mercoledì 19 settembre 2012

L'Equinozio d'autunno nelle tradizioni celtiche


Autunno
L'arrivo dell'Autunno era celebrato dai Celti con riti e tradizioni.  Ho provato a ricostruire un po' il percorso storico di questa celebrazione, senza avere mail la pretesa di essere esaustiva sulla materia. Per tutti gli approfondimenti rimando come sempre al web, fonte inesauribile di sapienza e conoscenza per tutti noi! 

L’inizio della stagione viene scandita dall’Equinozio d’autunno evento che astrologicamente avviene verso il 22 / 23 settembre. La parola "equinozio" deriva dal latino "equi -noctis" e significa "notte uguale" al dì ma al contrario della stagione primaverile ora le tenebre iniziano a prevalere  sulla luce.
Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni dell'anno nei quali hanno inizio primavera e autunno: quello autunnale segna la fine della stagione dei frutti che ormai maturi vanno raccolti per le provviste invernali.


Nelle religione pagane e neo pagane, il ciclo naturale delle stagioni viene rappresentato dalla Ruota dell’anno con la celebrazione di otto sabba di cui quattro considerati maggiori e quattro minori. In pratica si tratta di una visione della natura ciclica ove lo scorrere del tempo è visto come una ruota che ciclicamente ripropone la vita nella nascita, crescita, declino e morte.
Il calendario celtico, infatti,  faceva cominciare il giorno dal tramonto, l'anno dall'inizio dell'inverno. I vari cicli si riflettevano gli uni negli altri, seguendo tutti quanti uno stesso orientamento che procedeva immancabilmente dal sottosuolo alla superficie, dal freddo al caldo, dal buio alla luce e, in definitiva, dalla morte alla vita.  
Nel calendario agricolo contadino delle antiche popolazioni, l’equinozio autunnale veniva festeggiato col nome di Mabon il giovane dio della vegetazione e dei raccolti.

La celebrazione di Mabon rientra tra i sabba cosidetti minori che celebravano i solstizi e gli equinozi: gli altri tre sono Yule celebrato attorno al 21-22 dicembre - Ostara celebrato attorno al 22-23 marzo - Litha celebrato attorno al 21-22 giugno. 
Mabon era dunque una festa di ringraziamento per i frutti della terra e sottolinea la necessità di dividerli con gli altri per assicurarsi la benedizione del Dio e della Dea durante i mesi invernali.
Nella mitologia celtica Mabon ("giovane uomo" o "figlio divino" il cui nome deriva dal dio celtico Maponos), dio gallese della giovinezza, della vegetazione e dei raccolti, era figlio di Modron e di Mellt. Era un dio della caccia, il cui culto era diffuso in tutta la Britannia settentrionale. 
Secondo la leggenda Mabon fu rapito alla madre tre giorni dopo la nascita venne imprigionato per lunghi anni fino al giorno in cui fu liberato da Re Artù e dai suoi compagni
"Secondo la studiosa di mitologia celtica M. J. Green, il mito di Mabon è associabile all'Apollo Maponus delle iscrizioni romano-britanniche, che lei definisce "Apollo celtico", il cui culto era praticato dai legionari romani di presidio al Vallo di Adriano. Alcuni lo ritengono accostabile a Demetra o a Persefone a causa delle forti analogie presenti in questi miti. Probabilmente il mito scaturì dal carattere mitologico assegnato nel tempo ad un antico condottiero. Probabilmente una figura equivalente è il dio irlandese Aengus". (fonte Wikipedia)
All'equinozio d’autunno sono dunque associate le feste del raccolto con abbondanza di cibo e bevande: ci sono resoconti di feste in cui venivano consumate intere botti di vino e birra. Era questo il momento di ringraziamento agli dei per i loro doni che costituivano la riserva di provviste da conservare per sopravvivere al lungo e rigido inverno. Le feste per tali popolazioni contribuivano a tenere unita una tribù e consolidare lo stato sociale degli individui. Solenni cerimonie religiose officiate dai drudi si affiancavano a giochi, gare e danza intorno al fuoco.

Mora selvatica
La pianta sacra dell’Equinozio era la mora selvatica  sostituto della vite nel simbolismo agrario nordico.
I sabbat ed alcune feste cristiane hanno molte similitudini e non è escluso che le date per le celebrazioni cristiane fossero decise in base a diversi motivi, non ultimo la necessità di competere con le precedenti e molto sentite festività pagane.  È il caso ad esempio del Natale fatto coincidere con il precedente Dies Natalis Sol invictus, o alle feste di Ognissanti e celebrazione dei defunti, fatti coincidere con il capodanno celtico di Samhain.

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Tradizioni e consigli per celebrare l'Equinozio
Una pratica tradizionale nelle culture pagane, è passeggiare attraverso luoghi selvatici, raccogliendo baccelli (o castagne) e piante secche, che poi vengono utilizzati per decorare la casa. I cibi tipici di Mabon consistono in frutti del tardo raccolto (cereali, frutta, verdura, grano, zucchine al forno e fagioli) (fonte Wikipedia).
Per celebrare questo periodo si può organizzare al tramonto per salutare il Sole e ringraziare la Madre Terra una piccola festa tra amici preparando prodotti di stagione e vino e addobbando la tavola con foglie, noci e frutti di stagione. 
Ricette e consigli per una cena.

3 commenti:

  1. Ciao!Grazie per essere passata nel mio blog,sto vedendo il tuo molto interessante!Abbiamo molte cose in comune...anch'io adoro Jane Austen e tutto cio' che e' "celtico"!Ti seguiro' con piacere buona domenica!

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  2. Ciao Susanna grazie per questo post. Felice di conoscerti!
    W i blogs, w le passioni e W Jane!:)
    A presto!

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  3. Ciao Miss Jane, è molto interessante la spiegazione dell'equinozio, mi piace!!
    Buona Domenica.

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