Diana Sperling, o Di, come era conosciuta in famiglia, nacque nel 1791 e fino al suo matrimonio, avvenuto intorno al 1834, visse con i genitori, i fratelli e la sorella a Dynes Hall, vicino a Halstead, nell'Essex.
All'epoca molte giovani donne potevano vantarsi di aver raggiunto il successo nel disegno, ma a differenza della maggior parte di loro, Diana era un'artista dilettante di notevole abilità che con senso dell’umorismo e in maniera informale raffigurò gli eventi quotidiani della sua famiglia e dei suoi amici: corse di asini, cavalcate, recitazione di sciarade, carta da parati il tutto con un occhio infallibile per la sfortuna altrui!
Con grande ironia Diana disegnò le piccole sventure quotidiane! Se sua sorella Isabella rotolava dall'asino (cosa che faceva spesso) o suo fratello Harry cadeva dal puledro, veniva riportato nei disegni con esilarante precisione.
In realtà potremmo consirerare questi dipinti come delle fotografie antelitteram e immaginare che negli anni della reggenza anche Jane Austen potrebbe aver indossato una mantella così.
la mia Mantella non arriva a costare due sterline. - Mi piace moltissimo, e ora posso esclamare con gioia, come J. Bond nella stagione della mietitura, "È quello che avevo cercato in questi tre anni."
(lettera a Cassandra, 2 giugno 1799 - Traduzione di G Ierolli dal sito Jausten .it)
I dipinti di Diana con ironia costituiscono anche un documento sociale unico poiché mostrano come avrebbero vissuto i personaggi di Jane Austen e offrono scene di vita quotidiana con insolita freschezza!

Nel libro ‘Mrs Hurst Dancing & other Scenes from Regency Life’ i disegni di Diana Sperling sono affiancati da testi decrittivi di Gordon Mingay, storico e professore dell’Università di Cantebury.
fonte del testo e immagini del post tratte dal libro citato (ed. inglese)
Alcune curiosità
Negli adattamenti cinematografici tratti dai romanzi di Jane Austen ricorre spesso l’immagine di qualche personaggio che indossa una mantella rossa.
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Immagine tratta dal film 'Emma' |
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Immagine tratta dalla serie tv 'Pride & Prejudice', 1995 |
Un ulteriore testimonianza è nel libro di Hilary Davidson 'Jane Austen's Wardrobe', un ottimo volume per conoscere i capi di abbigliamento di epoca regency!

"I voluminosi mantelli senza maniche erano il capospalla più pratico da abbinare agli ampi abiti della metà del secolo. Erano disponibili in una varietà di stili: i mantelli lunghi di lana pesante offrivano protezione dalle intemperie, ma per le giornate più calde un mantello più corto era considerato più elegante. Eleganti mantelli neri corti sono indossati da molte delle donne riccamente vestite di St James's Park e del Mall, mentre quelle delle classi inferiori indossano modelli più semplici di lana scarlatta con piccoli colletti. I mantelli rossi erano considerati un capo di abbigliamento tipicamente inglese e furono popolari per tutto il secolo come abbigliamento country per tutte le classi".
Testo liberamente tradotto dal catalogo della mostra Style & Society: Dressing the Georgian, Kensinton Palace, Anno 2023) (foto in basso)
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