parlamentare alla ricerca di una nuova istitutrice per la propria figlia Emily di otto anni.
Charlotte deve subito fare i conti con una situazione molto complessa. Emily ha di recente perso la madre, è convinta di vederne lo spettro e soffre di incubi notturni. Ha un genitore enigmatico ed è circondata da persone che serbano segreti e misteri. 
L'amore per la bambina porta l'istitutrice ad indagare su ciò che può essere accaduto prima del suo arrivo a Chalk Hill  e con l'aiuto di Thomas, un giornalista e critico molto affermato, affronterà una verità sconvolgente.

In questo video l'autrice presenta il libro...




mercoledì 22 novembre 2017

Cara Zia Jane


Oggi vi consiglio due libri diversi ma entrambi riconducibili alla stessa persona: James Edward Austen-Leight  (1798-1874), nipote di Jane Austen, figlio di James, fratello maggiore di JA, e di Mary Lloyd, la sua seconda moglie.  
Edward nacque nel 1798 ed ebbe il tempo di conoscere e frequentare la sua cara zia. Fu reverendo come suo padre e suo nonno e sposò, il 16 dicembre 1828, Emma Smith dalla quale ebbe dieci figli. Divenne poi l'erede della proprietà del prozio James Leigh-Perrot, eredità che gli consentì l'aggiunta di 'Leigh' al suo cognome. 
Come nipote di JA fece tesoro dei suoi ricordi giovanili, contattò discendenti che l'avevano conosciuta e riuscì a raccogliere un bel po' di materiale biografico sulla  'cara zia Jane'. Il 16 dicembre 1869 (1870) pubblicò la prima edizione dei Memoirs of Jane Austen  seguita nel 1871 da una seconda e una terza con contenuti inediti.


I Memoirs sono stati pubblicati in italiano in diverse edizioni tra cui quella più recente della 'Biblioteca di Repubblica e l'Espresso' uscita in edicola la scorsa estate. 




Personalmente preferisco il testo tradotto da G. Ierolli pubblicato nel 2012 (in pdf sul sito www.jausten.it e in versione stampata sul ilmiolibro.it) dal titolo Ricordo di Jane Asuten e altri Ricordi familiari (esiste anche un'edizione pubblicata da Elliot). 
E' il testo più completo e raccoglie tutti i ricordi scritti dai familiari tra cui, oltre a Edward, troviamo quelli della sorellastra Anna (figlia di James fratello maggiore di JA e della sua prima moglie), della sorella Caroline (figlia di James e della sua seconda moglie), la 'Biographical Notice of the Author' scritta da Henry Austen (fratello di JA) e una rielaborazione della suddetta nota. 

I Memoirs è considerato una base per le biografie austeniane, non di certo un testo esauriente sulla materia, ma comunque interessante per aneddoti, informazioni su JA, della vita familiare, del suo lavoro di scrittrice e del tempo in cui ella visse.
Nell'edizione originale dei Memoirs fu inserita una rivisitazione dell'unico ritratto a noi pervenuto eseguito  dalla sorella Cassandra presumibilmente nel 1810 (originale conservato presso la National Portrait Gallery di Londra)
Jane Austen by Cassandra Austen,
 pencil and watercolour, circa 1810
© National Portrait Gallery, London link
Ma se nel suo Memoirs Edward raccolse le sue memorie e quelle di altri, a sua volta ha avuto il privilegio di avere le sue creazioni raccolte in un'edizione molto particolare: si tratta di Life in the Country: With Quotations by Jane Austen and Silhouettes by Her Nephew James Edward Austen-Leigh by Freydis Welland pubblicato nel 2015 in prima edizione e nel 2018 in seconda. (Libro solo in inglese!)


Il libro è una raccolta di silhouettes accuratamente eseguite dalla stesso Rev. Edward abile disegnatore come la stessa Jane scrisse in una lettera alla nipote Caroline. 
"We were quite happy to see Edward, it was unexpected pleasure, and he makes himself as agreeable as ever, sitting in such quite comfortable way making his delightful little Sketches".
(from letter of Jane Austen sent to Caroline Austen, Thursday, January 23, 1817)
Albero genealogico degli Austen link
Con il tempo Edward perfezionò la raffinata arte delle silhouettes creando immagini evocative del paesaggio in cui viveva e dei suoi abitanti. Di questo suo grande talento ne fece una passione di vita che negli anni migliorò sempre più fino ad arrivare ad eseguire tagli con grandissima perfezione e precisione. Parte delle sue silhouettes furono realizzate intorno alla metà del 1830 per il divertimento dei propri figli. 


Sebbene la cara zia Jane non visse tanto a lungo da poter vedere queste  piccoli capolavori,  in questo testo le silhouettes sono mostrate con delle brevi citazioni tratte dai suoi romanzi o dalle sue lettere e portano in luce quasi sempre ironia e umorismo.




Sarà che a me piacciono moltissimo le silhouettes o che trovo utile tutto ciò che racconta Jane Austen  (ogni testo che la riguarda aggiunge un tassello alla nostra inesauribile sete di  conoscerla meglio), consiglio questo libro come piccolo gioiello per collezionisti di libri da sfogliare, leggere ed ammirare in onore della cara zia Jane.