lunedì 1 giugno 2020

Ritorno a Brideshead


Nella lista dei libri belli sicuramente Ritorno a Brideshead merita un posto d’onore.  Questo classico, dalle atmosfere vintage del periodo  pre-bellico mi è davvero piaciuto! 
Pubblicato nel 1945 è il primo romanzo di Evelyn Waugh, quello che lui stesso definì il suo Opus Magnum, un'opera scritta tra pensieri autobiografici e conversione al cattolicesimo durante un periodo di convalescenza dovuta ad una ferita di guerra. Il tema del libro, come lo stesso Waugh riportò, consiste nell'intervento della grazia divina su un gruppo di personaggi diversi ma intimamente collegati. 
Il romanzo rievoca gli anni della giovinezza trascorsi in college esclusivi Oxford attraverso gli occhi e la penna del giovane Charles Ryder, studente  amico di Sebastian, giovane rampollo dei Flyte. 


Britain Magazine, sept 2016
Aristocratici, snob e ferventi cattolici i Flyte percorrono il loro 'viale del tramonto' anteponendo la  religione a tutto, a costo di rinunce e sofferenze. 
Il declino della famiglia è quello dell’intera classe aristocratica britannica che già all’inizio del primo conflitto mondiale affrontava la crisi del suo sistema. A Brideshead, nell'antica dimora dei Flyte, la vita e la religione sono indissolubili. I riti e le cerimonie, capisaldi dell'aristocrazia,  stanno per essere sopraffatti dai venti di guerra che dissolveranno proprio quella classe sociale chiusa e poco incline ai cambiamenti. 
Matthew William Goode nel ruolo di Charles Ryder (2008)
E così la storia, tra sacro e profano, segue il suo corso durante il quale il giovane Charles passerà dall’amore per Sebastian, il suo ‘biglietto di ingresso’ nel mondo nostalgico e aristocratico di Brideshead,  a quello di Julia, la sorella di Sebastian che in un certo qual modo diventerà la sua 'porta di uscita' da quello stesso mondo.
Il ruolo di Brideshead nel romanzo è determinate. La splendida residenza di campagna occupa un posto speciale per la sua bellezza e magnificenza. E’ motivo di attrazione ma nello stesso tempo anche di fuga.



Consiglio, ovviamente dopo aver letto il romanzo, di vedere il film del 2008. Uno splendido Matthew William Goode nei panni di Charles Ryder  e Emma Thompson in quelli dell’algida Lady Machmain. Una visione che si snoda tra atmosfere vintage inglesi, italiane (i giovani protagonisti andranno in visita da Lord Machmain a Venezia), fino al Marocco, dove Sebastian troverà la strada della sua fragile vita.

Castle Howard (link)
Nel film Brideshead è lo splendido Castle Howard (in realtà non è un vero castello ma una dimora signorile nel nord dello Yorkshire, in Inghilterra, a 15 miglia a nord di York). Costruito 1699 e il 1712 per il 3º conte di Carlisle, su progetto di Sir John Vanbrugh. È classificato con un Grade listed I ovvero luogo di eccezionale rilevanza storica. 
Castle Howard è la casa di una parte della famiglia Howard da oltre 300 anni ed è una delle più grandi case di campagna in Inghilterra, con un totale di 145 camere e una tenuta che, al tempo del 7º conte di Carlisle, copriva oltre 13.000 acri (5.300 ettari) e comprendeva i villaggi di Welburn, Bulmer, Slingsby, Terrington e Coneysthorpe. 

Consiglio il libro...il film ...e ovviamente il castello...che purtroppo ho visto solo nel film!:):)

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