venerdì 25 agosto 2023

Viaggio in Belgio tra arte, storia e istituzioni europee!


Questo è il racconto delle tappe di un tour di nove giorni in Belgio tra istituzioni europeearte, cultura,  storia e paesaggi naturali. Il viaggio è stato realizzato da una gruppo di 5 persone costituito da due adulti e tre ragazzi (età 18-22).

Per scelte dettate dal nostro programma di viaggio abbiamo deciso di trascorrere i primi 4 giorni a Bruxelles spostandoci con i mezzi pubblici (treno e bus) e poi successivamente noleggiare un auto per lasciare la città verso altre zone.

N.B. La descrizione del viaggio tratta solo i punti salienti del programma tenuto conto che è praticamente impossibile raccontare tutto! :)

(Per sintesi non riporto il dettaglio di ciò che abbiamo visitato poiché sul web potete trovare informazioni storiche e culturali sicuramente più approfondite di quanto possa scriverle io! Per le foto mi limito solo ad alcune per non rendere troppo lungo il post)!)

I giorno

Partenza da Napoli – arrivo aeroporto Bruxelles Charleroi

Partenza alle luci dell’alba e arrivo a Bruxelles South Charleroi in mattinata. Dall’aeroporto abbiamo raggiunto il centro della città con un bus di linea (durata del viaggio circa 1 ora - biglietti fatti on line da casa).

Arrivo alla nostra sistemazione nel pomeriggio, quindi abbiamo lasciato i bagagli in un luogo che stesso la società di fitto dell'appartamento ha messo a disposizione e siamo andati in giro per le nostre prime escursioni (questa cosa non si è rilevata proprio comodissima poiché non si trovava molto  vicino all'appartamento). 

Il nostro alloggio era davvero bello! Prenotato su Booking era uno dei tantissimi dell'agenzia Sweet Inn composto da due camere da letto, due bagni, un soggiorno con cucina e con un altro divano letto. Tutto nuovo e pulito al quarto piano di un palazzo con ascensore situato nel Quartiere Europeo a due passi dalla stazione Schuman e dalla sede del Consiglio Europeo (a piedi al centro occorreva circa una 30 munuti). 

Il pomeriggio del primo giorno è stato dedicato alla visita alle istituzioni Europee: il Parlamento Europeo con il suo famoso emiciclo in cui si riunisce il Parlamento (su prenotazione), il Parlamentarium (su prenotazione fatta lì al momento) sede di un bellissimo museo interattivo sulla storia dell’UE, il Palazzo del Consiglio Europeo (visitato solo dall’esterno) e poi visita la bellissimo cento storico di Bruxelles. 

Siamo nel cuore dell'Europa e  una tappa alle istituzioni UE è d'obbligo! (tutte le sedi UE sono, ovviamenente, ad ingresso gratis!)



Emiciclo del Parlamento

Parlamentarium

Consiglio Europeo

II giorno

Raggiungiamo a piedi l'Arc de Triomphe posto sul una altura non lontano dal nostro alloggio e costruito verso la fine dell'800. Subito dopo l’arco visitiamo Autoworld il museo delle automobili d’epoca, un vero gioiello per gli appassionati del genere ma anche per chi non lo è!. Dalle carrozze d’epoca alle macchine storiche!  Un vero viaggio nel passato e uno dei musei di auto più belli in Europa!.

Alla fine della visita raggiungiamo il centro storico di Bruxelles passeggiando tra i palazzi delle commissioni UE e raggiungiamo il Royal Museums of Fine Arts of Belgium che comprende: 

The Magritte Museum, The Fin-de-Siècle Museum, the Old Masters (unico biglietto per tutti).

Tre musei davvero stupendi che offrono la possibilità, tra i tanti capolavori esposti, di ammirare opere di Renè Magritte ma anche di Pieter Bruegel! Meraviglie assolute!

Renè Magritte lo si ritrova anche per le vie cittadine. Numerosi palazzi hanno le sue opere dipinte sulle facciate! Esiste un  itinerario specifico per vederle tutte!.

Bruxelles ti sorprende! E'ricca di palazzi storici e di quelli art noveau ma è anche la città dei cartoon e tantissimi murales sono dedicati a eroi famosi (ovviamente non mancano i Puffi!). Il centro storico è ricco di locali, negozi e strade caratteristiche. 

Bellissimo il Parc de Bruxelles al centro città. Una passeggiata tra le sue curiose statue è davvero un'esperienza unica!


Arc de Triomphe


Autoworld

Autoworld


The Magritte Museum

The Fin-de-Siècle Museum

The Old Masters Museum

Bruxelles
III giorno

A piedi raggiungiamo, con una passeggiata nel Jardin Botanique, il punto di partenza dei FlixBus direzione Anversa (durata del viaggio circa un ora).

L’intero giorno l’abbiamo trascorso passeggiando per la città. Assolutamente da vedere la stazione ferroviaria che è una delle più belle in Europa costruita all’inizio del novecento. Anche Anversa ha un centro storico ricco di negozi e stradine. 

Siamo arrivati fino al lungomare e poi al porto passando per la celebre piazza del mercato ove si svolgeva un  mercatino dell’antiquariato!

Rientro in serata.

p.s ad Anversa, proprio nel centro storico, abbiamo mangiato il miglior fish and chips che ci sia mai capitato da Beer and wine confort sea food!

Jardin Botanique

Jardin Botanique


Stazione di Anversa

Stazione di Anversa


Anversa

Anversa

IV giorno

Partenza con il treno per Lovanio (circa 20 minuti di treno) cittadina universitaria considerata un gioiello delle Fiandre. 

Assolutamente da vedere il centro storico e il Groot Beijnhof un complesso di case dei secoli XV e XVIII oggi pensionato universitario e patrimonio Unesco. Fa parte dei becchinaggi fiamminghi (questo di Lovanio è uno di meglio conservati) ovvero dei quartieri che dal XII secolo in poi ospitarono le beghine, donne nubili o vedove, laiche molto devote, che si riunivano e vivevano in piccole comunità sparse nelle diverse città dei Paesi Bassi in maniera totalmente indipendente e al di fuori delle gerarchie ecclesiastiche con proprie regole, norme e valori. Vivevano con il proprio lavoro.

p.s a Lovanio abbiamo mangiato la peggior pokè che ci sia mai capitata!

Per molti dei nostri spostamenti, sopratutto quelli serali di ritorno all'alloggio dal centro di Bruxelles, abbiamo utilizzato il servizio Uber che funziona benissimo e con prezzi abbastanza convenienti (noi eravamo in cinque e quindi era quasi quanto il costo del mezzo pubblico con la differenza che Uber ti prende in un qualsiasi posto in cui ti trovi e ti lascia sotto al portone di casa!)


Lovanio

Lovanio

Groot Beijnhof 

V giorno

E’ giunto il momento di lasciare Bruxelles in direzione Bruges. Ma prima ci concediamo un'ultima visita a tema UE alla mostra Experience Europe un centro espositivo didattico che consente di scoprire il lavoro, le priorità e le politiche della Commissione europea e i valori fondamentali dell'UE in un ambiente interattivo e divertente che si trovava proprio a due passi nostro appartamento (gratis e senza prenotazione!).

Poi partenza. Da casa avevamo prenotato la macchina presso un autonoleggio nella stazione centrale  con l’opzione di restituzione dell’auto direttamente all’aeroporto il giorno del rientro in Italia.

La nostra direzione è stata la zona di Bruges ma sulla strada tappa d’obbligo è stata la cittadina di Gent (o Ghent - distanza circa 60 km). Ovviamente è uno dei gioielli delle Fiandre, una di quelle assolutamente da visitare, piena di turisti!. Lì abbiamo anche fatto un giro in barca poiché la città è attraversata da canali.

Partenza per il B&B che avevamo prenotato fuori città (distanza da Gent circa 60 km). 

B&B Allegambe's Goed (su Booking) è situato vicino il paese di Zelgeden, in una zona agricola vicino a parchi naturalistici di notevole interesse e con una meravigliosa vista sui  campi coltivati! 

Il B&B è stata davvero un'ottima scelta!  In posizione strategica per tutti i nostri spostamento l'edificio era un'antica fattoria, completamente nuova e ristrutturata, camere belle e una colazione a Km zero con prodotti ottimi! 

Inoltre si trovava in posizione strategica che consentiva di raggiungere facilmente le successive mete che ci eravamo prefissati visto che avevamo l’auto e quindi occorreva una soluzione di parcheggio comoda.

La sera con nostra sorpresa, perché pensavamo di essere in un piccolo paese piuttosto desolato, scopriamo invece una graziosa festa locale con musica, birra e panini (inutile dire che come turisti italiani eravamo davvero gli unici!)

Experience Europe

Gent
Gent



B&B Allegambe's Goed

VI giorno - FRANCIA

Giornata dedicata ai luoghi sul territorio francese e iniziamo con una visita ad uno di quelli che difficilmente dimenticheremo!

Siamo a Dunkerque  e il  Musée DUNKERQUE 1940/OPERATION DYNAMO è uno di questi! (distanza dal B&B circa 60 km)

Qui all’inizio della seconda guerra mondiale, in 9 giorni furono  messi in salvo in Inghilterra 340.000 soldati francesi e britannici circondati dalle truppe tedesche con un Operazione chiamata Dynamo (dal nome della Dynamo Room, una stanza sotterranea nel quartier generale della Marina Britannica nel Castello di Dover, al cui interno era collocata una dinamo che forniva elettricità).

Il museo si trova all’interno del Bastion 32, il quartier generale per la difesa del settore fortificato di Dunkerque. E' piccolo ma pieno di cimeli originali e di ricostruzioni. Aiuta a comprendere meglio la storia di quel fine maggio e di come gli inglesi e i francesi riuscirono a sfuggire all’avanzata tedesca (con migliaia di soldati persi da entrambi gli schieramenti). 

Dopo la visita al museo è d‘obbligo una passeggiata sulla spiaggia Malo-les-Bains!

n.b. Consigliatissimo è il film Dunquerke di Christopher Nolan!  Sul lungomare abbiamo mangiato delle ottime Moulettes !

Il pomeriggio, dopo pranzo ci dirigiamo verso Lille (distanza da Dunquerke circa 80 km) per concludere il nostro tour in terra di Francia.

Anche Lille è una deliziosa città con un bel centro storico con tantissimi monumenti e negozi. Qui, nel cortile di un palazzo d’epoca, ho visto il più bel mercatino di libri che mi sia mai capitato!



Musée DUNKERQUE 

Musée DUNKERQUE 

Malo-les-Bains, Dunquerke


Lille (Francia)


Lille (Francia)


VII giorno

E’ la giornata dedicata alla visita di Bruges, altro gioiello delle Fiandre e tappa d’obbligo per chi visita queste zone. La cittadina è davvero stupenda, patrimonio dell’Unesco è piena di palazzi, monumenti, locali tipici, negozi. Il tutto con viuzze attraversate dai caratteristici canali (distanza  dal B&B circa 17 km).

Abbiamo visitato proprio nel centro delle città Historium Brugge un museo multimediale dedicato alla cittadina del medio evo. Un’attrazione turistica un po’ costosa ma carina per immergesi nelle atmosfere dell'epoca e soprattutto un ‘museo’ diverso per giovani e meno giovani (in un palazzo antico un percorso a stanza chiuse con ricostruzioni d’epoca). Notevole dal museo la vista sulla piazza principale.

Infine nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto la cittadina di Ostende e passeggiato al calar del sole sul bel lungomare (distanza da Bruges circa 30 km).

Bruges

Bruges

VIII giorno

Oggi è il giorno dedicato alla visita dei Flander Fields. Durante i quattro terribili anni della Prima Guerra Mondiale, centinaia di migliaia di soldati hanno combattuto tra il fango e le bombe nei Campi delle Fiandre.

Qui è nato il mito dei Poppies, i papaveri rossi che sono ormai diventati proprio il simbolo dei tanti soldati caduti sui campi di battaglia delle Fiandre. Il poeta canadese John McCrae nel 1915 dedicò loro un poema che è diventato il simbolo delle ricordo e della commemorazione.

I Flander Fields si trovano in una zona vasta territorio di cruenti guerre di trincea (basti pensare a quanto strategico è il Belgio per arrivare a conquistare la Francia). 

Ad Ypres (Ieper), considerata il centro dei Flanders Fieldssi sono combattute tre battaglie tremende. La terza fu la peggiore e la più devastante!. In 103 giorni di guerra persero la migliaia di soldati di entrambi fronti bellici. 

Oggi a ricordo di quanto avvenne è una zona piena di monumenti, obelischi, musei e cimiteri guerra.

Noi tra i tanti, dovendo necessariamente fare una scelta, abbiamo deciso di visitare un museo, un campo di battaglia, un cimitero e una trincea.

- il museo: In Flander Field Museum situato al centro di Ypres, ricco di cimeli e di ricostruzioni storiche

- il campo di battaglia: sulla Hill 60 ancora oggi è visibile il Caterpillar, un enorme cratere creato da due mine a tunnel furono fatte esplodere sotto le postazioni tedesche il 7 giugno 1917, alle 3.10 del mattino

- il cimitero: Tyne Cot il più grande cimitero di guerra del Commonwealth. Ha circa 12000 soldati sepolti e commemora i 35000 uomini di cui non si conosce il nome.

- le trincee: nel il sito di Dodengang a Diksmuide ci sono le uniche originali rimaste al loro posto!

Luoghi unici, struggenti e indimenticabili! Occorre un post dedicato per descriverli bene!

Infine, poichè la nostra vacanza è quasi finita, decidiamo di concederci una vera degustazione di birre trappiste. 

Il Belgio ha una lunga tradizione della produzione di questa bevanda e abbiamo individuato un luogo davvero unico per poterle degustare: al D'Oude Maalderij un pub con annesso birrificio dove ci hanno servito 4 birre a tiratura limitatissima provenienti da fusti diversi (ne sono stati prodotti 8 fusti in tutto) dai nomi tutti un programma! (The 4 Horsemen of the Apocalypse:  🔹Conquest - botte di Armagnac  🔹War - botte al Mezcal 🔹Famine - botte di Porto  🔹Death - botte al Tabasco).

Astemi: astenetevi! ....Non astemi: dopo non guidate|:)....

In Flander Field Museum

In Flander Field Museum

Hill 60

Caterpillar

Caterpillar

Hill 60

Dodengang


D'Oude Maalderij

D'Oude Maalderij



D'Oude Maalderij


IX giorno

La nostra vacanza volge al termine! Per fortuna il nostro volo per Napoli era alle 19 di sera. Siamo partiti abbastanza presto dal B&B in direzione Charleroi (sede dell’aeroporto) con sosta  e visita a Waterloo che si trova proprio sul percorso in auto che porta all’aeroporto.

Che dire di Waterloo? ...Semplicemente stupendo! 

Era il 16 giugno del 1815. Il resto è storia…

Abbiamo scelto di visitare le Domain de la battaille de Waterloo, il celebre campo dove avvenne la battaglia tra i francesi comandati da Napoleone e gli alleati comandati dal generale britannico Wellington e che oggi è un incredibile museo che  ripercorre i momenti salienti dello storico evento. 

Al termine della visita (occorrono almeno un paio d'ore!) in circa 40 minuti di auto raggiungiamo l’aeroporto per la consegna dell'auto al noleggio e per il nostro rientro in Italia.

Domain de la battaille de Waterloo

Domain de la battaille de Waterloo
Considerazioni.

Il nostro è stato un viaggio davvero incredibile! Abbiamo visitato tantissimi luoghi cercando anche di alternare le visite tra città d'arte e siti storici! 

La scelta di trascorrere i primi giorni in città e di spostarci con i mezzi pubblici anche per alcune tappe oltre Bruxelles si è rivelata ottima!  Tuttavia l’auto è stata indispensabile per i successi giorni poiché l’itinerario ha seguito luoghi più lontani e difficilmente raggiungibili in tempi brevi con il mezzi pubblici!

E’ un viaggio che consiglio vivamente a tutti!!. 

Lasciatevi sorprendere dall'arte... emozionare dalla storia...confondere dai sapori (le cioccolaterie in Belgio sono ovunque e le famose waffels sono una vera prelibatezza!). Bellissimo e istruttivo anche per i più giovani perché non solo abbiamo visitato città d’arte meravigliose, ma visto luoghi dove si è svolta e si svolge tutt’ora la storia. 

Per dirla in breve (secondo una cronologia storica decrescente), siamo partiti dalle Istituzioni europee (Bruxelles), per poi fare un salto nella seconda guerra  mondiale (Dunkirk), la prima  guerra mondiale (Ypres) per poi finire sui cambi di battaglia di Napoleone (Waterloo) passando per città d'arte dalle bellezze incredibili (la stessa Bruxelles, Anversa, Lovanio, Gend, Bruge, Lille)!

La maggior parte degli itinerari in Belgio realizzati giorno per giorno sono tratti e liberamente  ispirati da quelli proposti dal sito ufficiale di  Visit Flanders

La guida che abbiamo utilizzato è stata Belgio e Lussemburgo del Touring Club Italiano (anno 2018).

venerdì 23 giugno 2023

La Season londinese tra storia e attualità


Siamo nel periodo della Season londinese ed è interessante esplorare il mondo di questa stagione nei suoi significati e nelle sue tradizioni.
Anzitutto occorre precisare che è una stagione di eventi mondani che includono gare sportive, concerti, balli, mostre culturali ed altro a cui partecipa in maniera quasi esclusiva l''aristocrazia, la ricca borghesia o quantomeno coloro che riescono ad accaparrarsi inviti o biglietti di ingresso a prezzi non proprio modici!


Il tempo della Season in genere è compreso tra la tarda primavera fino alla metà del mese di agosto. 
Nel passato era proprio nel mese di maggio che la nobiltà e l'upper class lasciavano le case di campagna per raggiungere Londra, aprire le loro splendide case in città e dedicarsi a partecipare agli eventi più mondani e glamour che potessero esistere!


Un testo che racconta con illustrazione molto dettagliate gli avvenimenti è 'The Edwardian Season' di John Goodall.
E' un libricino davvero delizioso perché riesce con le sole immagini (il testo descrittivo è in inglese ed è molto breve) a descrivere tutta la storia di una famiglia impegnata nella mondanità della Season. 
Anzitutto l'arrivo Belgravia il ricco quartiere confinante con i giardini di Buckingham Palace nel quale si trovano lussuose dimore.
Una delle prime 'indispensabili' faccende da dover sbrigare è l'acquisto di abiti, stoffe, cappellini, guanti, insomma tutto ciò di veramente 'utile'  per rendere perfetta la permanenza londinese (la città a differenza di molte zone di campagna aveva una scelta ampia e per tutti i gusti)!

Poi iniziavano le tappe d'obbligo: la visita alla Royal Academy era una di queste, la presentazione a corte delle giovani debuttanti, il ballo, lo spettacolo alla Royal Opera House, la passeggiata al Covent Garden, le corse di cavalli a Epson, le passeggiate, il Royal Ascot , la regata Henley, e quella Cowes, i garden tea party a Bukingam Palace, le escursioni sul Tamigi, i ricevimenti all'ambasciata ed infine dopo la celebre regata Cowes non rimaneva che chiudere la stagione e ritornare nelle proprie residenze di campagna pronti per la stagione della caccia! Un gran bel da fare direi!! Goodall fortunatamente non dimentica la lower class, o meglio quei poveri domestici che lavoravano instancabilmente giornate intere!


Un po' di storia della Season 
In realtà le origini della Season sono abbastanza remote. Intorno al 1800 l'élite inglese era composta di personalità dell'aristocrazia e della nobiltà che erano solite trascorrere gran parte dell'anno nella capitale, pur possedendo un'abitazione rurale. 
La stagione sociale ha avuto un ruolo cruciale nella vita politica del paese: i membri delle due Camere del Parlamento partecipavano alla stagione che occupava il periodo compreso tra il Natale e l'inizio dell'estate (in coincidenza con la seduta parlamentare). 
Uno degli eventi mondani più famosi era il Queen Charlotte Ball, un ballo mondano che Re Giorgio III nel 1780, dedicò a sua moglie Charlotte che rappresentava l’introduzione formale delle giovani in età da marito alla società e al re. Seguivano poi party, altri balli ed eventi speciali. 
L'usanza della presentazione delle debuttanti al monarca cadde in disuso dopo la prima guerra mondiale e nel 1958 fu ufficialmente abolita da Elisabetta II.


Il Queen Charlotte Ball a tutt’oggi esiste ed è un evento mondano più ‘globalizzato’ che tuttavia conserva e rispetta le tradizioni precedenti (vi partecipano anche ex debuttanti e famiglie reali del Regno Unito, Europa, Medio Oriente, Russia e Cina, presidenti e ambasciatori di tutto il mondo al fine di raccogliere fondi per bambini bisognosi). Ma a dire il vero, agli occhi di noi nostalgici, ha perso gran parte del suo fascino!

E' opportuno precisare che la data di inizio della stagione può avere diverse versioni dei fatti:
secondo "Debrett's", la società fondata nel 1769 con la prima edizione di Peerage & Baronetage  che pubblica ancora oggi la più autorevole guida inglese al bon ton e punto di riferimento per le persone dell'upper class, la stagione sociale andava da aprile ad agosto ovvero fin quando avveniva l'apertura della stagione di caccia e il ritiro dei nobili in campagna. 
In realtà se il mese di aprile era dedicato agli arrivi in città, l’evento mondano che apriva la stagione era la Private View at the Royal Academy, che si svolgeva nella prima settimana di maggio (per avere un’idea sul tipo di incontro occorre guardare il capolavoro di William Powell Frith, dipinto nel 1883). 


La visita alla Royal Academy aveva origini ancora più lontane tenuto conto che la prima mostra di arte contemporanea dell’Accademia, aperta a tutti gli artisti, si tenne il 25 aprile del 1769 e durò fino al 27 maggio 1769. Furono esposte 136 opere d'arte e questa mostra, oggi conosciuta come la Royal Academy Summer Exhibition, è stata effettuata ogni anno senza interruzioni fino ai giorni nostri.

Oggi a molti degli eventi mondani illustrati in The Season di Goodall possiamo aggiungere anche altri che in alcuni casi hanno tradizioni davvero secolari e si svolgono anche fuori Londra.
Di seguito una sintesi per argomenti.
Arte: Glyndebourne Festival Opera, The Proms, Teatro del West End, mostra estiva della Royal Academy.
Royal: Trooping the Colour, Cerimonia dell'Ordine della Giarrettiera.
Ippica:Royal Ascot, Cheltenham Gold Cup, Badminton Horse Trials, Grand National, Royal Windsor Horse Show, Epsom Derby, Glorious Goodwood, Royal Windsor Cup
Orticoltura: Chelsea Flower Show
Sport: Henley Royal Regatta, Torneo di Wimbledon, polo, Settimana di Cowes, partita amichevole dei lord.


La scrittrice e giornalista Anna Sproule nel suo libro 'A Social Calendar' (libro solo in inglese) riporta per ogni mese dell'anno gli eventi mondani considerando l'arco di tempo che va dall'ascesa al trono della regina Vittoria (1837) fino all'inizio della seconda Guerra mondiale (1939). 
E così leggiamo che ottobre era il mese di ritorno degli allora principi di Galles dalle loro vacanze (la principessa dalla visita ai parenti in Danimarca, il principe dalle cure termali a Marinebad mentre novembre segnava (ahimè) l'inizio della caccia alla volpe!
...Insomma il motto era: primavera e inizio estate a Londra, autunno e inverno in campagna.
La Season era codificata da regole ben precise, comportamenti da osservare, abiti da indossare, cibo da ostentare durante i ricevimenti, cambiamenti negli stili di vita in generale ...
Indubbiamente la seconda guerra mondiale fa da spartiacque. Tutto finisce e quanto riprenderà nulla sarà più come prima ...ma di questo parleremo la prossima volta...!
Per info ed aggiornamento sugli eventi in corso consultate il sito The Sloaney (https://www.thesloaney.com/).

Guardando l’elenco si intuisce subito come nei mesi di maggio, giugno e luglio siamo nel pieno della mondanità: dai Tea Garden a Bukingam Palace (sogno del cassetto di molte di noi!) al Chelsea Flower Show dello scorso mese di maggio che è stata un'esplosione di fiori e fantasia come sempre fino al recente il Chestertons Polo in the Park tenutosi nel mese di giugno (che solo a nominare la parola Polo fa glamour)! E che dire del recentissimo Trooping the Colour e dei suoi corpi di guardia omaggio al sovrano tenutosi appena una settimana fa. E ancora...l'inaugurazione della National Portrait Gallery ad inizio di questa settimana dopo anni di restauro! Cosa ci/li attende nei prossimi giorni? Naturalmente l'evento più glamour i cui cappellini e fascinators indossati dalle eleganti ladies fanno il giro del mondo! Mi riferisco al Royal Ascot che si tiene proprio in questo giorni (dal 20 al 24 giugno)! ..ma attenzione non appena finiscono le corse di cavalli ecco un altro evento sportivo che attira l'attenzione di tutti: dal 27 giugno al 2 luglio si terrà la celebre Henley Royal Regatta e solo il giorno dopo ecco Wimbledon (dal 3 al 16 luglio) il torneo di tennis più famoso al mondo e così via...
(un elenco degli eventi del 2023 lo trovate sul sito The Tatler).


Fonti di consultazione e studio per la scrittura di questo post:
Libri
- 'An Edwardian Season' di John S Goodall
- 'The Social Calendar' di Anna Spourle, Blandford Press, 1978
- 'Debutantes and the London Season' di Lucinda Gosling, Shire Lybrary 2018

Siti web
- The Tatler  - https://www.tatler.com/article/british-social-season
- The Sloaney - https://www.thesloaney.com/
- The Art Society - https://theartssociety.org/
e tutti i siti degli eventi citati 

mercoledì 26 aprile 2023

Orient Express. Un viaggio nel Mito


Quella dell'Orient-Express è una storia ricca di avvenimenti!. 
E' opinione comune di associarla ad un solo treno viaggiatore ma in realtà è la storia prima di un uomo, poi di una Compagnia e poi di una rete ferroviaria fitta e ben articolata che negli anni della Belle époque raggiunge il suo apice e splendore!.

Si racconta che sia un treno nato per una storia d’amore (o meglio per un matrimonio che ‘non s'ha da fare, né domani, né mai!’)...
Georges Nagelmackers è figlio di ricchi banchieri belgi. Nasce nel  1845 e a soli vent'anni si innamora di sua cugina. Un matrimonio impossibile perché consanguineo e ben presto la famiglia li separa allontanando il giovane oltreoceano (qualche fonte recita che fu la ragazza a rifiutarlo). 


Nagelmackers è un giovane intraprendente e arrivato in America non gli resta che viaggiare con il suo mentore per conoscere il paese. Per farlo utilizza delle carrozze ferroviarie dell’imprenditore George Mortimer Pullman chiamate le ‘sleeping car’ ovvero delle vetture con sedili per i passeggeri che di notte, con un sistema a ribalta, diventavano cuccette dormitori. L’impresa di Pullman era eccezionale e stava segnando una nuova era nei trasporti americani che necessitavano di coprire lunghe distanze!

Il giovane imprenditore belga rimane subito colpito da questo nuovo ed innovativo sistema di spostamento delle persone che tuttavia gli appare poco comodo e consono per gli standard dei paesi di sua provenienza. Di notte, infatti, una piccola tendina garantiva una sorta di mini privacy (molto mini!) ai viaggiatori. 

A Nagelmackers ciò non piacque e iniziò a pensare all’importanza che avrebbe avuto quel tipo di trasporto in Europa e alla possibilità di offrire un servizio più comodo alle signore viaggiatrici a bordo dei treni.


Ritornato in patria pensa di riproporre le carrozze di Pullman ma il progetto era molto ambizioso!  Occorrevano finanziatori in grado di sostenere l'impresa.

Comunque sia egli riuscì nel suo intento ma le avversità non erano solo economiche!

Nel 1873 fondò la società Georges Nagelmackers & Company, che in seguito divenne Compagnie Internationale des Wagons-Lits (CIWL).

Una delle grandi difficoltà da affrontare fu quella che durante il viaggio il treno attraversava diversi stati con sistemi di rotaie differenti tra loro e ogni passaggio di frontiera doveva essere negoziato con il singolo stato e con le compagnie ferroviarie di riferimento che dovevano fornire motrici idonee ai percorsi.

Grazie anche all’appoggio del sovrano dei belgi Leopoldo II, appassionato di ferrovie e amico di famiglia, Nagelmackers riuscì ad ottenere un primo contratto sulla linea Parigi- Vienna (lo stemma della casa reale sarà inserito nel logo della compagnia) 

Il 4 ottobre del 1883 dalla Gare de l’Est di Parigi parte un treno ‘veloce’ del La Compagnie Internationale des Wagons-Lits che per la prima volta collegava occidente e oriente. La data sarà sempre ricordata come l'inizio dell'avventura dell'Orient-Express!.

Gare de l'Est (ex Gare de Strasbourg)
(L'età d'oro del viaggio in treno, L'Ippocampo Editore)

Cinque carrozze comode e lussuose con quaranta facoltosi passeggeri a bordo per un tragitto destinato a cambiare la storia della ferrovia e a collegare definitivamente occidente ed oriente.
Due vagoni erano di servizio per bagagli e cabine del personale, due carrozze letto ospitavano fino a 40 passeggeri e una carrozza ristorante deliziava i passeggeri con cibi che variavano a seconda dei paesi attraversati. 
Il viaggio è un successo e l’ospite d’onore, il giornalista Edmond About, rimane entusiasta! 

Il resto è storia. Dal vagone ristorante agli scompartimenti, ogni cosa era pensata per il comfort totale dei facoltosi passeggeri.

Parigi, Strasburgo, Monaco, Vienna, Budapest, Bucarest e Varna per poi raggiungere, dopo soli quattro giorni, Costantinopoli (l’ultimo tratto è a bordo di una nave!). 

Manifesto pubblicitario
 della Compagnie Internationale des Wagon-Lits


Agli increduli viaggiatori si aprivano le porte della cultura e della magnificenza dell’oriente che fino ad allora avevano solo sognato e immaginato attraverso l'arte e la letteratura.




Il successo fu reso possibile anche grazie una serie di intuizioni dello stesso Nagelmakers tra cui quella di realizzare delle officine di manutenzione durante il tragitto, avere una fitta rete di agenzie nelle città dove transitavano i treni della compagnia così da occuparsi delle prenotazioni dei passeggeri, e soprattutto un sistema di scambio motrici che permetteva alle carrozze di viaggiare e attraversare i diversi imperi, da quello austro-ungarico fino a quello ottomano.

Manifesto pubblicitario
 della Compagnie Internationale des Wagon-Lits

Ma l'imprenditore Nagelmakers non si ferma ai soli treni. A Costantinopoli inizia la costruzione intorno al 1890 uno degli hotel più belli della città in grado di accogliere i suoi prestigiosi viaggiatori: il Pera Palas ancora oggi aperto e visitabile (nella camera n. 411 Agatha Christie scrisse Assassinio sull’Orient Express!).

Salone del Pera Palace di Costantinopoli
L'età d'oro del viaggio in treno, L'Ippocampo Editore


Nei anni successivi la Compagnie Internationale des Grands Hotel costruirà alloggi lussuosi per accogliere i visitatori nei diversi paesi in cui i treni transitavano.

Nagelmakers morirà per arresto cardiaco a 60 anni ma la Compagnie Internationale des Wagons-Lits, nonostante le difficoltà finanziarie in cui si trovava, superò la bancarotta e tornò a riproporre lussuosi viaggi in treno.

Nel 1906 viene aperto il traforo del Sempione e alla fine della prima guerra mondiale si cercò per motivi legati al conflitto, un itinerario alternativo a Vienna e alla Germania titolari del percorso. 

Ed ecco che con il Simplon Orient Express (che prende nome dalla traduzione francese del Sempione) Venezia diventa una meta ambita e contribuì al rinnovamento del treno nel pieno fasto della Belle Epoque. 

Il treno, seppur costretto a fermare le sue corse durante le successive guerre mondiali, negli anni venti attraversò la sua epoca d’oro. Le carrozze con finimenti lussuosi diventano ambita meta di personaggi famosi e ricchi in cerca di glamour e desiderosi di notorietà.

Nel 1930 la tratta Parigi - Costantinopoli è percorsa in circa 56 ore! In quegli stessi anni veniva inaugurato anche il Taurus Express con un tragitto da Costantinopoli ad Aleppo e Beirut, con collegamenti fino a Gerusalemme, il Cairo o fino a Baghdad.!

Dunque, tra l’anno di inaugurazione della prima tratta (1883) e l’anno di viaggio dell’ultima (1977) La Compagnie Internationale des wagons-lit con i treni dell’Orient- Express (1883), Simplon-Orient Express (1919) e Alberg Orient-Express  (1932) percorre linee ferroviare che comprendono le principali capitali europee, città del Medio oriente, del Nord Africa e dell’Asia. 

Il 20 maggio del 1977 l'Orient Express parte da Parigi per l’ultima volta. 

Ma la storia non finisce e una vendita all’asta di alcune carrozze in disuso permette all’imprenditore americano James Sherwood di comprare dei vagoni letto e di ristrutturarli. Nasce così il Venice Simplon Orient Express in servizio dal 1982 che collega Londra a Venezia. 

Oggi la tratta è una delle lussuose offerte di viaggio della compagnia Belmond. Per info e prezzi consultare il sito https://www.belmond.com/.



Alcune curiosità sull'Orient-Express:

- il vagone reso celebre per la firma degli armistizi (vagone di Compiègne) dell'11 novembre 1918 che quello del 22 giugno 1940 non era l'Orient Express ma un treno della stessa Compagnie Internationale des Wagons-Lit (l’originale è andato distrutto e oggi esiste una copia esatta con finimenti interni ed esterni recuperati da altre carrozze dell'epoca e la mobilia originale proprio di quel treno!)

-   Georges Nagelmackers gareggiò alle Olimpiadi estive di Parigi nel 1900 vincendo la medaglia d'oro nella guida delle carrozze trainate da cavalli

-     il 12 settembre 1931 due vagoni del treno partito da Budapest per Vienna saltano in aria per una bomba e precipitano in un burrone su un viadotto in Ungheria. Decine di persone morirono. Si racconta che a bordo c'era la celebre Josephine Baker e che abbia cantato per confortare i numerosi feriti (leggenda o realtà? qualche studioso sostiene che ella non era a bordo di quel treno!)

-       da molti fu definito l'Espresso delle spie poichè tra gli illustri viaggiatori si trovarono personaggi dei servizi segreti: da Mata Hari a Lawrence d'Arabia a Robert Baden-Powell (il fondatore dello scautismo). In particolare quest'ultimo approfittò della sua fama di collezionista di farfalle per poter disegnare nelle ali le fortificazioni nemiche e mandare così messaggi in codice al governo britannico.

- il celebre romanzo giallo scritto da Agatha Crtistie dal titolo 'Assassinio sull’Orient Express' si ispira ad una fatto di cronaca accaduto nel 1929 ad un convoglio di un treno del Simplon Orien-Express che in Turchia rimase bloccato per diversi giorni a causa delle neve (fortunatamente senza assassinio a bordo!). La stessa scrittrice in uno dei frequenti viaggi a bordo di un treno rimase bloccata a causa di un allagamento (ma non su quello bloccato nella neve)!

- dal 2024 sarà possibile viaggiare alla scoperta delle meraviglie d’Italia attraverso sei itinerari a bordo del treno ’Orient Express La Dolce Vita’. con cabine e suite di pregio. Per info e costi consultare il sito web https://www.orient-express.com/la-dolce-vita/it/


Le fonti da cui ho tratto le informazioni di questo post sono:

- la visita alla mostra ‘Orient -Express. Itinerario di un mito’ a Villa Medici a Roma fino al 21 maggio 2023 che fornisce un prezioso sguardo sull’archivio fotografico, progetti, mappe e manifesti pubblicitari della Compagnie Internationale des Wagon-Lits

- il libro di Patrick Poivre d’Arvor dal titolo 'L’età d’Oro del viaggio in treno' edizioni L’Ippocampo pubblicato in un delizioso cofanetto che racconta la storia dei treni più prestigiosi

- l'episodio di Passaggio a Nord Ovest di Alberto Angela dedicato all’Orient-Express (disponibile su Raiplay)

- il documentario in lingua inglese dal titolo 'The Orient Express - A Train Writes History' (disponibile su You Tube)

-   l'episodio 'Il Tempo e la Storia - Il mito dell'Orient Express: dalla Belle epoque a Hitler' (disponibile su raiplay)

- siti web già menzionati nel post