venerdì 31 marzo 2017

Dear Charlotte...

Charlotte Brontë 
(21 April 1816 – 31 March 1855)


Charlotte Brontë died on the morning of 31 March 1855 aged thirty-eight. She was in the early stages of pregnancy.

On this day, in 1855  Arthur Bell Nicholls, her husband,  writes to  her dearest friend: 
Dear Mrs Nussey ... our dear Charlotte is no more - She died last night of exhaustion. For the last two or three weeks we had became a very uneasy about her, but it was not until Sunday evening that it became apparent that her sojourn with us was likely too short. 
We intend to bury her on Wednesday morning. Belive me, sincerely yours, A B Nicholls

from "Il Professore", Edizioni Paoline, 1966
In 1857, two year after her death, her first novel, The Professor was finally published.

giovedì 30 marzo 2017

Love is eternal...

“Love is eternal - the aspect may change, but not the essence"
Vincent van Gogh

Vincent Van Gogh
30 marzo 1853 – 29 luglio 1890


Albicocchi in fiore, olio su tela, 1888, Van Gogh Museum, Amsterdam
"L’amore è qualcosa di eterno, l’aspetto può cambiare, ma non l’essenza"
Vincent Willem van Gogh


Nel giorno della ricorrenza della sua nascita mi piace ricordare Vincent Willem Van Gogh con uno dei quadri che più rappresenta questa primavera e con qualche fotografia scattata lo scorso anno nel mese di maggio durante un meraviglioso viaggio fatto in terra d'Olanda!
Nato il 30 Marzo 1853 a Zundert un comune olandese nella provincia del Brabante Settentrionale Vincent van Gogh fu autore di oltre mille tra dipinti dipinti, schizzi ed appunti. 
Il museo di Amsterdam interamente dedicato alle sue opere è un bellissimo viaggio nella sua arte attraverso un percorso visivo e sonoro. Meta assolutamente da non perdere durante un soggiorno ad Amsterdam!

On the anniversary of his birth I love to remember Vincent Willem van Gogh with one of my favourite paintings that represents spring and with some pictures taken last year in May during a wonderful journey to Holland!
Born on March 30, 1853 in Zundert a municipality  of North Brabant Vincent Van Gogh was author of more than a thousand paintings, including paintings, sketches and notes.
The Amsterdam Van Gogh Museum is  the world’s largest collection of his works. A great oppurtunity to enjoy his life and paintings !
Here are some photograps I took last year in Amstedamand and surronding!:)...




















" Non seguo alcun sistema di pennellatura: picchio sulla tela a colpi irregolari che lascio tali e quali. Impasti, pezzi di tela lasciati qua e là, angoli totalmente incompiuti, ripensamenti, brutalità: insomma, il risultato è, sono portato a crederlo, piuttosto inquietante e irritante, per non fare la felicità delle persone con idee preconcette in fatto di tecnica [...] gli spazi, limitati da contorni espressi o no, ma in ogni caso sentiti, li riempio di toni ugualmente semplificati, nel senso che tutto ciò che sarà suolo parteciperà di un unico tono violaceo, tutto il cielo avrà una tonalità azzurra, le verzure saranno o dei verdi blu o dei verdi gialli, esagerando di proposito, in questo caso, le qualità gialle o blu "
(Tratto da Lettera all'amico Bernard - Lettera (B 3) da Arles, aprile 1888).

"I follow no system of brushwork at all; I hit the canvas with irregular strokes which I leave as they are, impastos, uncovered spots of canvas — corners here and there left inevitably unfinished — reworkings, roughnesses; well, I’m inclined to think that the result is sufficiently worrying and annoying not to please people with preconceived ideas about technique.While always working directly on the spot, I try to capture the essence in the drawing — then I fill the spaces demarcated by the outlines (expressed or not) but felt in every case, likewise with simplified tints, in the sense that everything  that will be earth will share the same purplish tint, that the whole sky will have a blue tonality, that the greenery will either be blue greens or yellow greens, deliberately exaggerating the yellow or blue values in that case".
(from letter To Emile Bernard. Arles, 12 April 1888).

mercoledì 29 marzo 2017

All day I've toiled but not with pain!

At the end of the day  this sweet poem often comes to my mind  ...
Al calar del giorno sovente mi vien in mente questa dolcissima poesia...


All day I've toiled but not with pain 
Emily Brontë 
from The Brontë sisters, Selected poem 

All day I've toiled but not with pain 
In learning's golden mine 
And now at eventide again 
The moonbeams softly shine. 

Tutto il giorno ho lavorato ma senza affanno,
Nella dorata miniera del sapere; 
Ed ora, giunta la sera, i raggi di luna
Di nuovo dolcemente risplendono.

There is no snow upon the ground 
No frost on wind or wave 
The south wind blew with gentlest sound 
And broke their icy grave.

Non c'è neve sulla terra,
Non c'è gelo nel vento o nell'onda;
Un vento dal sud spirò e con soffio gentile
La loro tomba di ghiaccio ha disfatto.

Tis sweet to wander here at night 
To watch the winter die 
With heart as summer sunshine light 
And warm as summer's sky. 

E' dolce vagare qui nella notte,
Vegliare l'inverno che muore
Col cuore gaio come un sole splendente
E caldo come un cielo d'estate.

O may I never lose the peace 
That lulls me gently now 
Though time may change my youthful face 
And years may shade my brow. 

Oh! possa io mai perdere la pace 
Che oggi delicatamente mi culla,
Anche se il tempo muterà il mio giovane viso
E gli anni veleranno il mio sguardo!

True to myself and true to all 
May I be healthful still 
And turn away from passion's call 
And curb my own wild will.

Fedele a me stessa, fedele a tutto,
Possa io essere ancora integra,
Sottrarmi ai richiami della passione 
E frenare il mio desiderio selvaggio.


A band from Netherlands called Rossettis sets beautiful English poetry to beautiful music. In the album For beauty sake released june 2014 Mariska Reijmerink sing Emily's poem ! Link to their web site here.

La band olandese Rossettis ha musicato molte poesie. Nell'album For the beauty sake la cantante Mariska Reijmerink canta questa bellissima poesia. Il link è questo.

venerdì 17 febbraio 2017

Mia cugina Rachele

'Ci guardammo per un momento negli occhi
 prima di parlare, 
poi parlammo tutti e due contemporaneamente'.
Mia cugina Rachele, Daphne Du Maurier 


Daphne Du Maurier è stata una delle scrittrici più lette nel mondo durante gli anni '50 e '70. Impossibile resistere ad uno dei suoi romanzi! Quest’anno tocca a ‘Mia cugina Rachele’ perché è prevista l’uscita del secondo adattamento cinematografico del romanzo (il primo era del 1953!) annunciato nelle sale il prossimo mese di giugno.


Appena ho visto il trailer sono corsa a cercare il libro che avevo da qualche parte nei miei scaffali di libri.
L’avevo letto da ragazza e francamente non mi ricordavo la storia! Unica certezza il fatto che gli indimenticabili  ‘Rebecca la prima moglie’‘ e 'Gli uccelli’ sono stati i romanzi più conosciuto di questa scrittrice da cui il maestro del giallo Sir Alfred Hitchcock  ha tratto alcuni dei suoi memorabili capolavori!! 



Scena tratta da My cousin Rachel, 1952
E così in un batter d’occhio con la  mia copia del libro decisamente vintage tra le mani (è un edizione Oscar Mondadori del 1976!)… ho avuto conosciuto Amboise, Philips e … Rachele i protagonisti di questo romanzo il cui remake, almeno dal trailer e dal cast di attori, promette bene!
La prima edizione del romanzo in UK
Scritto nel 1951, Mia cugina Rachele si svolge in una tenuta signorile inglese e solo in parte in Italia e racconta, attraverso l’io narrante di Philips Ashley, la storia di un amore improvviso ed intenso per Rachele dal quale il protagonista non riesce a sfuggire.
Rachele la 'vediamo' per la prima volta nel boudoir attraverso gli occhi di Philips così:

“Vestiva di crespo nero (il che la faceva apparire anche più pallida che non fosse), con risvolti di pizzo al collo e ai polsi.  Aveva i capelli bruni  divisi con la riga nel mezzo e raccolti in un nodo dietro la nuca.  I suoi lineamenti erano regolari e piuttosto minuti, salvo gli occhi – simili a quelli di un cerbiatto- che osservandomi si allargarono ancor di più, quasi stupiti di ritrovare in me lineamenti noti, e dallo stupore passarono a esprimere una specie di doloroso sgomento”.  


Rachele è una donna indipendente, enigmatica, raffinata ed indecifrabile che riesce a conquistare tutti, lettori compresi! 
La ‘incontriamo’ ma difficilmente la 'conosciamo'! Italiana, già vedova di un conte, sposa in Italia l'inglese Ambrose Asheley, cugino di Philips, durante uno dei viaggi che egli faceva alla ricerca di un clima più benevolo per la sua salute. 
Ma chi è veramente questa donna che con il suo fascino riesce a fare successivamente innamorare il giovane Philip?  E' travolta dalla passione o cerca soltanto di impadronirsi della ricchezza? È vittima o carnefice?
Al giovane Ashley non resta che rimanerne ammaliato e cedere inesorabilmente in un gioco di sentimenti e di sospetti che lo porteranno fino all’inatteso finale che lungi da me anticipare in questo post!:)

Se come me avete letto il libro non ci resta che aspettare il film!. Se non l’avete ancora fatto approfittatene ora perché queste sono le occasioni per 'tirar fuori dal cassetto' i bei romanzi di una volta!

Due sono gli adattamenti cinematografici del romanzo fino ad oggi: My Cousin Rachel un film del 1952, diretto dal regista Henry Koster con Richard Burton (che ottenne anche una nomination come miglior attore non protagonista)  e Olivia de Havilland  e un adattamento televisivo della BBC trasmesso nel 1983 in quattro puntate con gli attori Christopher Guard and Geraldine Chaplin.


La versione del 2017 vede Sam Clafin (indimenticabile in 'Me before you'!)  nel ruolo di Philips Asheley e  in quello di Rachel Ashley con la regia di Roger Michell ('Notting Hill'). Le scene italiane sono state girate nel Palazzo della Fraternita dei Laici di Arezzo e a Villa Barbolana. 
San Clafin sul set del remake del 2017 girato in Toscana
Ed ecco infine il trailer del nuovo film...buona visione!:)



martedì 14 febbraio 2017

San Valentino


"…era di domenica pomeriggio alla fattoria il tredici febbraio. Finito di cenare, Batsceba, in mancanza di migliore compagnia, aveva chiesto a Liddy di venire a trattenersi con lei. "

Batsceba cerca di trovar risposte sul chi sarà il suo futuro marito quando si ricorda del biglietto di San Valentino comprato il giorno prima per il piccolo Teddy Cogan.  

"...estrasse dal proprio scrittoio un foglio da lettera sfarzosamente decorato a rilievo, in ottavo, che era stato comprato, il mercato precedente, alla cartoleria di Casterbridge. In mezzo vi era un piccolo ovale, lasciato vuoto in modo che il mittente potesse inserirvi qualche parolina tenera, più adatta alla speciale occasione di quanto potesse esserlo qualche locuzione generica di un tipografo."

“Rossa la rosa
La viola blu
Dolce il garofano
Quando sei tu”


A chi inviarlo? Al giovane Teddy Cogan o al vicino di fattoria Mr. Boldwood?  Pochi attimi ed il lancio di un libro a sorte reca la risposta: il biglietto sarà per Boldwood!

"La sera stessa la lettera fu impostata, e fu debitamente smistata nell’ufficio postale di Casterbridge per essere poi rispedita a Weatherbury nella mattinata. Così del tutto indolentemente ed irriflessivamente, fu compita questa azione. Dell’amore come spettacolo Batseba aveva una discreta cognizione; ma dell’amore come sentimento soggettivo, non sapeva nulla di nulla. "

(tratto da Via dalla pazza folla, Thomas Hardy, Edizioni Garzanti, 1999)