sabato 22 novembre 2014

A tale, a book and a song ...waiting for advent days..!

My Dear Freda,
Because you are fond of fairy-tales, and have been ill, I have made you a story all for yourself—a new one that nobody has read before.
And the queerest thing about it is—that I heard it in Gloucestershire, and that it is true—at least about the tailor, the waistcoat, and the "No more twist!"
Christmas, 1901
(from The tailor of Gloucester by Beatrix Potter)

Mia Cara Freda,
Poichè sei un appassionata di fiabe, e sei stata malata, ho scritto una storia tutta per te, una nuova che nessuno ha letto prima.
E la cosa più strana a questo proposito è che ho sentito nel Gloucestershire, e che è vera, almeno per il sarto, il gilet, e il "Non più filo!"
Natale 1901
(tratto da The tailor of Gloucester by Beatrix Potter)


The Tailor of Gloucester is my favourite Beatrix Potter tales.
The story is about a tailor whose work on a waistcoat commissioned by the mayor for his wedding on Christmas morning is finished by the grateful mice he rescues from his cat and was based on a real world incident involving a tailor and his assistants. For years, Potter declared that of all her books it was her personal favourite.


Il sarto di Glouchester è il racconto di Beatrix Potter che amo di più. La stessa autrice dichiarò che era il suo preferito. La storia è quella di un sarto a cui viene commissionato  dal Sindaco il vestito del suo matrimonio che avverrà la mattina di Natale. Una febbre improvvisa impedisce al povero sarto di cucire. Il suo gatto si prenderà cura di lui e gli intraprendenti topini cuciranno - quasi tutto - il gilet!:)


I love the video with a Christmas song in Beatrix Potter serie Tv!! I think it's a good way to wait for the beginning of Advent and start thinking about Christmas! :)

Adoro il video tratto della serie Tv dei racconti di Beatrix! Penso sia un buon modo di aspettare l'Avvento e di iniziare a pensare al Natale che si avvicina!:)


It is a traditional english Christmas carol entitled Sussex Carol, also known as On Christmas Night True Christians Sing and On Christmas Night All Christians Sing .
In the 17th-century Irish Bishop Luke Wadding inserted the text and the melody for the first time in a work called Small Garland of Pious and Godly Songs (1684). It is not known whether Wadding was or was not the author of the song.
The version known today was discovered and written down by Ralph Vaughan William and Cecil Sharp in the early twentieth after hearing Harriet Verrall of Monk's Gate, Sussex (therefore the title Sussex Carol).

Si tratta di un canto natalizio tradizionale inglese dal titolo Sussex Carol, conosciuto anche come On Christmas Night True Christians Sing o On Christmas Night All Christians Sing (dal primo verso).
Il vescovo irlandese Luke Wadding inserì il testo e la melodia per la prima volta in una raccolta musicale intitolata Small Garland of Pious and Godly Songs (1684). Non si sa se Wadding fosse o meno l’autore del canto.
La version e più conosciuta oggi è quella di Ralph Vaughan William e Cecil Sharp che agli inizi del XX  trascrissero il testo dopo averlo sentito cantare da una certa Harriet Verral di Monk's Gate nel Sussex (da cui il titolo Sussex Carol).

Sussex Carol, from The Tailor of Gloucester


I
On Christmas night all Christians sing
To hear the news the angels bring.
News of great joy, news of great mirth,
News of our merciful King's birth.
II
Then why should men on earth be so sad,
Since our Redeemer made us glad?
When from our sin he set us free,
All for to gain our liberty?
III
When sin departs before His grace,
Then life and health come in its place:
Angels and men with joy may sing
All for to see the new-born King.
IV
All out of darkness we have light,
Which made the angels sing this night:
"Glory to God and peace to men,
Now and for evermore, Amen!"


Sussex Carol from King's College Cambridge 2009


Traduzione del testo in Italiano
I
La notte di Natale tutti i cristiani cantano
e ascoltano la novella degli Angeli.
Novella di grande gioia e di grande allegria
novella della nascita del nostro Re misericordioso.
II
Perchè dovrebbero gli uomini sulla terra essere così tristi
visto che il nostro Redentore ci ha reso felici?
Quando dal nostro peccato ci ha liberato,
per raggiungere la nostra libertà?
III
Quando il peccato si allontana davanti alla sua grazia divina
allora la vita e la salute subentrano al suo posto:
angeli e uomini possano cantare con gioia
tutti per vedere il Re appena nato.
IV
Dalle tenebre è spuntata la luce,
che ha fatto cantare gli angeli questa notte:
"Gloria a Dio e pace agli uomini
ora e sempre, Amen!"


venerdì 14 novembre 2014

I Canti di G.Leopardi nelle traduzioni inglesi

In a collection of books by various authors on Giacomo Leopardi I found a beautiful text written by one of the most influential scholars of the poet, the essayist and Indian poet Ghan Shyam Singh that became an honorary citizen of Recanati for his studies on Leopardi at the Centro Nazionale di Studi leopardiani.

In una collezione di libri di autori vari su Giacomo Leopardi ho trovato un bellissimo testo scritto da uno dei più autorevoli studiosi del poeta, il saggista e poeta indiano Ghan Shyam Singh divenuto cittadino onorario di Recanati per il suoi studi su Leopardi presso il Centro Nazionale di Studi leopardiani. 


G.Singh book cover
The book entitled "I canti di Giacomo Leopardi nelle traduzioni inglesi" was published in 1990. The essay offers Italian and English versions of many  Leopardi's poems.
Praise to the poet, written by eminent figures of English literature, are testament to the genius of Leopardi was appreciated across the Channel.

Il volume dal titolo "I canti di Giacomo Leopardi nelle traduzioni inglesi" è stato pubblicato nel 1990. Il saggio offre la versione italiana ed inglese di molte opere leopardiane.
Gli elogi al poeta, scritti da eminenti figure della letteratura anglosassone, sono testimonianza di quanto il genio leopardiano venisse apprezzato oltremanica.



I really liked this words written by G.H. Lewis. He admired the patriotic songs (To Italy and Above the monument to Dante) and wrote that:  "from Dante downwards there have been no more piercing, manly vigorous strains tha those which vibrate in the organpeal of patriotism sent forth by Leopardi....(their) irregular but rhythmic march...seizes hold of your soul and irresistibly hurries you along it".

Ecco quanto scriveva G.H. Lewis ammirandone le canzoni patriottiche (All'Italia e Sopra il monumento di Dante) : da Dante in poi " non ci sono state note più intense, virili e vigorose di quelle che vibravano nel canto patriottico di Leopardi...la sua marcia irregolare ma ritmica s'impadronisce della tua anima e ti trascina irresistibilmente con sé".


'Il giovane favoloso" - movie scene
In the years of his youth in Recanati, his hometown, Leopardi wrote the Infinite, one of the most famous poems included in the collection of Idylls.

Negli anni della sua prima giovinezza a Recanati, sua cittadina natale, Leopardi scrisse l'Infinito, una delle poesie più celebri inserita nella raccolta degli Idilli. 


'Il giovane favoloso" - movie scene
The Infinite is beyond the hedge placed on top of a hill in a continuous comparison between the limit and the infinite, between reality and the sounds of silence of eternity. The natural landscape is closely related to the expression of the states of mind of man to a reflection on time, history, and the sad fate of the men.

L'infinito è oltre la siepe posta sulla cima di un colle in un confronto continuo tra limite e infinito, tra suoni della realtà e il silenzio dell'eternità. Il paesaggio naturale  è strettamente legato all'espressione degli stati d'animo dell'uomo per una riflessione sul tempo, sulla storia e sul triste destino degli uomini. 


Villa delle Ginestre, Torre del Greco
Here the translation of the poem from G. Singh book by  R.C. Trevelyan  (1941) 

The Infinite
Dear to me always was this lonely hill,
And this hedge that esclude so large a part
Of the ultimate horizon from my view.
But as I sit and gaze, my thougth conceives
Interminable vastnesses of space
Beyond it, and unearthly silences, 
And profoudest calm; whereat my heat almost
Becomes dismayed. And as I hear the wind
Rustling  through these branches, I find myself
Comparing with this sound that infinite silence:
And then I call to mind eternity, 
And the ages that are dead, and this that now
Is living, and the noise of it. Ans so
in this immensity my thought sinks drowned:
And sweet it seems to shipwreck in this sea.




L'Infinito
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quïete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Infinità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.


The second hand-written manuscript of L'infinto

The Infinite was set to music by the Italian composer Gaetano Braga (1829-1907). Leopardi sent to the composer a letter thanking him personally. The letter is still kept at the museum house of Gaetano Braga in Giulianova (source wikipedia.it)

L'infinito di Leopardi fu musicato dal violoncellista e compositore italiano Gaetano Braga (1829 – 1907). Lo stesso Leopardi mandò al compositore una lettera ringraziandolo personalmente. La lettera è tuttora conservata alla casa museo di Gaetano Braga a Giulianova (fonte wikipedia.it)




"Partakes of the superiority of his mind and the individuality of his characters. It is indeed evident that Leopardi gave to his delibarate compositions the essence, as it were, of his life...It is the union of severe discipline and great erudition with the glow, the directness, and the natural sentiment of a young poet which constitutes the distinction of Leopardi"
Henry Tuckerman, 1965, from G. Sing text

"La dizione di Leopardi riflette la superiorità della sua mente e l'individualità del suo carattere. E' chiaro che Leopardi diede l'essenza come se fosse della sua vita alle sue composizioni. E' proprio l'unione di una severa disciplina e di una vasta erudizione con lo splendore, la franchezza, e la naturalezza dei sentimenti in Leopardi che costituisce la sua distinzione".
Henry Tuckerman, 1965, tratto dal libro di G.Singh

venerdì 7 novembre 2014

November by E. J. Coatsworth


Elizabeth Jane Coatsworth (May 31, 1893 – August 31, 1986) was an American writer of fiction and poetry for children and adults. She won the 1931 Newbery Medal from the American Library Association award recognizing The Cat Who Went to Heaven as the previous year's "most distinguished contribution to American literature for children."
The story is set in ancient Japan, and is about a penniless artist and a cat that his housekeeper brings home. The storyline is supposedly based on an old Buddhist folk tale and this timeless fable has been a classic since its first publication in 1930


Novembre

Novembre arriva
E novembre va via,
Con le ultime bacche rosse
E la prima neve bianca.

Con la notte che viene presto,
E l'alba che arriva in ritardo,
E ghiaccio nel secchio
E gelo dal cancello.

Gli fuochi bruciano
E i bollitori cantano,
E la terra sprofonda per riposare
Fino alla prossima primavera.

Elizabeth Coatsworth

Elizabeth Jane Coatsworth (31 Maggio 1893 - 31 Agosto 1986) è stata uno scrittrice americana di narrativa e poesia per bambini e adulti. Nel 1931 ha vinto la Newbery Medal conferita dal premio American Library Association con "Il gatto che è andato in cielo" riconosciuto come il contributo migliore alla letteratura americana per i bambini.
La storia è ambientata nel Giappone antico, e racconta di un artista squattrinato e di un gatto portato a casa dalla sua governante. La trama è presumibilmente basata su un antico racconto popolare buddista.

giovedì 30 ottobre 2014

An Halloween's poem

John Masey Wright's illustration to Robert Burns Halloween

Upon that night, when fairies light
On Cassilis Downans dance,
Or over the lays, in splendid blaze,
On sprightly horses prance;
Or for Colean the route is taken,
Beneath the moon's pale beams;
There, up the cove, to stray and rove,
Among the rocks and streams
To sport that night.
(...)
HALLOWEEN, Robert Burns

"Halloween" is a poem written by the Scottish poet Robert Burns in 1785. First published in 1786, the poem is included in the Kilmarnock volume. It is one of Burns' longer poems, and employs a mixture of Scots and English. Above the beginning of the poem text into modern English.

Robert Burns (25 January 1759 – 21 July 1796) was a Scottish poet and lyricist. He is widely regarded as the national poet of Scotland and is celebrated worldwide. He is the best known of the poets who have written in the Scots language, although much of his writing is also in English and a light Scots dialect. He is regarded as a pioneer of the Romantic movement.




"Halloween" è una poema scritto dal poeta scozzese Robert Burns nel 1785. Pubblicato la prima volta nel 1786, il poema è incluso nel volume Kilmarnock. Si tratta di uno dei poemi più lunghi di Burns. Sopra l'inizio del poema tradotto in inglese moderno. 

Robert Burns (25 gennaio 1759 - 21 Luglio 1796) è stato il più grande poeta scozzese universalmente considerato come il poeta nazionale e celebrato in tutto il mondo. Scrisse in in lingua scozzese ma anche in inglese. Burns è considerato un pioniere del movimento romantico.





martedì 7 ottobre 2014

Giacomo Leopardi fra Napoli e Torre del Greco

 Giacomo Leopardi, 1820, olio su tela,
di AA. Ferrazzi,
Recanati, Casa Leopardi
Giacomo Leopardi
Il soggiorno napoletano del  'giovane favoloso' 

E' in uscita nei prossimi giorni nelle sale cinematografiche italiane il film 'Il giovane favoloso' diretto da Mario Martone racconto della vita di Giacono Leopardi, bambino prodigio alla ricerca dell'universo fuori dalle mura della sua casa. La vita di Leopardi fu costernata da una salute cagionevole e da un animo fragile pieno di sentimenti profondi vissuti con grande lucidità intellettuale e infinita ironia. La sua è una storia di poesia di sofferenza, di amore e avventura ma anche una storia dell'amicizia che lo legò ad Antonio Ranieri con un legame profondo e indissolubile.
Il viaggio poetico di Leopardi si conclude a 'Villa Ferrigni' (oggi Villa delle Ginestre), una dimora immersa nella campagna sotto al Vesuvio. Qui egli compose le ultime opere: La ginestra o il fiore del deserto (il suo testamento poetico nel quale si coglie l'invocazione ad una fraterna solidarietà contro l'oppressione della natura) e Il tramonto della luna (compiuto solo poche ore prima di morire).  


Villa delle Ginestre - Torre del Greco
A Villa delle Ginestre si può ammirare la "Stanza del poeta Leopardi" dove ad oggi si conserva l’arredo originario, restaurato e disposto così come si presentava agli occhi del Poeta. 
La stanza di Leopardi a Villa Ferrigni
Cartolina d'epoca 


Una bella descrizione della Villa al tempo in cui il poeta vi soggiornò la si può leggere in Leopardi a cura di Iris Origo - Bilioteca Universale Rizzoli, p.388: 
"La villa era allora poco più di un casolare intonacato di bianco, lontano dai chiassosi paesini di pescatori sulle rive del golfo. Ancora oggi è chiamata, dal titolo della poesia c'egli vi scrisse, Villa delle Ginestre. Il sentiero che vi conduceva era a quel tempo così ripido che Giacomo lo percorse a dorso di somaro, tra vigne i cui lunghi viticci, come usa laggiù, si agganciano all'uno o all'altro degli alberi da frutto, tesi tra il pero e il mandorlo, tra l'albicocco e il susino, e l'abbagliante conca del golfo brillava oltre le piante folte e rigogliose".
Villa delle Ginestre al tramonto

La Pro Loco di Torre del Greco, rende omaggio a questo grande artista ristampando un opuscolo interamente dedicato al soggiorno di Leopardi fra Napoli e Torre del Greco.
Per chi fosse interessato ad informazioni su come raggiungere e visitare la Villa e/o a ricevere l'opuscolo della Pro Loco può inviare una email a valeria_a@yahoo.com


"Il Poeta alloggia in una stanza del primo piano e nelle giornate buone esce col Ranieri e fa qualche passeggiata: osserva i nudi arsi costoni della lava vulcanica d'intorno, raggiunge la casetta di una giovane contadina e si intrattiene a conversare semplicemente con lei delle cose della campagna e delle faccende domestiche" (...)
tratto da Soggiorno di Giacomo Leopardi fra Napoli e Torre del Greco  a cura di Ciro di Cristo, Collana Pro Loco

Alcuni particolari di Villa delle Ginestre
Sul terrazzo al primo piano si trova una bellissima meridiana solare sormontata dal motto che recita: "Sine sole sileo", ovvero "Senza sole sto in silenzio, taccio".
Meridiana solare 
Terrazzo esterno della Stanza del Poeta
Panorama del Vesuvio da Villa delle Ginestre