giovedì 29 settembre 2022
Dipinti Reali
giovedì 14 luglio 2022
A spasso per Londra sulle tracce di Jane Austen
Per chi ama immergersi nelle atmosfere di un tempo a Londra è d’obbligo una tappa nel celebre negozio da tè di Twininigs (consigliato un po' ovunque ma io ho seguito l'itineraio proposto nella guida Walking Jane Austen’s London, Shire Publication,2017).
Non vi aspettate un negozio con vecchi banconi e scatole di latta! All'interno l'allestimento è decisamente in uno stile più moderno ma questo non ne diminuisce il fascino e varcare la soglia che ha attraversato Jane è sempre una bella emozione!:)
Nel lontano 6 marzo 1814 Jane, dalla casa del fratello Henry in Henrietta Street, scriveva alla sorella Cassandra <<Mi dispiace sentire che c'è stato un aumento del tè. Non ho intenzione di andare da Twining se non sul tardi in giornata, quando potremo ordinare una provvista fresca>>
e, solo alcuni giorni dopo, il 9 marzo, aggiunse in un’altra lettera <<Immagino che la Mamma si ricordi di non avermi dato i soldi per pagare Brecknell e Twining e i miei fondi non saranno sufficienti>>.
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| Walking Jane Austen's London, Luise Allen |
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| Tea with Jane Austen, Kim Wilson |
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| Twinings, 216 Strand, London |
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| Twinings, 216 Strand, London |
Tracce della vendita di questa bevanda risalgono almeno alla metà del 1600 quando i giornali ‘The Gazette’ prima e ‘Mercurius Politicus’ dopo, nel mese di settembre del 1658 informavano i lettori che ‘le autorità competenti avevano autorizzato la vendita di una nuova bevanda cinese, chiamata Tcha in Cina Tay o Tee in altri paesi e si poteva acquistarla a Londra nella Coffè House ‘Sultaness Head’.
Solo pochi anni dopo, nel 1662 il tè fu ufficialmente introdotto in Inghilterra da Caterina di Barganza, la moglie portoghese di Carlo II. Servito negli incontri delle élite aristocratica presto il tè divenne la bevanda di moda delle classi più agiate.
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| Allestimento nello shop |
In quegli anni, una famiglia di tessitori e follatori, originaria del Gloucestershire, a causa della recessione, lascia la campagna ed arriva a Londra. Era il 1684 e tra i componenti del nucleo familiare vi era il giovane Thomas Twinining di appena nove anni che solo poco più di un decennio dopo contribuì a scrivere definitivamente la storia del tè. Thomas, diventato Freeman della city a 26 anni, iniziò a lavorare per un ricco mercante e a gestire le importazioni di tè.
Intanto a Londra una nuova moda imperversava: quella delle Coffee House. Ne aprirono tantissime (alla fine del ‘700 se ne contavano circa 2000!). Erano luoghi popolari in cui le persone si incontravano e gustavano l'ultima moda, una bevanda appena arrivata in Europa dalla Turchia: il caffè. (la prima Coffee House risale tra il 1650 e il 1658 e fu un italiano, Pasqua Rosèe ad aprirla!)
Nel 1706 anche Mr Twining apre la sua! Il Tom’s Coffee House ubicato proprio sullo Strand in una posizione strategica poiché la caffetteria è situata tra Westminister e la City in una zona popolata dall’aristocrazia britannica.
Grazie al suo intuito, Thomas Twining comprende che, anche per battere la concorrenza, oltre alla vendita del caffè, bisognava continuare ad investire sul tè. E così fece, nonostante il commercio della bevanda subiva delle tassazioni molto alte. In breve tempo divenne uno principali venditori di tè secco e umido e, nonostante all'epoca i caffè erano riservati ad un pubblico di soli uomini, da Twinings, la vendita delle preziose foglie era effettuate anche direttamente alle ladies (o in alternativa ai fedeli servitori!).Inoltre, proprio per la sua posizione strategica, Tom’s Coffe House attirava mercanti ed avvocati dal vicino Middle Temples.
Nel 1717 Thomas compra tre case adiacenti alla sua caffetteria che diventano il negozio che esiste ancora oggi.
Alla metà del ‘700 l’eredità Twining passa a Daniel il quale inizia l’esportazione del tè oltreoceano.
Alla morte di Daniel una donna sale al comando dell'azienda. Per i ventuno anni successivi, fino al 1783, fu la madre Mary a portare avanti il commercio tra le tante difficoltà dovute alle alte tassazioni che favorivano il contrabbando e la contraffazione della merce per ottenere maggiori profitti.
Solo nel 1784 con il Commutaction Act furuno diminuite le tasse dal 119% al 12% e di fatti il tè diventò una bevanda alla portata di molti anche tra le classi meno agiate.
Raffigura un leone d’oro sdraiato (segno di rispetto verso Mr. Twining) e due uomini cinesi ai lati del leone che rappresentano il commercio con la Cina. Al centro il logo Twinings (a proposito di quest’ultimo, e doveroso dire che è più antico logo aziendale in uso continuo in Gran Bretagna dal 1787 fino ad oggi!)
Nel 1837, anno dell’ incoronazione della regina Vittoria, all’azienda fu concesso il Royal Warrant ovvero il mandato reale, un merito che conferiva a Twinings l’onore di fornire il tè alla famiglia reale.
mercoledì 25 maggio 2022
Tea Rooms & Tea Books - Parte 2
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| Swaledale Teas - Tea Room Collection |
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| immagine tratta da Wikipedia |
Non chiedetemi come ho fatto a trovare la tea room che ha ispirato la Lilliput perché certe cose non si riescono a spiegare.:) Mi sono messa davanti al pc e mi sono detta da qualche parte starà ...e così..cerca cerca...unico indizio il nome o meglio il finale del nome (dale) e alla fine l'ho trovata! (spero di essere così fortunata anche per le altre!)
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| Immagine tratta dalla pagina Facebook dello Store |
E' il Muker Village Store & Tea Shop che si trova nel zona dello Swaledale una delle valli più settentrionali dello Yorkshire Dales National Park, situata nel nord Inghilterra. Muker è un piccolo villaggio del Parco, una zona naturale bellissima e protetta sin dal 1989 dalla Swaledale & Arkengarthdale Barns & Walls Conservation Area.
Il negozio è sia uno shop che una sala da tè con dei tavolini esterni (da notare i dettagli originali dell'edificio con quelli della Tea House della Lilliput Lane!)
In realtà tutta la linea Lilliput Lane™ dall'aprile 1985 ha un 'deeds' ovvero un foglietto incluso nella confezione originale che trasferisce la proprietà della scultura al collezionista e certifica che il modello è un'autentica creazione di Lilliput Lane™. Dal 1995, la maggior parte dei deeds include anche notizie storiche sul retro ma spesso gli articoli comprati nel mercato dell'usato per ovvie ragioni non li hanno.
Per questa Tea Room mi ispira un libro graziosissimo dal titolo Book of Afternoon Tea di Marika Haabury Tenison giornalista inglese autrice di libri di cucina e esploratrice pubblicato dal National Trust nel 1980 (attenzione libro solo in inglese!).
Il testo e corredato da immagini in bianco e nero, ma è davvero delizioso! Tante ricette accompagnate anche da storie sul tè con usi e costumi di una volta in un'atmosfera vintage e d'altri tempi!
Consigliato perché è davvero carino e ha un ottimo rapporto qualità prezzo (si trovano on line copie a buon prezzo!)
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| Il retro della Swaledale Teas |
domenica 22 maggio 2022
Tea Rooms & Tea Books: da passione a collezione
La storia della Lilliput Lane è davvero incredibile! L'azienda fu fondata nel 1982 da David Tate e per circa 25 anni ha prodotto centinaia di piccoli cottage decorativi fatti a mano, un vero paradiso per appassionati del genere!. In brevissimo tempo riuscì ad avere un club di collezionisti in tutto il mondo ai quali riservava edizioni speciali, eventi e vendite promozionali. Nel 1998 la proprietà passò alla statunitense Enesco ma già gli anni 2000 segnano l’inizio della fine. Fatturati in declino e vari trasferimenti di sede della produzione non riescono a salvarla. Nel 2016 Enesco ne annuncia la chiusura definitiva. Solo un anno dopo, nel 2017, David Tate lo storico fondatore muore all’età di 72 anni.
E’difficile districarsi nell’intera collezione prodotta. Sono più di 80 serie con centinaia di modelli che vanno dai piccoli ai medi cottages a monumenti, chiese, castelli, negozi vittoriani, case natalizie, fino ad arrivare anche a piccoli villaggi di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda (e non solo!). Non mancano edizioni limitate dal valore ovviamente più elevato!
La caratteristica di questa produzione è che è quasi tutta ispirata a costruzioni realmente esistite, rivisitate con fantasia e personalizzate dalle abili mani degli artisti che le realizzavano.
Personalmente ho diversi modelli tratti da alcune serie. In particolare negli ultimi anni ho focalizzato la mia attenzione su di una e vi assicuro che non è facile reperire tutti i pezzi perché spesso sono introvabili o hanno quote di mercato alle volte elevate.
Si tratta della English Tea Room Collection rilasciata negli anni tra il 1995 e il 1996.
La prima di cui vi scrivo oggi è la Kendal Tea House (anno 1995). E’ una sala da tè deliziosa con dei piccoli personaggi posti ai tavoli apparecchiati con minuscole tazze e con un elemento tipico di quasi tutte le sale da tè di questa collezione: i deliziosi cappellini delle signore!
L’originale o meglio l’ispirazione di questa tea room si trova nel nord Inghilterra, a Kendal nella contea del Cumbria a nord Ovest del paese nella regione a sud dei laghi. La cittadina è soprannominata Auld Grey Town (vecchia città grigia) per i suoi edifici in pietra locale calcarea grigia. La sala da tè è la Farrer’s un azienda nata nel 1819, quando MR John Farrer aprì il negozio al n. 13 di Stricklandgate, commerciando tè, caffè, cacao e zucchero raffinato forse grazie ad un suo un parente di Liverpool che era un ricco commerciante e importatore di tè e caffè e con il quale si mise in affare.
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| (immagine tratta dal sito facebook dell'azienda) |
Ancora oggi il negozio, che in origine era una locanda del 17° secolo, ha al suo interno banconi e scatole da tè dell’epoca: il macina caffè vittoriano originale risale al 1853 insieme ai contenitori per il tè in ottone elencati numerati da 1 a 20 e un registro delle vendite datato 1856.! (informazioni tratte dal sito web del negozio).
Per questa Tea House ho scelto l'abbinamento con un libro che a me piace davvero tanto! Si tratta di un delizioso volume pubblicato in USA nel 2008 dal titolo Celtic Tea With Friends (attenzione libro in inglese!)
Secondo libro di Elisabeth Knight (Tea with Friends fu il primo) scrittrice inglese di origini celtiche vissuta in UK e USA. Celtic Teas with Friends racconta usi e costumi della Cornovaglia, Irlanda, Scozia e Galles e fornisce aneddoti, storie e consigli pratici su come ospitare Tea party davvero singolari.
Ogni mese viene proposta una tradizione celtica del periodo a cui seguono menu, ricette, consigli, idee per la decorazione, suggerimenti per intrattenere gli ospiti e persino il tipo di musica da mettere in sottofondo!
Belle illustrazioni accompagnano il testo rendendo il libro davvero gradevole e singolare. Consigliatissimo a chi beve il Tè, piace organizzare party a tema ed ama le tradizioni celtiche!
Infine qualche suggerimento per gli acquisti (questo post non è sponsorizzato!):
- Lilliput Lane Kendal Tea House: comprata sul sito web di Enjoycoffeeandmore
- Libro Celtic Teas with Friend: comprato sul sito Amazon.com (difficile trovarlo nuovo se non a prezzi molto alti. Il mio è usato e l'ho comprato un paio di anni fa)
- Lilliput Lane Little Dog Lost: provenienza mercatino del riuso
- Tazza Cornwall Royal Albert: provenienza Fiera del Baratto di Napoli
Seguitemi perché presto vi scriverò di altre fantastiche Tea room e di qualche altro libro un po' particolare su usi e costumi del tè!:)
martedì 19 aprile 2022
Life in Squares
'Life in Squares' è una miniserie prodotta dalla BBC nel 2014 ambientata tra Londra e Charleston nell’East Sussex scritta da Amanda Coe e diretta da Simon Kaijser.
È un vero viaggio nel tempo (non proprio così lontano) nell’enigmatico mondo di Bloomsbury il gruppo di artisti ed intellettuali bohémien che negli anni di inizio novecento diedero vita ad un movimento culturale straordinario che influenzò arte, letteratura, economia e stili di vita dell’epoca.
Dorothy Parker, scrittrice e poetessa americana, scrisse a proposito dei membri del gruppo che avevano ‘vissuto in quadrati, dipinto in cerchi e amato in triangoli’ (lived in squares, painted in circles and loved in triangles). Da qui il titolo della serie e un’ ironica e puntale descrizione dell’intera faccenda!
‘Life in Squares’ inizia pochi anni dopo dalla morte della regina Vittoria e arriva fino alla seconda guerra mondiale. La storia mette principalmente in luce la relazione tra le sorelle Virginia Woolf e Vanessa Bell (entrambe presero come nome d’arte il cognome dei loro mariti), la complicata relazione di quest’ultima per Duncan Grant, artista omosessuale con il quale concepì Angelica, la figlia che visse alla ricerca della propria identità ed indipendenza tra le 'tante personalità intente ad inventare insieme, giorno dopo giorno, un modo di vivere e di creare che rispondesse ai loro desideri e alla loro genialità' (tratto dall’autobiografia ‘Ingannata con dolcezza’).
Tutto comincia nel 1905 nel quartiere di Bloomsbury dove Vanessa, Virginia e i due fratelli si trasferiscono dopo la morte del padre. E’ l’inizio di nuova vita fatta di cultura, arte, amore, amicizia ma anche di relazioni extraconiugali ed omosessuali. La loro casa, tutti i giovedì sera, è il luogo di incontri degli ex-compagni di università del fratello Thoby per parlare “di qualunque cosa ci passasse per la testa’. E’ solo l’inizio di quello che diventerà il salotto bohemien tra i più in voga del tempo a cui parteciparono una folta schiera di intellettuali inglesi intenti a discutere di politica, economia, arte e storia ma anche di moralità e sessualità.
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| Il Cast |
In 'Life in Squares' ritroviamo alcuni degli esponenti maggiori del Bloomsbury Group nella duplice età di giovane e di quella adulta: oltre a Vanessa interpretata da Phoebe Fox e poi da Eve Best e Virginia (Lydia Leonard e Catherine McCormack) ci sono Clive Bell (Sam Hoare e Andrew Havill ), Leonard Woolf (Al Weawer e Guy Henry), Duncan Grant (James Norton e Rupert Penry-Jones), John Maynard Keynes (Edmund Kingsley), Lytton Strachey (Ed Birch) e David Garnett (Jack Davenport) colui che fu amante di Duncan e poi sposo della stessa Angelica (l’attrice Lucy Boynton) figlia di Vanessa e Duncan.
Perché vedere Life in Squares? Perché offre uno spaccato della vita del gruppo portando alla luce le debolezze e le fragilità di uomini e donne che hanno, ognuno a modo suo, scritto pezzi della storia, dell’arte e della letteratura inglese.
Inutile sottolineare che è comunque una fiction e come tale contiene un’adattamento di sceneggiatura ma nonostante ciò 'Life in Squares' ci avvicina un pò al Bloomsbury Group, per farci sognare di essere semplicemente una di loro o anche solo per accompagnarci a capire qualcosa in più sulle affascinanti storie del mondo bohemien in cui essi vivevano.
La serie ruota intorno alla vita di Vanessa Bell vera anima del gruppo, donna dalla forte personalità e di grande talento artistico, anticonformista e creativa. La sua vita fu per molti versi coraggiosa. Seppe osare e trasgredire in un’epoca in cui l’arte non era una 'faccenda' delle donne e l’omosessualità era condannata.
Nessa riuscì per tutta la vita a tenere le fila del complicato intreccio di relazioni amorose e di amicizie tra i vari membri del gruppo.
La sua fu una vita di piccole gioie ma anche di tanti drammi. Dalla morte del fratello Toby ai rapporti non sempre facili con la sorella Virginia alla relazione con il critico d’arte Clive Bell che divenne suo marito e padre dei suoi due figli ed infine all’amore della sua vita, il pittore omosessuale Duncan Grant con il quale ebbe una figlia e mantenne un rapporto intenso e duraturo nel tempo.
Purtroppo prematuramente nel 1937 scompare l’adorato figlio Julian in Spagna durante la guerra civile e poi Virginia nel 1941 che morirà suicida nella acque del fiume Ouse.
Alcune scene di ‘Life in Squares’ sono ambientate a Charleston Farmhouse nel Sussex la tenuta dove si rifugiarono poco prima lo scoppio della guerra Vanessa, Duncan ed il suo compagno David Garnett per sfuggire alla chiamata alle armi.
(La serie è disponibile on line sui principali siti di vendita di dvd ma purtroppo, per quanto di mia conoscenza, non è stata doppiata in italiano).


































